07 Jun, 2026 - 20:23

Infiorate di Spello 2026, ecco tutti i vincitori del 63° Concorso: la classifica completa

Infiorate di Spello 2026, ecco tutti i vincitori del 63° Concorso: la classifica completa

Le Infiorate di Spello hanno confermato ancora una volta il loro ruolo di appuntamento simbolo della tradizione umbra. Migliaia di persone hanno raggiunto il borgo per assistere a una manifestazione che unisce fede, arte e partecipazione popolare, trasformando il centro storico in un percorso di opere realizzate con petali, foglie e materiali naturali.

L'edizione 2026, la sessantatreesima della storia della manifestazione, ha registrato una forte presenza di visitatori italiani e stranieri, attratti da uno degli eventi più conosciuti del panorama culturale e religioso nazionale. Per ore le vie della città sono state attraversate da cittadini, turisti e appassionati, desiderosi di osservare da vicino il lavoro degli infioratori e il risultato di una preparazione che coinvolge interi quartieri e decine di gruppi organizzati.

Le Infiorate rappresentano da tempo molto più di una semplice tradizione religiosa. Nel corso degli anni sono diventate un elemento identitario per Spello e uno straordinario strumento di promozione del territorio, capace di richiamare ogni anno migliaia di presenze e di valorizzare il patrimonio storico e culturale della città.

In questo contesto è arrivato anche il verdetto del 63° Concorso delle Infiorate, uno dei momenti più attesi della manifestazione. La competizione ha premiato le opere che si sono distinte per qualità artistica, originalità e capacità di interpretare i temi proposti, al termine di una valutazione affidata a esperti provenienti dai settori artistico, storico e teologico.

Il Trofeo Properzio premia la qualità artistica: una vittoria che entra nella storia

Se il successo di pubblico era ampiamente prevedibile, grande attesa accompagnava anche il verdetto del 63° Concorso delle Infiorate, appuntamento che ogni anno mette a confronto gruppi storici e nuove realtà dell’arte floreale spellana.

A conquistare il Trofeo Properzio e il titolo di vincitore assoluto è stato il gruppo Arco Romano, guidato dal maestro infioratore Alessandro Fuso. L’opera presentata, intitolata “Il cuore grande delle donne. Le tre Marie al sepolcro di Gesù”, ha convinto la giuria tecnica per equilibrio compositivo, qualità esecutiva e forza del messaggio religioso.

Nelle motivazioni ufficiali del riconoscimento si legge che l’opera è stata scelta “per la composizione perfettamente risolta, sia nel tema religioso che nella scelta iconografica. La costruzione disegnativa risulta sintetica e priva di ridondanze. Ottima e ricca la selezione floreale che conferisce all’insieme una immediatezza visiva e un’elegante piacevolezza”.

Un riconoscimento che assume un valore ancora più significativo considerando il percorso del gruppo. Per Arco Romano si tratta infatti della quinta affermazione assoluta nell’ultimo decennio dopo quelle ottenute nel 2015, 2018, 2022 e 2023. Un risultato che certifica una continuità artistica rara e una capacità progettuale che negli anni ha saputo mantenersi ai vertici della manifestazione.

La soddisfazione è stata doppia. Oltre al giudizio degli esperti, il gruppo si è infatti aggiudicato anche il Premio Speciale Daniele Ciampetti, assegnato dalla giuria popolare composta dagli stessi infioratori. Un riconoscimento particolarmente sentito perché arriva direttamente da chi conosce nel dettaglio il lavoro, la tecnica e le difficoltà che si nascondono dietro ogni realizzazione.

Alle spalle del vincitore assoluto si sono classificati il gruppo Mater, guidato da Ilenia Pinti, e il gruppo Borgo, coordinato da Ilaria Fastellini, completando così il podio della categoria dedicata ai quadri floreali.

Dai tappeti figurativi ai giovani artisti: il futuro delle Infiorate è già presente

Le premiazioni hanno riguardato anche le altre sezioni del concorso, dimostrando la straordinaria vitalità di una manifestazione che coinvolge persone di ogni età.

Nella categoria dei tappeti figurativi il primo posto è andato al gruppo Avis, seguito da I grandi della Corta e Le giovani di oggi. Una sezione che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante sia dal punto di vista tecnico che da quello creativo.

Nei tappeti geometrici il successo è stato conquistato dal gruppo Il Buchetto, davanti a Piazzetta già S.S. Trinità e Pochi ma Buoni. Opere che hanno mostrato precisione, armonia cromatica e una notevole cura dei dettagli.

Particolarmente significativa anche la categoria Under 14, vero laboratorio del futuro delle Infiorate. A imporsi sono stati I primi petali, davanti a I piccoli figli dei fiori e I ragazzi della Mater. Un segnale importante per una tradizione che continua a tramandarsi di generazione in generazione.

A garantire la qualità del concorso sono state giurie composte da esperti indipendenti. I quadri floreali sono stati valutati da cinque specialisti provenienti dagli ambiti artistico, storico e teologico, mentre tappeti e opere giovanili sono stati esaminati da commissioni dedicate formate da tre membri ciascuna.

Al termine della manifestazione resta soprattutto l’immagine di una comunità intera che continua a riconoscersi nei petali e nei colori delle sue Infiorate. Per qualche ora le opere sono diventate protagoniste assolute del centro storico, prima di essere attraversate dalla processione e poi lentamente restituite al tempo.

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Lorenzo Farneti
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