Il colpo da novanta è arrivato. Andrea La Mantia è un nuovo calciatore del Gubbio. Il bomber a lungo inseguito dal Perugia, praticamente per tutta la sessione estiva, approda invece alla corte di Mimmo Di Carlo. Un innesto senza dubbio di qualità ed esperienza che alza notevolmente il peso dell'attacco rossoblù. L'unica incognita da verificare sarà la condizione fisica, visto che l'attaccante non ha svolto la preparazione, anche se si è sempre allenato, in attesa di una chiamata. Era infatti svincolato, dopo la stagione scorsa in B al Catanzaro. Per lui un contratto biennale.
“As Gubbio 1910 comunica di aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive del calciatore Andrea La Mantia che la scorsa stagione dopo aver iniziato l’annata con la Spal ha vestito la maglia del Catanzaro in serie B. Nato a Marino il 6 Maggio 1991, La Mantia è un attaccante centrale cresciuto nelle giovanili del Frosinone e che ha esordito in serie B a soli 18 anni. In carriera ha disputato 30 gare in serie A e oltre 230 in B. Ha vestito le maglie di Andria, Frosinone, Barletta, Foligno, Cosenza, Pro Vercelli, Lecce, Empoli, San Marino, Virtus Entella, Spal, Feralpisalò, Catanzaro. Ad Andrea il più cordiale benvenuto nella famiglia rossoblù”.
Andrea La Mantia è un attaccante molto fisico, per capirci la classica prima punta che fa a sportellate con le difese avversarie, in grado di buttarla in fondo al sacco se servito a dovere. Calcisticamente, è cresciuto nel Frosinone, club da dove, nella stagione 2008-2009, è poi passato in prestito in Serie D a farsi le ossa alla Flaminia. Tornato dal prestito, fa subito il suo esordio con i ciociari in serie B a 18 anni, nella sfida contro l'Albinoleffe. Da quel momento, un lungo girovagare, che lo ha portato lungo tutto lo stivale. Nell'agosto 2010 passa in prestito al Foligno nell’ex Prima Divisione, terminata con una sola rete in 22 apparizioni. Nell'estate 2011 torna al Frosinone dove resta fino a gennaio. Passa infatti all'Andria in Prima Divisione e realizza due gol in sette presenze. Sono anni di gavetta, in qualche caso anche difficili, ma molto utili alla sua crescita da uomo e calciatore. Quindi nel 2012, altra tappa pugliese passa in prestito annuale con diritto di riscatto al Barletta in Prima Divisione, per poi essere riscattato definitivamente nell'estate 2013 dalla società biancorossa (in due stagioni 10 gol in 42 partite). Nel 2014 cambia casacca e passa al San Marino (Prima Divisione) dove timbra il cartellino 6 volte in 32 presenze.
Rimasto svincolato dall'esperienza sammarinese, nel 2015 firma per il Cosenza dove disputa un ottimo campionato di Lega Pro, giocando in campionato 24 partite e realizzando un bottino di 14 reti. Le sue prestazioni e i suoi gol non passano inosservati e nel 2016 ecco la chiamata della Pro Vercelli in B, ma la sua stagione è condizionata da un infortunio. C'è quindi la tappa di Chiavari all'Entella sempre nella serie cadetta dove firma 12 gol e 2 assist in 42 gettoni di presenza, che però non bastano per la salvezza dei Diavoli neri. Arriva allora una delle avventure più belle della sua carriera: quella di Lecce. Precisamente quella della rinascita dei giallorossi, promossi in A, dove segna 16 gol con 8 assist in 31 partite. L'anno seguente disputa la massima serie, ma trova poco spazio (12 presenze e due gol), quindi scende di categoria (serie B) scegliendo Empoli, dove in due anni ritrova la A. Poi è storia recente: nel campionato cadetto veste le maglie di Spal (5 centri, in 34 presenze), Feralpisalò (1 gol in 8 presenze) e Catanzaro (26 partite e un gol).