01 Apr, 2025 - 20:41

Ilaria Sula, l'appello per la studentessa ternana scomparsa a Roma

Ilaria Sula, l'appello per la studentessa ternana scomparsa a Roma

Sette giorni senza Ilaria. Ventidue anni, originaria di Terni, un futuro tutto da scrivere e un presente che da una settimana si è dissolto come nebbia. Ilaria Sula era arrivata a Roma per frequentare Scienze Statistiche alla Sapienza. Un percorso ordinato, la vita tra i libri, le amiche, le giornate a Furio Camillo, dove condivideva un appartamento con altre studentesse. Ma lunedì 25 marzo è uscita di casa e di lei si è persa ogni traccia. Un’uscita all’apparenza ordinaria, forse un appuntamento, forse solo una passeggiata. Nulla che lasciasse presagire un vuoto così assordante.

Segnali intermittenti e una piazza che inquieta

Ilaria, secondo le ricostruzioni, avrebbe scambiato messaggi con qualcuno poco prima di uscire. Qualcuno che potrebbe essere un ragazzo conosciuto da poco. Il suo smartphone, dopo una prima fase di apparente attività, è risultato improvvisamente irraggiungibile. Le ultime tracce portano nella zona del Quarticciolo, un angolo difficile della città che gli inquirenti stanno battendo da giorni, insieme ad altre aree come la Prenestina e la direttrice verso Napoli. C’è chi giura di averla vista camminare da sola in una piazza nota per altri motivi. Nessuno sa se quella presenza fosse volontaria, casuale o parte di qualcosa che si è rotto improvvisamente.

Un silenzio che pesa più di mille parole

Le prime ore sono scivolate tra l’incredulità e la speranza. Le coinquiline hanno raccontato che, a volte, Ilaria usciva senza dire nulla. Ma poi tornava. Stavolta no. Hanno provato a scriverle, lei inizialmente ha risposto, poi il buio. Nessun messaggio letto, nessuna connessione. Un silenzio digitale che pesa più di mille parole. Quando martedì la ragazza non è rientrata, è scattato l’allarme. La denuncia è stata formalizzata al commissariato San Lorenzo, e da lì è partita la macchina delle ricerche, che coinvolge anche Sant’Ippolito e la prefettura.

Una ragazza concreta, mai sopra le righe

Chi la conosce descrive Ilaria come precisa, affidabile, una di quelle persone che non amano lasciare le cose in sospeso. Il fatto che non abbia portato con sé trucchi, effetti personali o abiti per un’assenza prolungata lascia pensare che non intendesse sparire. Dal suo armadio mancano solo alcuni indumenti sportivi, forse quelli che indossava al momento dell’uscita. Quel lunedì sera portava una tuta nera, un giubbotto di jeans e uno zaino. Capelli castani alle spalle, occhi tra il verde e l’azzurro, alta circa 1 metro e 65. Nessuna stranezza nella sua routine, nessuna ombra evidente nei giorni precedenti. Solo una rottura sentimentale recente, forse, che alcuni amici hanno ricordato come possibile causa di un momento di fragilità.

Una città mobilitata, da Terni a Roma

Terni la guarda da lontano, col fiato sospeso. A Roma, i suoi colleghi di università, le amiche e i gruppi di residenti stanno rilanciando ogni giorno foto e appelli. L’associazione Penelope, che da anni si occupa di casi come questo, si è attivata immediatamente. Anche la cabina di regia della prefettura è stata coinvolta. Le ricerche si sono estese lungo tutta l’asse sud della Capitale e nei territori limitrofi. Ogni nuovo dettaglio viene vagliato dagli investigatori. Le forze dell’ordine stanno passando al setaccio i dispositivi, i contatti, i movimenti. Ma ancora nulla.

Ilaria è scomparsa senza lasciare impronte. Le sue giornate sembravano quelle di tante altre studentesse fuori sede: una città da vivere, esami da preparare, messaggi con le coinquiline, qualche uscita ogni tanto. Ma qualcosa, quel 25 marzo, ha cambiato tutto. L’Umbria intera guarda verso Roma, in attesa. E spera che dietro questo silenzio ci sia ancora una voce pronta a tornare.

 

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Francesca Secci
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