L’appuntamento conclusivo ha messo al centro una parola che è già un programma: “Delegare per prosperare”. Ma a raccontare la reale portata della prima edizione della Integra Business School sono i numeri. In poco più di un anno - dal 10 maggio 2025 alla chiusura del ciclo - il percorso ha registrato 276 partecipazioni complessive e ha mobilitato oltre 30 aziende del territorio umbro, numeri che segnalano un interesse concreto verso iniziative di formazione manageriale condivisa, capaci di trasformare le competenze individuali in leve strutturali per le imprese. Un investimento diretto sul capitale umano che punta a rafforzare il tessuto produttivo locale con strumenti aggiornati di leadership e gestione organizzativa.

Promossa da Integra Holding S.r.l., la scuola è nata con un’ambizione precisa: creare uno spazio aperto di confronto e crescita, non riservato esclusivamente al Gruppo ma offerto all’intero ecosistema produttivo regionale. I sei incontri, per un totale di 24 ore di formazione, hanno incrociato profili diversi - imprenditori, manager, professionisti - tutti accomunati dalla volontà di aggiornare le proprie chiavi di lettura su temi come innovazione, leadership e organizzazione aziendale. La formula ha funzionato proprio perché ha saputo mettere in connessione aziende del territorio con relatori di caratura nazionale e competenze fortemente radicate nel mondo produttivo.
“La crescita non è mai un caso: nasce dalla curiosità, dall’innovazione e dalla volontà di migliorarsi ogni giorno - spiega Floriano Bussetti, Amministratore Unico di SAMMI S.r.l. e CCM Engineering S.r.l.u. e CEO di Integra Holding, di cui le due società fanno parte - per questo abbiamo creato un progetto che metta le persone al centro, perché sono loro il vero motore di ogni azienda”.
La regia didattica ha potuto contare su un panel di esperti di alto profilo. Emanuele Frontoni, professore universitario e tra i massimi esperti italiani di intelligenza artificiale applicata, ha portato in aula il contributo della ricerca accademica. Alessia Maracci, professionista specializzata nello sviluppo della leadership e nella crescita organizzativa, ha lavorato sugli aspetti più legati alla gestione dei team. Ismaele Capriotti, imprenditore e consulente aziendale con una solida esperienza nei processi di sviluppo manageriale, ha completato il panel offrendo strumenti immediatamente spendibili nelle dinamiche quotidiane delle piccole e medie imprese umbre.

Il dato più rilevante non sta soltanto nella partecipazione, ma nella capacità dell’iniziativa di attivare una rete stabile tra imprese, professionisti e istituzioni. La Integra Business School ha funzionato come un collettore di esperienze diverse, favorendo uno scambio che è andato oltre i contenuti formativi e ha contribuito a rafforzare il tessuto economico locale, proprio mentre il sistema produttivo umbro cerca strumenti aggiornati per affrontare le sfide della transizione digitale e dei nuovi modelli organizzativi.
L’ultimo appuntamento, imperniato sul tema “Delegare per prosperare”, ha funzionato da sintesi dell’intero ciclo. Vi si è ragionato su una delle competenze più decisive per imprenditori e manager: la capacità di costruire organizzazioni autonome, efficienti e orientate alla crescita sostenibile. Non un esercizio teorico, ma un lavoro su processi, responsabilità e meccanismi di delega che, se ben impostati, diventano moltiplicatori di valore per l’intera struttura aziendale.
Numeri alla mano, la prima edizione ha risposto a un bisogno diffuso di formazione concreta e di momenti di condivisione tra imprese. Con la chiusura del percorso, Integra Holding guarda già al futuro, con l’obiettivo di consolidare e ampliare il progetto. La Integra Business School si conferma non soltanto un’esperienza formativa, ma un’iniziativa capace di generare impatto reale, puntando su tre assi: competenze aggiornate, relazioni durature e una visione condivisa dello sviluppo del capitale umano umbro.
