02 Jul, 2026 - 18:00

Inchiesta sugli appalti: bufera politica a Terni, il Patto Avanti attacca Bandecchi e la maggioranza fa quadrato

Inchiesta sugli appalti: bufera politica a Terni, il Patto Avanti attacca Bandecchi e la maggioranza fa quadrato

È uno scontro politico senza esclusione di colpi quello che sta investendo le istituzioni ternane, dalla Provincia al Comune di Terni, con l'offensiva frontale delle opposizioni di sinistra del Patto Avanti e la trincea difensiva dei fedelissimi del primo cittadino. Al centro della contesa c'è il riflesso politico della recente indagine della Procura della Repubblica di Terni su Stefano Bandecchi e altri due indagati, incentrata sull'operazione tra l'Orvietana Calcio e Unicusano e sui contestuali appalti per la manutenzione della strada provinciale Bagnorese. Quella che per le minoranze è la conferma di una crisi istituzionale ormai irreversibile, per i sostenitori del sindaco rappresenta invece l'ennesimo attacco strumentale volto a sovvertire il verdetto delle urne. La faglia politica si apre così sulle attività del delle assemblee, congelando il dibattito cittadino in un clima di aperta e durissima ostilità.

L'affondo delle opposizioni unite del Patto Avanti e l'accusa di paralisi amministrativa per il Comune di Terni

I partiti del centrosinistra e i movimenti civici uniti nel Patto Avanti Umbria hanno rotto gli indugi con una nota ufficiale dai toni accusatori, parlando apertamente di una commistione che paralizza l'azione amministrativa della città.

Secondo la coalizione, gli accertamenti della magistratura svelerebbero un quadro non più tollerabile: “La commistione tra interessi privati e fondi pubblici sta diventando il tratto distintivo dell'amministrazione Bandecchi”. L'opposizione sposta il focus immediatamente sul piano della tenuta politica, definendo il sindaco di Terniun sindaco azzoppato, costantemente coinvolto in inchieste giudiziarie che ne minano la serenità e l'efficacia amministrativa”. A dimostrazione di questo che viene definito un declino, il Patto Avanti Umbria evidenzia come il consiglio comunale di Terni non si riunisca ormai dall'8 giugno per evidenti difficoltà di tenuta della maggioranza. Nel duro atto d'accusa trovano spazio anche la gestione della Ternana, definita una ferita aperta per la città, e il recente pronunciamento del Tar Umbria sul progetto Stadio-clinica, interpretato dalle opposizioni come un necessario atto di salvaguardia della legalità e dei beni collettivi contro visioni gestionali personali.

La trincea dei fedelissimi del sindaco e la strenua difesa della legittimità degli appalti pubblici in Provincia

La replica dei sostenitori del primo cittadino e della maggioranza consiliare di Alternativa Popolare non si è fatta attendere, strutturandosi come una vera e propria controffensiva politica per blindare la figura del proprio leader. Il consigliere comunale e presidente degli Amici di Bandecchi Claudio Batini ha diffuso un documento programmatico intitolato “Il fango non ferma i fatti”, volto a respingere ogni addebito e a confermare assoluta vicinanza al sindaco di Terni Stefano Bandecchi e all'ex presidente della Provincia Biagioli. Secondo la ricostruzione della maggioranza, l'offensiva delle opposizioni nasconderebbe l'incapacità di accettare la sconfitta elettorale sul campo: “Hanno dimenticato il buon senso dell'agire quotidiano e oggi cercano di colpire per via giudiziaria e mediatica ciò che non sanno fare sul campo”. Claudio Batini ha difeso fermamente la legittimità formale e sostanziale delle procedure adottate dagli uffici tecnici, escludendo qualunque tipo di anomalia nell'assegnazione delle commesse pubbliche sul territorio provinciale: “Conosco il sistema degli appalti e degli affidamenti a Terni abbastanza bene da poter ritenere le attuali procedure legittime e limpide”, ribadendo che la verità amministrativa emergerà chiaramente smentendo le forzature delle minoranze.

Il fronte sportivo approda in Regione Umbria con la protesta dei tifosi contro la fusione tra le due società

Mentre il palazzo della politica cittadina si divide, il malumore legato alle vicende societarie e calcistiche del territorio si trasferisce formalmente nelle sedi istituzionali della Regione Umbria. La Terza commissione dell’Assemblea legislativa, guidata dal presidente Luca Simonetti, ha infatti convocato in audizione i rappresentanti del Comitato contro la fusione tra Orvietana e Futsal Ternana. Gli esponenti della protesta popolare, Christian Armadori, Mattia Lignini e Fabio Moscioni, hanno illustrato ai consiglieri regionali le ragioni di una netta contrarietà all'operazione, supportata da una petizione che ha superato le 2mila firme tra i cittadini delle due comunità coinvolte.

Davanti alla Commissione, i portavoce dei tifosi hanno rimarcato il ruolo politico primario esercitato dal sindaco nella trattativa, spiegando che l'unificazione snaturerebbe la storia sportiva locale e il legame con la città: “Sarebbe preferibile, per la Ternana, ripartire dall’Eccellenza piuttosto che proseguire con l’operazione in corso, che ne snaturerebbe storia e legame con la città”. La Commissione ha formalmente registrato le istanze, in attesa che l'imminente asta per il marchio della Ternana e le determinazioni della Figc definiscano il destino del club.

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Federico Zacaglioni
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