La corsa playoff passa da una trasferta che profuma di spareggio anticipato. Questo pomeriggio il Gubbio scende in campo nel Lazio contro il Guidonia Montecelio in una sfida che può ridisegnare gli equilibri della zona medio-alta della classifica. Le due squadre sono divise da un solo punto: eugubini decimi a quota 33, ultimo slot utile per accedere agli spareggi promozione, laziali tredicesimi ma ancora pienamente in corsa.
All’andata finì 2-0 per la formazione allora guidata da Ginestra, un risultato che oggi pesa nella memoria e nelle ambizioni. Ma il momento racconta altro: il Gubbio non vince da due giornate, il Guidonia addirittura non festeggia i tre punti dal 30 novembre. Una crisi strisciante che rende la gara ancora più delicata.
La classifica parla chiaro: un punto divide sogni e incertezze. Il Gubbio di Di Carlo è aggrappato al decimo posto, consapevole che ogni passo falso potrebbe costare caro in una graduatoria cortissima. Il Guidonia Montecelio, dal canto suo, vede la zona playoff a portata di mano e sa che una vittoria significherebbe sorpasso e rilancio.
Foto copertina: As Gubbio 1910/Simone Grilli
Mister Ginestra dovrebbe confermare il 3-5-2 come assetto di partenza per il Guidonia Montecelio. In porta spazio ad Avella, chiamato a dare sicurezza a un reparto che nelle ultime settimane ha concesso qualcosa di troppo. Davanti a lui linea difensiva a tre con Cristini sul centrodestra, Esempio nel ruolo di perno centrale e Mule sul centrosinistra. Un terzetto fisico, che proverà ad accorciare con aggressività sugli attaccanti rossoblù.
A centrocampo le scelte sembrano delineate. Sulla corsia destra agirà Zappella, chiamato a garantire spinta e copertura, mentre a sinistra Errico appare in vantaggio su Vittorini per una maglia da titolare. Nel cuore del gioco Santoro sarà il faro centrale, con Tascone e Sannipoli mezzali incaricate di accompagnare l’azione e inserirsi tra le linee. Un reparto che dovrà vincere il duello con la mediana eugubina per indirizzare il ritmo del match.
In avanti Ginestra si affida alla coppia Zuppel-Starita: il primo più strutturato fisicamente, il secondo rapido e mobile, pronto ad attaccare la profondità. Un tandem complementare che proverà a mettere in difficoltà la retroguardia ospite.
Il Gubbio risponde con lo stesso sistema tattico. Tra i pali confermato Krapikas, chiamato a guidare una difesa che dovrebbe vedere Baroncelli sul centrodestra, Signorini centrale e Di Bitonto sul centrosinistra. Un reparto che dovrà mantenere compattezza e attenzione sulle palle inattive, spesso decisive in partite così equilibrate.
In mezzo al campo Rosaia agirà davanti alla difesa come regista basso, con Varone e Saber mezzali pronte a garantire corsa e inserimenti. Sulla destra Podda dovrebbe partire titolare, complice la non perfetta condizione di Zallu, mentre a sinistra spazio a Murru, elemento di esperienza capace di assicurare equilibrio tra fase difensiva e spinta.
Davanti Di Carlo sembra orientato a puntare su Minta come riferimento centrale, affiancato dalla qualità e dalla fantasia di Di Massimo. Sarà proprio quest’ultimo l’uomo chiamato a inventare la giocata decisiva.
GUIDONIA MONTECELIO (3-5-2): Avella; Cristini, Esempio, Mule; Zappella, Tascone, Santoro, Sannipoli, Errico; Zuppel, Starita. Allenatore: Ginestra.
GUBBIO (3-5-2): Krapikas; Baroncelli, Signorini, Di Bitonto; Podda, Varone, Rosaia, Saber, Murru; Di Massimo, Minta. Allenatore: Di Carlo.
A dirigere la sfida sarà Andrea Migliorini di Verona, al secondo anno in Lega Pro, senza precedenti con il Gubbio. Gli assistenti saranno Pio Carlo Cataneo di Foggia e Matteo Taverna di Bergamo; quarto ufficiale Fabrizio Pacella di Roma 2, operatore FVS Nirintsalama T. Andriambelo di Roma 1.
Un incrocio che vale più dei tre punti. Per il Gubbio significa difendere il decimo posto e rilanciare la corsa playoff. Per il Guidonia Montecelio è l’occasione per interrompere un digiuno lungo tre mesi e rientrare prepotentemente in zona spareggi. Novanta minuti che possono cambiare la stagione.