Tappa a Firenze per “Imprese Vincenti”, il programma di Intesa Sanpaolo dedicato alla valorizzazione delle eccellenze imprenditoriali italiane.
L’iniziativa, che negli anni è diventata un punto di riferimento per il mondo delle piccole e medie imprese, ha visto il gruppo bancario premiare dieci PMI emergenti di Toscana e Umbria, realtà che rappresentano al meglio la capacità di innovare, crescere e competere sui mercati nazionali e internazionali.
Il progetto nasce con l’obiettivo di dare visibilità e sostegno alle imprese più dinamiche, quelle che riescono a coniugare tradizione manifatturiera, qualità del prodotto e nuove strategie di sviluppo. Non a caso, i numeri raccontano il successo dell’iniziativa: dal 2019 si sono candidate circa 18.000 PMI, di cui quattromila solo quest’anno. Un dato che testimonia quanto il tessuto produttivo italiano sia vivo e desideroso di mettersi in gioco, ma anche quanto sia sentita l’esigenza di avere strumenti di riconoscimento e accompagnamento alla crescita.

A sottolineare il senso dell’iniziativa è stato Tito Nocentini, direttore regionale Toscana e Umbria di Intesa Sanpaolo, che ha dichiarato: “Queste dieci Pmi sono Vincenti perché esprimono concretamente la forza e la qualità del nostro sistema produttivo e del Made in Italy”. Una frase che racchiude il cuore del progetto: non si tratta solo di premiare risultati economici, ma di riconoscere modelli d’impresa capaci di rappresentare l’identità produttiva del Paese.
Nocentini ha poi aggiunto: “Come Banca dei Territori siamo orgogliosi di supportare questi campioni che investono in digitalizzazione, sostenibilità e persone, generando valore economico e sociale per se stessi e per l’intero Paese”. Parole che mettono in evidenza un aspetto chiave: la competitività oggi passa sempre più dalla capacità di innovare, di essere sostenibili e di valorizzare il capitale umano.
“Imprese Vincenti” non è un semplice concorso, ma un percorso di valorizzazione che punta a raccontare storie di successo, a creare rete e a offrire opportunità di crescita. Le aziende selezionate entrano infatti in un circuito di visibilità, incontri e momenti di confronto con altre realtà imprenditoriali e con il mondo della finanza.
In questo senso, il riconoscimento assume un valore strategico: premiare significa anche indicare una direzione, mostrare che investire in tecnologia, in sostenibilità e nelle competenze delle persone non è solo una scelta etica, ma anche una leva concreta di sviluppo. La tappa di Firenze, con il focus su Toscana e Umbria, conferma inoltre il ruolo centrale di queste regioni nel panorama del Made in Italy, capaci di esprimere eccellenze in settori molto diversi tra loro.
L’elenco delle aziende selezionate racconta bene la varietà e la ricchezza del tessuto produttivo locale. Per l’Umbria è stata premiata Fomap di Perugia, che opera nel settore aerospazio, un comparto ad alta tecnologia che richiede competenze avanzate e standard qualitativi elevatissimi.
Per la Toscana, tra le realtà riconosciute c’è Yachtline Arredomare di Bientina (Pisa), specializzata nella realizzazione di arredi di lusso per yacht e dimore di prestigio, un esempio di come l’artigianato evoluto possa dialogare con il mercato internazionale del lusso. Nel settore della meccanica è stata premiata Maflex di Lucca, mentre per il comparto moda il riconoscimento è andato a Pellemoda di Empoli, realtà che rappresenta uno dei pilastri storici dell’economia toscana.
Nel settore della produzione sono state premiate diverse aziende: Anico Paper Flex di Larciano (Pistoia), Capp Plast di Prato, Faggi Enrico di Sesto Fiorentino (Firenze) e Masoni Industria Conciaria di Santa Croce sull’Arno (Pisa). Si tratta di realtà che operano in ambiti diversi, ma accomunate dalla capacità di innovare processi e prodotti mantenendo al tempo stesso un forte legame con il territorio.
Per i servizi alle aziende è stata scelta Cubit Innovation Labs di Cascina (Pisa), a dimostrazione che l’innovazione non passa solo dalla manifattura, ma anche dalla capacità di offrire soluzioni avanzate alle imprese. Infine, per il settore tessuti, il premio è andato a Rifinizione Penny di Prato, in una delle aree simbolo del distretto tessile italiano.
La selezione di queste dieci PMI mette in luce come Toscana e Umbria continuino a essere territori ad alta densità imprenditoriale, capaci di esprimere eccellenze sia nei settori tradizionali sia in quelli più innovativi. Dalla moda all’aerospazio, dalla meccanica ai servizi, il quadro che emerge è quello di un sistema produttivo diversificato e orientato al futuro.
Allo stesso tempo, il numero di candidature raccolte dal programma negli anni dimostra che esiste un grande potenziale diffuso, spesso fatto di imprese che lavorano lontano dai riflettori ma che rappresentano una parte fondamentale dell’economia reale.

La tappa fiorentina di “Imprese Vincenti” lancia quindi un messaggio di fiducia: in un contesto economico complesso, ci sono aziende che continuano a investire, a crescere e a scommettere sull’innovazione. Il ruolo di una grande banca come Intesa Sanpaolo, in questo scenario, è quello di accompagnare e sostenere questi percorsi, creando le condizioni perché le eccellenze possano diventare modelli replicabili.
Premiare dieci imprese significa anche raccontare dieci storie di coraggio imprenditoriale, di capacità di adattamento e di visione. Ed è proprio da queste storie che può nascere una parte importante della crescita futura del Paese.