Il Gubbio si gioca una fetta di stagione sul campo del Guidonia Montecelio. Domani pomeriggio, in terra laziale, andrà in scena uno scontro diretto che profuma di playoff e che può indirizzare il finale di campionato nel girone. Gli eugubini arrivano alla sfida da decimi in classifica con 33 punti, mentre il Guidonia insegue a quota 32 al dodicesimo posto. Un solo punto di differenza, un equilibrio che racconta bene la tensione di una gara che vale doppio.
Il Gubbio non vince da due giornate, mentre il Guidonia è addirittura a secco di successi dal 30 novembre. Un digiuno lunghissimo per la squadra di Ginestra, che nelle ultime cinque partite ha raccolto una sconfitta e quattro pareggi consecutivi. All’andata furono proprio i laziali a imporsi per 2-0 sugli umbri, una ferita ancora aperta nello spogliatoio rossoblù. Stavolta, però, il contesto è diverso: siamo nel girone di ritorno, quando ogni punto pesa come un macigno.
“È stata una buona settimana, abbiamo lavorato sui dettagli e su quello che dobbiamo migliorare nell’arco della gara. Il Guidonia è una squadra tecnica e rapida, brava in transizione, dobbiamo essere bravi a non concedergli spazi. Faranno di tutto per tornare alla vittoria, così come noi dopo una sconfitta che non meritavamo. Dobbiamo cercare di tornare a fare punti: dopo una sconfitta la miglior medicina è fare punti”.
Parole chiare, che fotografano l’approccio mentale del Gubbio. Di Carlo sa che il Guidonia proverà a sfruttare velocità e qualità negli spazi aperti, soprattutto con i centrocampisti che attaccano l’area con continuità. La chiave sarà l’equilibrio: non concedere ripartenze e mantenere compattezza tra i reparti.
“Il 3-5-2 è un modulo che a me piacerebbe vedere con cinque giocatori in avanti e tre dietro, a volte ci schiacciamo e siamo più prevedibili. Abbiamo fatto delle buone gare, bisogna fare più gol: la squadra deve accompagnare di più la fase d’attacco con i centrocampisti o con i quinti. Se giochiamo 4-3-1-2 con il trequartista è più facile”.
Qui emerge la visione tattica dell’allenatore: un Gubbio più coraggioso, capace di riempire l’area e aumentare il peso offensivo. “Possiamo fare bene con entrambi i moduli, possiamo cambiare a gara in corso. Nel secondo tempo con l’Arezzo, quando inseriamo un giocatore che mi piace e vi piace tanto come Di Massimo, la qualità si alza. La scorsa settimana è stato dieci giorni fermo e non era il caso di farlo giocare dall’inizio. Avremo tre partite in una settimana, avrà il suo spazio”.
“Nel girone di ritorno tutte le squadre hanno un obiettivo e vogliono fare punti, così come noi. La squadra sta bene, ho fiducia in loro, i ragazzi stanno crescendo, siamo più squadra rispetto all’inizio. Tutti danno il cento per cento, è un segnale importante. Ogni partita ha una storia a sé, ogni partita ha determinate caratteristiche e situazioni tattiche. Domani non firmo per lo 0-0, noi abbiamo le qualità per far male al Guidonia. Abbiamo rispetto per loro, hanno giocatori bravi, i centrocampisti attaccano sempre l’area di rigore”.
Un messaggio forte: niente calcoli, niente barricate. Il Gubbio vuole vincere. “Noi abbiamo quattro attaccanti, con Mastropietro che è una seconda punta. Quest’ultimo ha avuto un problemino, ha fatto il primo allenamento oggi. Se giochiamo con Minta che ha velocità, Saber che ha cambio di passo, Di Massimo qualità, la differenza si vede. Possiamo cambiare anche a partita in corso: per l’allenatore è un valore aggiunto, abbiamo tre partite in settimana”.
Poi la gestione dei singoli: “Carraro? Dobbiamo essere bravi a capire quando inserirlo: se domani, mercoledì o domenica. Un po’ di strategia la sto facendo, dovremo gestire le forze. Nel primo tempo c’è una partita, nel secondo un’altra. Errori arbitrali? Andiamo avanti, cercando di guardare a noi stessi, saremo fortunati le prossime volte”.
Di Carlo non cerca alibi, nemmeno sul campo sintetico: “È un campo nuovo, mi aspetto una partita migliore rispetto alle altre giocate su terreni del genere. È di ultima generazione, la palla andrà più veloce, dovremo essere bravi già dal riscaldamento. Bisogna avere gamba e tecnica. Non sono preoccupato, sicuramente non deve essere un alibi”.
Infine il punto sull’infermeria e sui portieri: “La Mantia? Sta lavorando bene, l’ultimo esame che ha fatto è stato positivo, è tutto ok. Ha bisogno di qualche giorno, potremmo portarlo in panchina già con il Carpi mercoledì. Carraro ha recuperato a pieno regime. Zallu oggi deve fare un esame per valutare il problema avuto contro l’Arezzo. Bruscagin è squalificato e Conti ha avuto un problema in Primavera. Portieri? Abbiamo due portieri forti, ce li teniamo stretti. Sicuramente in queste tre partite avrà spazio Bagnolini: per noi avere due portieri così è importante”.