Un forte odore di alcol che si leva dalle lamiere accartocciate e un rivolo di liquido che bagna l'asfalto dell'autostrada. Poteva sembrare la conseguenza di una guida in stato di ebbrezza, ma si è rivelato lo snodo di un'indagine per ricettazione. Pochi giorni fa, lungo il tratto umbro dell'autostrada A1, al chilometro 488 in direzione sud, gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Orvieto sono intervenuti per quello che appariva come un comune incidente autonomo. Un’auto era finita fuori strada, lasciando i due occupanti feriti in modo lieve. Eppure, non appena i poliziotti si sono avvicinati all'abitacolo per mettere in sicurezza l'area, la natura dell'intervento è radicalmente cambiata. Tra i rottami non c'era solo il segno dell'impatto, ma un vero e proprio carico clandestino di alcolici.

L'aria impregnata di liquore proveniva dalle decine di bottiglie andate in frantumi durante l'impatto. Davanti a quell'insolito scenario, i poliziotti hanno iniziato gli accertamenti sui passeggeri: un uomo e una donna, entrambi di nazionalità straniera. I due viaggiavano senza alcun documento che giustificasse il trasporto di una simile quantità di merce. Alle domande degli agenti sull'origine di tutti quei superalcolici, la coppia non è stata in grado di fornire alcuna spiegazione credibile. Il sospetto degli investigatori ha trovato immediata conferma nei terminali della banca dati delle forze dell'ordine. Entrambi i soggetti erano già ben noti alla giustizia per reati contro il patrimonio e, in particolare, per precedenti specifici legati proprio al furto di alcolici.
Il primo accertamento d’ufficio ha riguardato le condizioni psicofisiche del conducente. Nonostante l'odore penetrante che avvolgeva la vettura, l'alcoltest ha dato esito negativo, escludendo che l'incidente fosse legato alla guida sotto l'effetto di sostanze alcoliche. La gravità della loro posizione penale si è concentrata sul possesso del carico. La Polizia di Stato ha così fatto scattare il sequestro preventivo per le 123 bottiglie di liquore rimaste miracolosamente integre dopo lo scontro. Quella che i flussi di traffico dell'autostrada coprivano come una normale vettura in transito si era trasformata in una sorta di “enoteca viaggiante” abusiva, i cui canali di approvvigionamento sono ora al centro delle verifiche degli inquirenti.

Per l'uomo e la donna è scattata la denuncia in stato di libertà. Il reato ipotizzato dagli uomini della Polizia Stradale di Orvieto è quello di ricettazione. Gli atti relativi al sinistro e al successivo ritrovamento della merce sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Viterbo, competente per territorio, che coordinerà i prossimi sviluppi investigativi volti a individuare i proprietari legittimi dei liquori sequestrati. Come da precise disposizioni normative, le evidenze raccolte rappresentano la fase delle indagini preliminari. Per i due indagati vige rigorosamente il principio di presunzione d'innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.