18 Feb, 2026 - 12:05

Gubbio, vitello fugge e invade la SS 219 Pian d’Assino: traffico bloccato e intervento di Polizia Locale e Carabinieri

Gubbio, vitello fugge e invade la SS 219 Pian d’Assino: traffico bloccato e intervento di Polizia Locale e Carabinieri

Se proprio si doveva scegliere un posto per tentare la grande fuga, il giovane vitello ha puntato sul peggiore possibile: la SS 219 Pian d’Assino, una delle arterie più trafficate della zona.

Il risultato è stato un blocco momentaneo del traffico e un intervento congiunto di Polizia Locale e Carabinieri, chiamati a riportare l’ordine e, soprattutto, a ricondurre il protagonista a quattro zampe nelle mani dei proprietari.

I fatti risalgono alle 16:15 circa di ieri. L’animale era stato trasportato presso un’azienda agraria eugubina e l’autotrasportatore stava procedendo allo scarico dal camion verso un box. È stato in quel momento che il vitello, evidentemente poco convinto del programma della giornata, ha sferrato una testata, ha rotto il box ed è scappato lungo via Madonna dei Perugini.

Dalla strada secondaria alla statale più trafficata

Dopo la prima corsa liberatoria, il vitello ha deciso di alzare l’asticella dell’avventura. È salito sulla SS 219 Pian d’Assino da una rampa di accesso e si è diretto verso l’uscita di Gubbio nord, in direzione della SS 452 Contessa. Una scelta che, se dal punto di vista dell’animale poteva sembrare una via di fuga promettente, dal punto di vista della sicurezza stradale era decisamente da film comico con potenziali risvolti drammatici.

Gli automobilisti si sono trovati davanti una scena surreale: un vitello in corsa sulla carreggiata, con inevitabili rallentamenti e la necessità di fermare temporaneamente il traffico. Per fortuna non si sono registrati feriti né danni alle automobili, segno che la prudenza degli utenti della strada e il rapido intervento delle forze dell’ordine hanno evitato conseguenze peggiori.

L’intervento delle forze dell’ordine e la cattura

Polizia Locale e Carabinieri sono intervenuti rapidamente e, non senza fatica, sono riusciti a catturare l’animale nei pressi dell’uscita di Gubbio nord. Il vitello è stato quindi riconsegnato ai proprietari, ponendo fine a una fuga che, per quanto breve, è riuscita a trasformare un normale pomeriggio feriale in un episodio degno di cronaca.

Resta il fatto che l’animale ha scelto il palcoscenico meno adatto possibile per la sua evasione: una statale a scorrimento veloce, dove il rischio per sé e per gli automobilisti era evidente. Il fatto intrigante, tuttavia, è che si è diretto con determinazione verso lo svincolo per Fano. Il sole di ieri potrebbe averlo convinto per una gita al mare. 

Se c’è una morale semiseria da trarre, è che anche i vitelli, quando decidono di scappare, dovrebbero consultare una mappa e optare per percorsi più tranquilli.

Le responsabilità e la sanzione all’azienda

L’azienda che stava effettuando il trasporto sarà multata. La sanzione rientra nel quadro delle norme che regolano la custodia e il trasporto degli animali di grossa taglia e da macello, un settore dove le regole non sono un dettaglio burocratico, ma una garanzia di sicurezza per tutti.

La normativa prevede infatti che gli animali vengano trasportati in condizioni idonee, con strutture di contenimento adeguate, resistenti e sicure, in modo da evitare fughe, ferimenti o situazioni di stress eccessivo per gli stessi capi. Durante le fasi di carico e scarico, i box e i dispositivi di contenimento devono essere integri e idonei alla stazza dell’animale, e le operazioni devono avvenire con le dovute cautele.

Le regole per la custodia e il trasporto degli animali

Per gli animali di grossa taglia e da macello esistono precise norme che riguardano sia il benessere animale sia la sicurezza pubblica. In sintesi, i capi devono essere custoditi in strutture adeguate, con recinzioni solide, spazi sufficienti e sistemi che impediscano fughe improvvise. Durante il trasporto, i mezzi devono essere omologati, i contenitori adeguati e gli animali devono essere correttamente assicurati per evitare movimenti pericolosi.

Le fasi più delicate restano proprio carico e scarico, quando l’animale può spaventarsi e tentare di divincolarsi. Per questo, la normativa impone procedure precise e l’utilizzo di attrezzature idonee. Non si tratta solo di tutelare l’animale, ma anche di prevenire rischi per gli operatori e per i cittadini, come dimostra l’episodio avvenuto sulla Pian d’Assino.

Umorismo sì, ma la sicurezza viene prima

L’immagine del vitello in corsa sulla statale strappa inevitabilmente un sorriso, una scena da commedia involontaria in mezzo al traffico del pomeriggio. Ma dietro l’aspetto curioso resta un dato serio: un animale di grossa taglia sulla carreggiata è un pericolo reale. Basta poco per trasformare un episodio pittoresco in un incidente grave.

In questo caso è andata bene. Nessun ferito, nessun danno, solo qualche minuto di traffico bloccato e una storia che Gubbio ricorderà con un misto di divertimento e sollievo. Il vitello è tornato dai proprietari, le strade sono state riaperte e la normalità è ripresa.

Alla fine, resta una storia con un lieto fine e una raccomandazione implicita: meglio lasciare le corse sulla SS 219 alle automobili, e ai vitelli i pascoli o i box ben costruiti.

 

(Foto: Conaca Eugubina e Ansa)

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Mario Farneti
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