26 May, 2026 - 16:00

Judo e valori civici: a Perugia si chiude il progetto “Sport e Legalità” con le Fiamme Oro

Judo e valori civici: a Perugia si chiude il progetto “Sport e Legalità” con le Fiamme Oro

Non soltanto una manifestazione sportiva, ma un momento simbolico capace di raccontare un’idea diversa di educazione, partecipazione e crescita sociale. Al Pala Barton di Perugia si è chiuso il percorso annuale del progetto “Sport e Legalità”, iniziativa nata dalla collaborazione tra Questura di Perugia, Comune di Perugia e Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato con l’obiettivo di avvicinare i bambini ai valori del rispetto, della disciplina e della convivenza civile attraverso il judo.

Quella andata in scena nel palazzetto perugino è stata una mattinata caratterizzata da entusiasmo, sorrisi e coinvolgimento, ma anche dalla consapevolezza di quanto lo sport possa trasformarsi in un linguaggio educativo potente, soprattutto quando riesce a entrare in contatto con il mondo della scuola e con le nuove generazioni. Il progetto, avviato nel 2023 grazie alla firma di uno specifico protocollo istituzionale, ha coinvolto nel corso dell’anno scolastico decine di bambini delle scuole primarie del territorio perugino. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di conoscere il judo non soltanto come disciplina agonistica, ma soprattutto come strumento formativo, basato sul rispetto dell’avversario, sull’autocontrollo e sulla capacità di relazionarsi con gli altri.

A guidare il percorso tecnico è stato Luca Poeta, allenatore della sezione Fiamme Oro di Perugia, che durante l’anno ha seguito da vicino i giovani partecipanti nelle attività svolte all’interno degli spazi messi a disposizione dalla Questura. Un’esperienza costruita gradualmente, lezione dopo lezione, con l’intenzione di creare un ponte tra sport, istituzioni e scuola.

Bambini protagonisti tra dimostrazioni, emozioni e valori educativi

La cerimonia conclusiva ha visto la partecipazione degli alunni di otto classi appartenenti agli istituti Lambruschini di Ferro di Cavallo e Nicolas Green di Lacugnano. Bambini delle prime, seconde e terze elementari che, accompagnati dai propri insegnanti, hanno animato il Pala Barton con esercitazioni, prove pratiche e dimostrazioni di quanto appreso nel corso dei mesi.

L’evento si è aperto con la proiezione di alcuni filmati dedicati alle attività giovanili delle Fiamme Oro, seguiti dall’Inno di Mameli che ha introdotto ufficialmente la manifestazione. Poi spazio alla parte più attesa: l’esibizione dei piccoli judoka, protagonisti sul tatami davanti alle famiglie e alle autorità presenti.

Tra movimenti tecnici, esercizi coordinati e momenti di gioco educativo, i bambini hanno mostrato sicurezza, partecipazione e spirito di gruppo. Non una semplice dimostrazione sportiva, ma il risultato concreto di un percorso pensato per trasmettere principi ben precisi: rispetto delle regole, collaborazione e fiducia reciproca.

Alla manifestazione hanno preso parte numerose autorità civili e istituzionali. Presenti il Questore di Perugia Dario Sallustio, il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi e il prefetto Francesco Zito. Insieme a loro anche rappresentanti delle forze armate e delle forze dell’ordine, oltre ai vertici sportivi regionali della FIJLKAM.

Particolarmente significativa anche la presenza di Maria Centracchio, medaglia di bronzo nel judo alle Olimpiadi di Tokyo 2020, accolta con entusiasmo dai bambini. La campionessa umbra ha rappresentato agli occhi dei più piccoli un esempio concreto di come passione, sacrificio e impegno possano portare a risultati importanti.

Accanto a lei anche Dario Romano, direttore tecnico nazionale del settore judo delle Fiamme Oro, che ha voluto sottolineare il valore educativo della disciplina all’interno di percorsi rivolti alle nuove generazioni.

Il ruolo dello sport nella formazione dei giovani

Nel corso della mattinata non sono mancati momenti simbolici e di condivisione. Al termine delle esibizioni, tutti i bambini hanno ricevuto attestati di partecipazione e piccoli gadget consegnati dalle autorità presenti, trasformando la conclusione del progetto in una vera festa collettiva.

Grande curiosità anche per i mezzi della Polizia di Stato esposti all’interno del palazzetto, che hanno attirato l’attenzione dei più piccoli e contribuito a rafforzare quel clima di vicinanza tra istituzioni e cittadini che il progetto intende promuovere.

A emergere con forza, durante tutta la giornata, è stato soprattutto il valore culturale dell’iniziativa. “Sport e Legalità” nasce infatti con l’idea di utilizzare l’attività sportiva come strumento di prevenzione sociale e crescita educativa, puntando sul coinvolgimento diretto dei bambini in contesti sani e inclusivi.

Un messaggio ribadito anche dal Questore Dario Sallustio, che ha dichiarato: "Lo sport rappresenta uno straordinario strumento di crescita, educazione e inclusione sociale. Attraverso il progetto “Sport e Legalità” abbiamo voluto avvicinare i più giovani ai valori del rispetto delle regole, della solidarietà e del senso di comunità, offrendo loro un’esperienza formativa che unisce attività sportiva e cultura della legalità. L’entusiasmo e la partecipazione dimostrati dai bambini nel corso di questo anno scolastico confermano l’importanza di iniziative come questa, nate dalla collaborazione tra istituzioni, scuola e Polizia di Stato".

 

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Lorenzo Farneti
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