13 Feb, 2026 - 10:45

Ilaria Sula, la migliore amica su Mark Samson: "Era possessivo, voleva controllare tutto"

Ilaria Sula, la migliore amica su Mark Samson: "Era possessivo, voleva controllare tutto"

Nuova udienza del processo a carico di Mark Samson nell'aula bunker di Rebibbia davanti ai giudici della Terza sezione della Corte di Assise di Roma. Emerso il profilo di un giovane dominato dalla gelosia e dal bisogno di controllo ossessivo nei confronti dell'ex fidanzata, Ilaria Sula. Lo si è evinto dalle cinque testimonianze, tra cui quella anche di Maria Sofia, migliore amica di Ilaria, ascoltate nella giornata del 12 febbraio in aula.

Ilaria Sula, Mark Samson e la sua ossessione del controllo: cosa è emerso dalle testimonianze

Un'udienza durata circa dieci ore, dove è stato confermato l'atteggiamento compulsivo di Mark Samson nei confronti di Ilaria Sula. La migliore amica di Ilaria Sula, Maria Sofia, ascoltata in aula come testimone ha confermato l'ossessione del ragazzo: "Mark Samson era possessivo, voleva sempre controllare Ilaria. Voleva sapere dove era, con chi, cosa faceva. Voleva sempre conoscere il contenuto delle conversazioni che aveva con gli altri".

La donna ha descritto una relazione segnata da atteggiamenti ossessivi e possessivi. Secondo il suo racconto, Mark Samson pretendeva di sapere costantemente dove si trovasse Ilaria, con chi fosse e cosa stesse facendo

Le frasi shock di Samson prima dell'omicidio e un sms inquietante

L’amica di Ilaria ha raccontato di aver ricevuto un sms inquietante: "Sto per fare una sciocchezza, ma vado a casa di un tizio conosciuto per strada". A scrivere, secondo l’accusa, sarebbe stato lo stesso Samson, con l’obiettivo di simulare un allontanamento volontario. 

"Ilaria è mia, è solo mia, non me ne frega un ca**o, è solo mia. Andrò in prigione ma così non si può. Io sto soffrendo come un maiale e lei se la spassa. Se mi dice le ca****e, la affogo nell’acquario. La metto nell’angolino. La faccio mettere in ginocchio e deve chiedere scusa in tutte le lingue". Messaggi scioccanti quelli di Mark Samson, inviati tramite messaggio a un amico, nei giorni precedenti la scomparsa della giovane Ilaria.

In aula sono state richiamate anche le dichiarazioni di un amico dell’imputato, presente con lui in auto poche ore prima del delitto. In aula è stato ascoltato anche K., un amico di Samson, l'unico a cui l'imputato aveva confidato di non aver sostenuto nessun esame all'università. "Non è giusto che soffra solo io, deve soffrire anche lei - Queste alcune delle pesanti frasi pronunciate da Mark in macchina - Non è giusto, non lo accetto. Questa sera vedi come soffre, la faccio mettere in ginocchio. Le faccio chiedere scusa in tutte le lingue. Se non mi dice la verità la affogo in un acquario". 

Le prossime udienze: il 5 marzo parlerà la madre di Samson, il 17 marzo il giovane comparirà davanti ai giudici

Il processo si appresta nelle prossime settimane a due udienze decisive. Il 5 marzo è prevista la testimonianza della madre dell’imputato, già condannata a due anni e cinque mesi per l’aiuto nell’occultamento del cadavere.

Il 17 marzo, invece, deporrà in aula lo stesso imputato Mark Samson. Il giovane dovrà comparire davanti ai giudici per rendere dichiarazioni e rispondere dell’omicidio dell’ex fidanzata.

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Emanuele Landi
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