Un tragico schianto lungo l'arteria stradale più importante del Paese spezza la vita di una figura di spicco dell'imprenditoria umbra. Cesare Cesarini, 70 anni, direttore generale della Confapi di Terni, è deceduto oggi nel primo pomeriggio a causa di un drammatico incidente stradale avvenuto sull'autostrada A1. Il sinistro si è verificato nei pressi dell'ultima galleria prima di Fiano Romano.
La vittima si stava recando verso Roma quando, per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità, si è innescata una carambola che ha coinvolto tre auto e un furgone. Secondo quanto si apprende Cesarini sarebbe deceduto sul colpo. A bordo della vettura viaggiavano altre persone: accanto a lui c'era la moglie Antonella, mentre sul sedile posteriore si trovavano, la figlia Ginevra e un'amica, rimaste fortunatamente illese. L'evento ha provocato l'immediata chiusura della Firenze-Roma in direzione della Capitale, a partire dal km 491,3.

La scomparsa di Cesare Cesarini priva l'Umbria di un manager estremamente attivo nel tessuto economico locale. Nel suo ruolo di direttore generale di Confapi Terni e con delega per Confapi Umbria, operava a stretto contatto con gli organi sociali guidati dal presidente Michele Marinelli, rappresentando un punto di riferimento fondamentale per le piccole e medie industrie private.
La sua carriera manageriale abbracciava diversi ambiti. Dal 2018 era alla guida della società collegata come direttore di API Servizi srl e dal maggio 2022 sedeva nel board nazionale come consigliere di amministrazione di Confapi Servizi srl. Era inoltre accreditato come Innovation Manager presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, prestando la sua esperienza come consulente per l'Agenda Digitale. Sempre attento all'evoluzione tecnologica, partecipava attivamente a eventi come la Terni Digital Week. A livello istituzionale, dal giugno 2021 ricopriva la carica di delegato territoriale per l'attuazione del protocollo tra Confapi e l'Arma dei Carabinieri nella provincia di Terni.
Prima di approdare ai vertici dell'associazionismo umbro, Cesare Cesarini aveva consolidato una solida esperienza manageriale all'interno di TIM (ex Telecom Italia), azienda in cui ha militato per ben 22 anni e 3 mesi operando presso la sede di Roma. Il suo lungo percorso nel colosso delle telecomunicazioni prende il via nel maggio del 1995, quando assume l'incarico di Purchasing Group T.I. Manager. Questa lunga parentesi formativa gli ha permesso di sviluppare spiccate doti organizzative e negoziali. Dal giugno 2008 al dicembre 2009, infatti, Cesarini si è occupato di relazioni industriali e gestione del personale in una fase storica complessa per il settore.
Dal gennaio 2010 al dicembre 2013, ha ricoperto l'incarico di Partnership & Alliances Manager, dedicandosi alla costruzione e allo sviluppo di sinergie e reti strategiche per l'azienda. La propensione verso l'innovazione lo ha poi condotto al suo ultimo incarico in TIM: dal gennaio 2014 al luglio 2017 ha operato come Digital Agenda Senior Business Advisor. In questa veste, coniugando la visione tecnologica con le pregresse competenze in ambito di Risorse umane, ha supportato l'azienda nelle sfide della digitalizzazione, gettando di fatto le basi per quello che sarebbe poi diventato il suo impegno centrale come consulente per l'innovazione al servizio delle piccole e medie imprese del nostro territorio.

Per consentire il tempestivo e complesso intervento dei mezzi di emergenza, il tratto autostradale compreso tra Orte e il bivio con la Diramazione Roma Nord, in direzione Roma, è stato temporaneamente interdetto alla circolazione. Sul luogo del disastro sono immediatamente confluiti i sanitari dell'Ares 118, giunti con il supporto vitale di un'ambulanza e di un'automedica. Coinvolto anche l'Elisoccorso perché nell'incidente è rimasto gravemente ferito anche un altro automobilista.
Parallelamente, hanno operato in urgenza gli agenti della Polizia Stradale, incaricati di effettuare i minuziosi rilievi necessari per ricostruire l'esatta dinamica della collisione. A gestire la delicata situazione della viabilità e a mettere in sicurezza l'area è intervenuto il personale della direzione 5° tronco di Roma di Autostrade per l’Italia.
Le conseguenze dell'incidente sulla Firenze-Roma si sono abbattute pesantemente sulla circolazione, imponendo lo stop ai veicoli in un nodo strategico per il Paese. Il tratto chiuso, situato tra Orte e il bivio A1/Diramazione Roma Nord, ha innescato inevitabili e pesanti disagi per i viaggiatori diretti a sud. La segnalazione ufficiale, diramata alle 15:17 di oggi, 2 settembre 2026, ha confermato la chiusura operativa dell'intero segmento. Per arginare il blocco, le autorità stradali hanno istituito l'uscita obbligatoria a Orte per chi proviene da Firenze. A coloro che sono diretti verso la Capitale e hanno necessità di superare il blocco, l'entrata consigliata resta quella del bivio A1/Diramazione Roma Nord.