24 Jan, 2026 - 11:22

La bakery moderna di Molini Fagioli conquista il Sigep: da Magione a Rimini tra innovazione, filiera e cultura del lievito

La bakery moderna di Molini Fagioli conquista il Sigep: da Magione a Rimini tra innovazione, filiera e cultura del lievito

Tradizione molitoria e visione contemporanea della bakery si sono incontrate al Sigep di Rimini nello spazio espositivo di Molini Fagioli, storica azienda di Magione alla quarta partecipazione consecutiva alla manifestazione di riferimento per il mondo del foodservice. Per cinque giorni, lo stand si è trasformato in un luogo di confronto e sperimentazione, animato da panificatori, pizzaioli e pasticceri, con panificati, pizza, lievitati dolci e viennoiserie al centro di un racconto che ha unito tecnica, materia prima e cultura del fare artigiano.

Al centro della proposta di Molini Fagioli c’è stata la volontà di creare un confronto concreto tra filiera agricola, professionisti della panificazione e mercato. L’iniziativa ha messo in risalto la qualità delle farine e l’attenzione alla sostenibilità dei processi produttivi, valori fondanti dell’azienda e strumenti strategici per interpretare in chiave moderna il settore della bakery.

Le novità di prodotto presentate in fiera

Nel corso della manifestazione Molini Fagioli ha presentato due nuove referenze pensate per ampliare le possibilità creative dei professionisti: l’orzo tostato, caratterizzato da note aromatiche calde e rustiche, e lo spezzato di segale, dal gusto deciso e dalla spiccata complessità organolettica. I due ingredienti sono stati utilizzati in diverse preparazioni realizzate dal vivo, diventando protagonisti di ricette di panificazione, pizza e pasticceria. Le novità si inseriscono in una strategia che punta alla diversificazione delle materie prime e alla valorizzazione di farine capaci di conferire identità e riconoscibilità al prodotto finale.

Il valore del team tecnico e della ricerca

Elemento centrale della proposta è stato il confronto diretto con il team tecnico di Molini Fagioli, considerato uno degli asset strategici dell’azienda. Ne fanno parte Rolando Morandin, fondatore della storica Pasticceria Morandin e punto di riferimento per il mondo dei lievitati artigianali, Francesca Morandin, tecnologa alimentare e specialista in lievito madre, e Giuliano Pediconi, responsabile Ricerca e Sviluppo di Molini Fagioli.

Attraverso masterclass e dimostrazioni quotidiane, il team ha approfondito temi legati ai processi produttivi, alle fermentazioni e all’innovazione consapevole delle lavorazioni, offrendo agli operatori strumenti pratici e conoscenze applicabili nei laboratori artigiani.

"È stata un’esperienza bellissima - ha commentato Pediconi -, uno spazio aperto di condivisione, mirato a connettere l’intera filiera produttiva, dal coltivatore fino al consumatore finale. Attraverso questi incontri, i professionisti del settore hanno l’opportunità di superare la timidezza e raccontare con passione l’origine artigianale dei loro prodotti. L’obiettivo principale è valorizzare la materia prima proveniente dalla terra, trasformando ogni degustazione in un momento di crescita e dialogo professionale”.

Interesse del mercato e progetto di filiera certificata

Alta l’affluenza allo stand, come sottolineato dal direttore commerciale Daniele Belletti, che ha rimarcato l’interesse per il progetto di filiera unica certificata portato avanti dall’azienda umbra. “Sono stati cinque giorni intensi - ha dichiarato Belletti -, con centinaia di clienti curiosi che hanno affollato il nostro stand dimostrando interesse per il nostro progetto di filiera unica certificata a zero residui e pesticidi chimici. Sicuramente il 2026 per Molini Fagioli è targato Pasticceria. Fino adesso abbiamo raccontato il nostro progetto nel mondo della panificazione artigianale e della pizzeria, ora vogliamo provare a dimostrare che anche con il nostro grano da filiera certificata si possono fare i dolci della tradizione italiana, dalla biscotteria alle torte paradiso, crostate, insomma i grandi classici italiani”.

Formazione e contaminazione dei saperi

Il format scelto per il Sigep ha privilegiato la formazione e la contaminazione dei saperi tra professionisti. Panificatori, pizzaioli e pasticceri hanno potuto confrontarsi su tecniche di lievitazione, gestione del lievito madre, lavorazioni a lunga maturazione e utilizzo di farine alternative, in un’ottica di crescita condivisa. Le sessioni quotidiane, tra masterclass e dimostrazioni pratiche, hanno rafforzato il ruolo dello stand come luogo di scambio e approfondimento, andando oltre la semplice esposizione di prodotto.

Le prospettive future: il 2026 “targato Pasticceria”

Dalla partecipazione al Sigep emerge una chiara direzione strategica: il 2026 sarà un anno dedicato in modo particolare alla pasticceria, con nuovi progetti di ricerca e sviluppo orientati al mondo dolciario artigianale. L’obiettivo è dimostrare la versatilità delle farine di filiera certificata anche nelle preparazioni dolci, mantenendo un equilibrio tra tradizione e innovazione.

Un modello che guarda al futuro del settore

La presenza di Molini Fagioli al Sigep conferma il ruolo dell’azienda come interlocutore qualificato per il comparto bakery e pastry, capace di coniugare radicamento territoriale, ricerca e attenzione alle nuove esigenze del mercato. Un modello che guarda al futuro della panificazione e della pasticceria artigianale, ponendo la materia prima e la filiera al centro di una visione industriale sostenibile e condivisa.

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Francesco Mastrodicasa
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