20 Mar, 2026 - 11:44

Juventus Next Gen-Gubbio, mister Di Carlo: "Dobbiamo giocare un calcio più dinamico. Quarto posto? Non ci poniamo limiti"

Juventus Next Gen-Gubbio, mister Di Carlo: "Dobbiamo giocare un calcio più dinamico. Quarto posto? Non ci poniamo limiti"

Rialzare la testa, dimenticare il blackout con l’Ascoli e riprendersi con gli artigli un posto nel sole della classifica. Il Gubbio di Domenico Di Carlo si presenta ai cancelli del "Giuseppe Moccagatta" con il volto di chi sa che non sono più ammessi passi falsi. La sconfitta interna contro la vice-capolista marchigiana ha lasciato l’amaro in bocca per una prestazione a tratti convincente, ma punita dai dettagli. Ora, però, il calendario mette davanti agli eugubini una Juventus Next Gen che corre forte: settimo posto a 43 punti per i bianconeri, ottavo a 42 per i rossoblù.

In palio non c'è solo il sorpasso, ma la scia del quarto posto, attualmente occupato dal Pineto a quota 45. In tre punti si gioca una fetta di futuro, tra l’ambizione del podio e il rischio di restare impantanati nel traffico della zona playoff. Di Carlo, da vecchio lupo di mare della panchina, sa bene che ad Alessandria servirà un Gubbio "di lotta e di governo", capace di reggere l’urto della tecnica juventina senza smarrire la propria identità.

Verso Juventus Next Gen-Gubbio, mister Di Carlo: "Dobbiamo portare gli eventi dalla nostra parte"

Alla vigilia del match, mister Di Carlo ha tracciato la rotta, puntando tutto su dinamismo e cura del particolare.

"Arriviamo da una sconfitta dove abbiamo fatto una buona gara ma non siamo stati attenti ai dettagli, e questi ultimi ci hanno penalizzato. Dobbiamo essere bravi nel portare gli eventi dalla nostra parte, dobbiamo giocare un calcio più dinamico; sarà una partita dove la velocità e l’intensità devono essere alte. Loro sono giovani e tecnici, allenati da un buon allenatore. Dopo la sconfitta con l’Ascoli abbiamo voglia di ripartire, le prestazioni fanno la differenza. Andremo ad Alessandria consapevoli che giocando con un ritmo più alto e avendo cura dei dettagli porteremo a casa i risultati. Simone Guerra? Lo conosco bene, l’ho avuto a Vicenza: è un giocatore bravo ad attaccare lo spazio, può giocare tra le linee. La Juventus Next Gen è un contesto in cui i giocatori hanno grande qualità, lo abbiamo visto all’andata. Con loro la partita non è mai finita, sia che tu stia vincendo, sia che tu stia perdendo".

L'attenzione del tecnico si sposta quindi sull'avversario, una squadra "liquida" capace di ribaltare il fronte d'attacco in pochi secondi. Il riferimento a Guerra non è casuale: l'esperto attaccante bianconero rappresenta il pericolo numero uno per una difesa, quella eugubina, chiamata a una prova di totale abnegazione.

Infermeria e tattica: "Cercando di migliorare il possesso, non ci poniamo limiti"

Il bollettino medico non sorride del tutto ai rossoblù. La gestione delle energie e il recupero degli acciaccati rappresentano il vero rebus di Di Carlo, che tuttavia non cerca alibi. Dal caso Saber alla possibile variazione tattica con il rombo a centrocampo, l'obiettivo resta la fluidità della manovra.

"Oggi c’è la rifinitura, abbiamo qualche problematica da vedere, sono usciti malconci diversi giocatori. Saber è uscito dall’ospedale: non è un infortunio muscolare ma una questione di reni, deve fare la sua degenza e vedremo il responso medico; per una settimana deve stare fermo. La Mantia ha recuperato, ci sono due o tre giocatori che hanno avuto difficoltà nel recuperare; vedremo dopo la rifinitura se riusciremo a recuperare qualche giocatore. Abbiamo altri elementi che possono darci forza e coraggio per poterci giocare la partita nel migliore dei modi. Di Massimo? È uno di quei giocatori che dopo la rifinitura capiremo se sta bene. Abbiamo provato il 4-3-1-2; a prescindere, i principi di gioco rimangono gli stessi: dobbiamo giocare di più la palla, stiamo cercando di migliorare il possesso e lo sviluppo tra le linee. Se gioca La Mantia si gioca in un modo, se non gioca in un altro.

Quello che conta è come si va in campo, dobbiamo giocare più vicini e corti. Carraro ha voglia di giocare di più, bisogna dargli modo di giocare più rapido; conta poi l’atteggiamento e i duelli. Le partite si vincono attraverso i duelli. Mi aspetto che il Gubbio giochi da Gubbio, dobbiamo pensare una partita alla volta da qui fino alla fine della stagione: ci sono tre punti che dobbiamo andare a prenderci. Mi piacerebbe trovare una strada fatta di gioco e intensità. Se avremo continuità cercando di essere competitivi e alzando il livello, non ci poniamo nessun limite".

 

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Lorenzo Farneti
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