10 Jul, 2026 - 19:20

Incendio sul Monte Cucco, fiamme nella zona di Val di Ranco: richiesto l'intervento di un Canadair

Incendio sul Monte Cucco, fiamme nella zona di Val di Ranco: richiesto l'intervento di un Canadair

Un vasto incendio boschivo sta impegnando da ore il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Perugia nell'area del Monte Cucco, dove le fiamme hanno interessato la vegetazione e una porzione di bosco in località Val di Ranco, uno dei luoghi naturalistici più conosciuti dell'Appennino umbro-marchigiano.

L'incendio si è sviluppato su un'area particolarmente impervia e ha richiesto un massiccio dispiegamento di uomini e mezzi. La complessità dello scenario ha spinto il Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS) a richiedere anche l'intervento di un Canadair, ritenuto indispensabile per contrastare l'avanzata del fuoco nelle zone più difficili da raggiungere via terra.

Sul posto operano i Vigili del Fuoco, le squadre dell'Afor (Agenzia Forestale Regionale) e sono stati allertati anche i Carabinieri Forestali, ai quali spetteranno gli accertamenti sulle cause dell'incendio.

Le fiamme si sviluppano su due fronti

Secondo quanto comunicato dai Vigili del Fuoco, il rogo si presenta con due distinti fronti di propagazione, caratterizzati da condizioni operative differenti.

Il primo interessa il versante nord-occidentale, in direzione della zona di Sigillo. Qui stanno operando le squadre dei distaccamenti di Gaifana e Gubbio, impegnate nel contenimento delle fiamme.

Grazie all'intervento tempestivo dei soccorritori, questo settore dell'incendio risulta al momento parzialmente sotto controllo, anche se le operazioni proseguono senza sosta per evitare eventuali riprese favorite dal vento o dalle alte temperature.

Ben più complessa appare invece la situazione sul secondo fronte.

La zona verso la Flaminia Vecchia è la più critica

Le maggiori difficoltà si registrano sul fronte sud-occidentale, dove l'incendio si è esteso verso la Strada Statale Flaminia Vecchia, raggiungendo una vasta area ricoperta da una fitta vegetazione boschiva.

In questa porzione del Monte Cucco il lavoro delle squadre a terra è reso particolarmente difficile dalla morfologia del territorio.

Boschi fitti, pendii ripidi e aree difficilmente accessibili rallentano infatti le operazioni di spegnimento e impediscono ai mezzi di intervenire direttamente in prossimità delle fiamme.

Proprio queste condizioni hanno reso necessario il ricorso al supporto aereo.

Richiesto l'intervento del Canadair

Valutando la rapida evoluzione dell'incendio e le caratteristiche dell'area interessata, il Direttore delle Operazioni di Spegnimento ha formalizzato la richiesta di intervento di un Canadair.

L'impiego del velivolo rappresenta uno degli strumenti più efficaci negli incendi boschivi di grandi dimensioni, soprattutto quando il terreno rende difficoltoso l'avvicinamento delle squadre antincendio.

Grazie ai ripetuti lanci d'acqua dall'alto, il Canadair consente infatti di rallentare la propagazione del fronte di fuoco, creando condizioni più favorevoli per il lavoro degli operatori impegnati a terra.

L'intervento del mezzo aereo potrà risultare decisivo soprattutto nel settore sud-occidentale, dove il rogo continua a interessare un'ampia superficie boscata.

Al lavoro Vigili del Fuoco e Afor

Sul Monte Cucco restano impegnate numerose squadre dei Vigili del Fuoco, coordinate dal personale specializzato nella gestione degli incendi boschivi.

Accanto ai pompieri operano anche gli uomini dell'Afor, che stanno collaborando nelle attività di contenimento e bonifica dell'area.

L'obiettivo è impedire che le fiamme possano estendersi ulteriormente, approfittando delle condizioni climatiche favorevoli alla propagazione degli incendi estivi.

Le operazioni proseguiranno fino alla completa messa in sicurezza del perimetro interessato.

Coinvolti anche i Carabinieri Forestali

Come previsto in questi casi, dell'incendio sono stati informati anche i Carabinieri Forestali, che avranno il compito di svolgere gli accertamenti necessari per chiarire l'origine del rogo.

Le verifiche potranno stabilire se si sia trattato di un evento accidentale oppure se vi siano altre cause alla base dell'incendio.

Gli approfondimenti investigativi verranno effettuati una volta concluse le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell'area.

Monte Cucco, un patrimonio naturalistico da proteggere

L'area del Monte Cucco rappresenta uno dei principali patrimoni ambientali dell'Umbria.

Il massiccio montuoso, inserito all'interno del Parco del Monte Cucco, è conosciuto per la ricchezza dei suoi boschi, la presenza di numerosi sentieri escursionistici e le sue straordinarie peculiarità naturalistiche, che ogni anno attirano migliaia di visitatori, escursionisti e appassionati di sport all'aria aperta.

Proprio per questo ogni incendio boschivo costituisce una grave minaccia per un ecosistema di grande valore ambientale, paesaggistico e turistico.

Le prossime ore saranno decisive per verificare l'efficacia delle operazioni di spegnimento e l'eventuale contributo del Canadair nel contenimento del rogo. L'impegno coordinato di Vigili del Fuoco, Afor e Carabinieri Forestali punta a limitare i danni al patrimonio boschivo e a riportare quanto prima sotto controllo una situazione resa particolarmente complessa dalle caratteristiche del territorio e dalle condizioni ambientali.

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Mario Farneti
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