Un normale sabato mattina si è trasformato in un evento di cronaca nera a Perugia, dove un uomo di 55 anni è stato investito mentre attraversava la strada. L'incidente si è verificato in viale dell’Ingegneria.
Stando alle prime ricostruzioni e alle informazioni emerse, l'uomo stava attraversando sulle strisce pedonali quando è stato travolto da un'autovettura che, secondo alcuni testimoni, procedeva a velocità sostenuta. L'impatto è stato violento. Immediato l'allarme lanciato dai passanti, che ha portato sul posto i soccorsi del 118. I sanitari, dopo aver prestato le prime cure sul luogo del sinistro, hanno trasportato il ferito d'urgenza in ospedale, dove è stato ricoverato in codice rosso a causa delle gravi ferite riportate. Sul posto sono intervenute anche le forze dell’ordine per effettuare i rilievi di rito e avviare le indagini necessarie a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e accertare le responsabilità del conducente.
L’incidente di viale dell’Ingegneria non è purtroppo un evento isolato nelle cronache recenti della regione. Solo ventiquattro ore prima, infatti, un episodio simile si è verificato a Tavernelle, destando grande preoccupazione nella comunità locale.
In questo caso, la vittima è stata un ragazzo di 14 anni. Il giovane si stava recando alla fermata per prendere lo scuolabus quando, mentre attraversava, è stato travolto da una Volkswagen Golf. Anche in questa circostanza, l'impatto è stato notevole, tanto che il quattordicenne è stato trasportato in ospedale dove gli è stato riscontrato un politrauma. Fortunatamente, secondo le ultime informazioni disponibili, il ragazzo non sarebbe in pericolo di vita e le sue condizioni, pur serie, non destano preoccupazioni estreme. Questi due eventi ravvicinati riaccendono il dibattito sulla sicurezza dei pedoni sulle strade umbre, specialmente in prossimità di attraversamenti protetti e fermate dei mezzi pubblici.
L'investimento di un pedone che attraversa regolarmente sulle strisce pedonali configura fattispecie di reato gravi, punite severamente dal codice penale italiano, specialmente dopo l'introduzione della legge sull'omicidio stradale e sulle lesioni personali stradali (Legge n. 41/2016).
Quando il pedone riporta lesioni, si configura il reato di Lesioni Personali Stradali Gravi o Gravissime (art. 590-bis c.p.). La pena base prevista è la reclusione da tre mesi a un anno per le lesioni gravi (prognosi superiore a 40 giorni) e da uno a tre anni per le lesioni gravissime (pene aumentate rispetto alle lesioni non stradali). Tuttavia, se l'investimento avviene specificamente su un attraversamento pedonale, la situazione per il conducente si aggrava notevolmente. Il codice prevede infatti un'aggravante specifica per chi cagiona lesioni personali stradali violando le norme sulla disciplina della circolazione stradale, e il non dare la precedenza ai pedoni sulle strisce è una violazione diretta. In questo caso, le pene aumentano: si rischia la reclusione da uno a tre anni per lesioni gravi e da tre a cinque anni per lesioni gravissime.
Se l'incidente dovesse purtroppo portare al decesso del pedone, si configurerebbe il reato di Omicidio Stradale (art. 589-bis c.p.). La pena base è la reclusione da due a sette anni. Anche qui, l'aggravante del mancato rispetto della precedenza sull'attraversamento pedonale fa scattare un aumento della pena, che può arrivare fino a dieci anni di reclusione (o fino a dodici se il conducente è anche sotto l'effetto di alcol o droghe, fino a diciotto in casi specifici di omicidio plurimo). È importante sottolineare che la responsabilità del conducente è quasi sempre presunta quando il pedone è sulle strisce, poiché il Codice della Strada impone di rallentare e fermarsi per dare la precedenza. Oltre alle pene detentive, sono previste sanzioni amministrative accessorie come la sospensione o, nei casi più gravi, la revoca della patente di guida.