Non chiamatelo solo effetto casa. Quello che si è consumato sul prato del "Pietro Barbetti" è un autentico capolavoro tattico e caratteriale firmato Daniele Franceschini. In un 31 marzo dall'anima invernale, con il termometro che punge e il vento che spazza la città dei Ceri, l'Italia Under 17 scalda il cuore di una nazione intera. Il verdetto del campo è una sinfonia dolcissima: vittoria per 2-1 contro la Romania, primo posto nel girone a punteggio pieno (9 punti su 9) e il pass per la fase finale degli Europei in Estonia strappato con i denti e con la classe.
Ma c'è di più, molto di più. Grazie al percorso netto iniziato con l'epica rimonta sul Portogallo e proseguito col poker all'Islanda, gli Azzurrini staccano ufficialmente il biglietto anche per il Mondiale Under 17 in programma a novembre in Qatar. Un traguardo doppio, prestigioso, figlio di una programmazione federale che finalmente raccoglie frutti succosi. Gubbio si conferma talismano: dopo il calore mostrato all'esordio, il pubblico umbro ha trascinato la squadra anche oggi, facendo sentire ai ragazzi di Franceschini che il sogno era a portata di mano. E loro, i ragazzi del futuro, non hanno tradito.
Se dovessimo scattare una fotografia a questa spedizione azzurra, sceglieremmo l'abbraccio collettivo dopo il triplice fischio di Cakir. L'Italia Under 17 ha dimostrato una maturità non comune per dei diciottenni. La partita contro la Romania era la più insidiosa: i romeni arrivavano a quota 6 punti, galvanizzati e pronti allo sgambetto. Invece, l'Italia ha imposto la propria legge fin dal primo minuto, con un pressing asfissiante e una pulizia di palleggio che ha mandato fuori giri la squadra di Diaconescu.
A sbloccare la contesa al 27' ci ha pensato Fugazzola, rapace d'area e terminale di una manovra avvolgente orchestrata da un Okon monumentale in mezzo al campo. Il raddoppio, arrivato al 41', porta la firma di Perillo: una perla che ha chiuso virtualmente i conti prima dell'intervallo, certificando lo strapotere tecnico di un gruppo che sa quando accelerare e quando gestire.
Nonostante il gol di Matei all'86', che ha accorciato le distanze regalando cinque minuti di apnea finale, l'Italia non ha mai dato l'impressione di poter perdere il controllo del match. Questa squadra ha imparato la lezione dell'esordio contro il Portogallo, quando sotto di due gol ebbe la forza di ribaltarla sul 3-2. È un'Italia che non si spaventa, che sa soffrire e che ha una profondità di rosa invidiabile, con innesti come Landi e Casagrande capaci di mantenere alto il livello anche a gara in corso.
La classifica finale del girone parla chiaro: Italia 9, Romania 6, Islanda 3, Portogallo 0. Uno zero, quello lusitano, che fa rumore e che esalta ancora di più l'impresa degli Azzurrini, capaci di eliminare una delle corazzate del calcio giovanile europeo. Ora l'orizzonte si sposta verso nord e verso est. La fase finale in Estonia sarà il palcoscenico per misurare le ambizioni di titolo continentale, ma il vero "plus" di questa campagna umbra è la qualificazione mondiale. Andare in Qatar a novembre significa regalare a questi ragazzi un'esperienza formativa senza precedenti. Giocare un Mondiale Under 17 richiede non solo doti tecniche, ma una tenuta psicologica da professionisti fatti e finiti.
Il tabellino
ITALIA-ROMANIA 2-1
ITALIA (4-3-1-2): Lupo; Bonifazi (42’st Puricelli), Diallo, Varali, Albini (20’st Dattilo); Okon, Biondini, Gasparello (31’st Ballarin); Corigliano (20’st Landi); Fugazzola, Perillo (31’st Casagrande). A disposizione: Giaretta, Donato, Bernamonte, Fustini. Allenatore: Franceschini.
ROMANIA (4-3-3): Cosa; Matei (40’st Manaila), Dancus, Paul, Becnze (1’st Stancu); Tripon, Corlat, Precup; Marincean (35’st Padure), Bota (1’st Bodnar), Goncear (30’st Muntean). A disp.: Kroes, Mihai, Anghel. Allenatore: Diaconescu.
ARBITRO: Cakir (Turchia).
MARCATORI: 27’pt Fugazzola (I), 41’pt Perillo (I), 39’st Matei (R).
NOTE: Ammoniti Albini (I), Goncear (R), Corigliano (I), Anghel (R). Angoli 5-4. Rec. 1’pt, 4’st.