L'associazione Le Infiorate di Spello consolida e rafforza la collaborazione con la cooperativa sociale Comunità La Tenda, dando continuità a un modello virtuoso che coniuga la valorizzazione del patrimonio culturale con l’inclusione sociale e lavorativa dei giovani. A partire da gennaio, ai ragazzi della cooperativa è affidata, in alcune giornate infrasettimanali, l’apertura e l’accoglienza del Museo delle Infiorate, sancendo il passaggio da un’esperienza sperimentale a un progetto stabile, strutturato e inserito a pieno titolo nelle attività ordinarie dell’associazione.
"La collaborazione con la Comunità La Tenda è diventata stabile e rappresenta un progetto di alto valore sociale e culturale”, spiegano dall’associazione, sottolineando come questa sinergia non solo favorisca la fruizione del museo da parte dei visitatori, ma offra ai ragazzi opportunità concrete di responsabilizzazione e crescita personale.
La collaborazione tra le due realtà è nata tre anni fa, quando i giovani della Comunità La Tenda hanno partecipato al concorso delle artistiche Infiorate del Corpus Domini, nella categoria “tappeti”, realizzando un’opera floreale durante la suggestiva “notte dei fiori”.
Quell'esperienza ha costituito il primo passo di un percorso più ampio, che si è rafforzato nel dicembre scorso, durante le festività natalizie. In quel periodo, i ragazzi sono stati coinvolti nell’accoglienza dei visitatori e nell’apertura del Museo, offrendo un servizio operativo importante sia per l’associazione sia per i turisti. Da gennaio, l’iniziativa si è trasformata in un impegno continuativo: i giovani sono responsabili di gestire l’apertura del museo e di accogliere i visitatori, fornendo informazioni e supporto durante la visita.
Il progetto non è solo simbolico ma anche formativo. I giovani partecipanti affiancano operatori esperti nella gestione quotidiana del museo, acquisendo competenze pratiche come l’accoglienza dei visitatori, la cura degli allestimenti, la gestione di ticketing e prenotazioni, e l’informazione sulle opere e la storia delle Infiorate.
La cooperativa Comunità La Tenda, attiva da anni nell’inserimento sociale e lavorativo di giovani, cura percorsi personalizzati che favoriscono autonomia e responsabilizzazione. “Ogni giorno al museo diventa un’occasione per imparare e per acquisire soft skills fondamentali come la puntualità, la collaborazione e il lavoro in squadra”, spiegano gli operatori.
Il Museo delle Infiorate rappresenta un punto di riferimento culturale e turistico di Spello, capace di attirare visitatori da tutta Italia e dall’estero. La presenza dei giovani della Comunità La Tenda assicura una fruizione più efficiente e qualificata, migliorando l’esperienza dei turisti e contribuendo all’attrattività del centro storico e delle attività commerciali locali.
L'associazione evidenzia anche il valore simbolico dell’iniziativa: “Oltre a valorizzare la nostra tradizione artistica, il progetto racconta storie di inclusione e cittadinanza attiva, facendo del museo un luogo di integrazione e partecipazione”.
L'esperienza ormai consolidata pone basi solide per ulteriori sviluppi futuri. L’associazione Le Infiorate di Spello e la cooperativa Comunità La Tenda hanno annunciato l’intenzione di proseguire nel monitoraggio dei risultati, raccogliere in modo sistematico i feedback dei visitatori e valutare possibili ampliamenti del progetto, anche in vista della prossima edizione delle Infiorate del Corpus Domini.
Il percorso avviato si configura come un modello virtuoso di integrazione tra valorizzazione culturale e politiche sociali, potenzialmente replicabile in altri contesti regionali e nazionali. La sinergia tra tutela del patrimonio immateriale, accoglienza turistica e inserimento lavorativo dei giovani contribuisce infatti a rafforzare l’identità culturale della comunità locale e a promuovere forme concrete di partecipazione attiva e inclusiva alla vita del territorio.
La collaborazione tra Le Infiorate di Spello e Comunità La Tenda testimonia come tradizione, cultura e inclusione possano integrarsi efficacemente. “Affidare ai giovani l’accoglienza al museo significa restituire alla comunità un presidio culturale vivo, trasformando le attività museali in opportunità di crescita personale e sociale”, concludono dall’associazione.
L'iniziativa non solo rafforza il ruolo del museo come centro culturale, ma rappresenta anche un modello di valorizzazione delle risorse umane e di integrazione sociale, capace di coniugare turismo, formazione e partecipazione comunitaria.