La Mille Miglia torna ad attraversare le strade dell’Umbria con un tragitto che venerdì 12 giugno interesserà alcuni dei borghi più celebri della regione, prima di ripartire alla volta di Rimini. La quarta frazione della memorabile kermesse automobilistica, definita da molti "la corsa più bella del mondo", vedrà sfilare oltre 400 capolavori d’epoca fra Assisi, Foligno, il Monte Subasio, Gualdo Tadino e Gubbio. L’evento, fissato dal 9 al 13 giugno, ripropone anche nel 2026 il tracciato “a otto” ispirato alle origini della competizione, guardando al centenario del 2027. Gareggeranno leggendari modelli Alfa Romeo, Ferrari, Jaguar e Maserati realizzati tra gli anni venti e cinquanta, affiancati dai gioielli del Ferrari Tribute che riunisce le supercar modenesi prodotte dal 1958 a oggi.
Muovendosi da Roma, il gruppo farà ingresso in Umbria lambendo il territorio assisano, un tributo simbolico legato alle celebrazioni per gli 800 anni dalla scomparsa di San Francesco. I concorrenti guideranno lungo le pendici del Monte Subasio, toccando Santa Maria degli Angeli e Foligno per poi puntare verso i rilievi appenninici.
Un passaggio chiave sul suolo umbro avverrà a Gualdo Tadino: qui il Ferrari Tribute giungerà verso le 11.30, mentre la sfilata storica è attesa dalle 13.00 in piazza Martiri. I piloti effettueranno la punzonatura e una sosta in centro dopo aver percorso la Sp270 e le prove di regolarità “Voltole”, programmate nell’area comunale. La carovana ripartirà poi verso Gubbio, città designata per la pausa pranzo, superando successivamente la Gola del Furlo per raggiungere Rimini in serata. Per i territori umbri la Mille Miglia si traduce in una straordinaria vetrina di promozione turistica e richiamo globale, grazie all'arrivo di centinaia di vetture storiche e migliaia di appassionati.
La Mille Miglia nacque a Brescia nel dicembre 1926 dall’orgoglio di quattro appassionati: Franco Mazzotti, Aymo Maggi, Renzo Castagneto e Giovanni Canestrini. Decisi a reagire allo scippo del Gran Premio d'Italia a favore del nuovo circuito di Monza, idearono una avvincente corsa stradale di milleseicento chilometri, equivalenti appunto a mille miglia romane, con partenza e arrivo a Brescia e giro di boa a Roma. La prima edizione partì il ventisei marzo millenovecentoventisette e vide il trionfo della ottima vettura bresciana OM seicentosessantacinque Superba, inaugurando subito un successo di pubblico travolgente e appassionato.
Negli anni trenta la Freccia Rossa divenne il massimo banco di prova tecnologico per l’industria automobilistica mondiale. Il decennio fu dominato dall’Alfa Romeo e dalle imprese leggendarie del pilota Tazio Nuvolari, celebre per aver sorpassato Achille Varzi a fari spenti nella notte. Dopo la dolorosa interruzione della Seconda Guerra Mondiale, la corsa tornò nel millenovecentoquarantasette come grande simbolo della ricostruzione italiana, segnando il definitivo inizio dell'epopea Ferrari. Nel millenovecentocinquantacinque la competizione toccò l'apice prestazionale con lo storico record di Stirling Moss, che al volante della Mercedes Benz completò il percorso alla pazzesca velocità media di oltre centocinquantasette chilometri orari.
Le prestazioni estreme su strade pubbliche non protette resero la corsa troppo pericolosa. Il 12 maggio millenovecentocinquantasette si consumò la tragedia di Guidizzolo: la Ferrari di Alfonso de Portago uscì di strada per lo scoppio di uno pneumatico, uccidendo l’equipaggio e nove spettatori. Il dramma spinse il governo a vietare le gare di velocità su strade aperte. Nel millenovecentosettantasette la Mille Miglia è felicemente rinata come magnifica gara di regolarità storica. Oggi l'evento accoglie collezionisti da tutto il mondo con vetture prodotte tra il millenovecentoventisette e il millenovecentocinquantasette, sfilando ancora lungo lo storico tracciato.