Si torna in campo in Serie C e per il Gubbio è una di quelle giornate che possono indirizzare la stagione. I rossoblù arrivano all’appuntamento forti dell’importante vittoria interna per 1-0 contro il Campobasso, decisa da Minta, un successo che ha restituito entusiasmo e consapevolezza. Dall’altra parte la Vis Pesaro, reduce dall’1-1 casalingo contro il Forlì, squadra solida e in piena corsa per i piani alti.
La classifica racconta un equilibrio sottile: Gubbio decimo a quota 29 punti, ultimo posto utile per i playoff; Vis Pesaro settima a 31. In palio non ci sono soltanto tre punti, ma un potenziale sorpasso che potrebbe ridisegnare la griglia della post season. Una vittoria degli umbri significherebbe aggancio e salto in avanti; al contrario, un successo dei marchigiani porterebbe il divario a +5, creando un piccolo solco in un campionato dove ogni dettaglio pesa.
La squadra di Di Carlo sembra aver ritrovato compattezza e identità dopo un periodo altalenante. Il successo contro il Campobasso ha evidenziato solidità difensiva e maggiore cinismo sotto porta, due aspetti che in Serie C fanno la differenza. Ora però serve continuità, quella che all’andata è mancata nei momenti chiave.
Alla vigilia del match, mister Domenico Di Carlo ha analizzato la sfida con la consueta lucidità, sottolineando le qualità dell’avversario e la necessità di alzare ulteriormente l’asticella.
"Abbiamo un’altra partita in casa contro una squadra molto compatta, aggressiva e tecnica: è una gara bellissima da disputare. Faremo di tutto per arrivare alla vittoria. In casa stiamo cercando di dare quella continuità che all’andata non siamo riusciti a dare. Cercheremo di ottenere un’altra vittoria contro un ottimo avversario".
Il tecnico rossoblù ha poi richiamato il momento di svolta arrivato nelle ultime settimane:
"Dalla gara contro la Sambenedettese bisognava dare una svolta e tutti stiamo cercando di dare il meglio, come ci eravamo detti. Oggi abbiamo quasi tutti gli effettivi a disposizione, a parte uno o due giocatori. Ci alleniamo tutti insieme, con qualche difficoltà dovuta al meteo. La squadra è compatta, convinta e acquisisce sempre più fiducia".
Di Carlo sa bene che contro la Vis Pesaro servirà una partita completa, soprattutto sotto l’aspetto dell’intensità:
"Ogni gara nasconde delle difficoltà. Dobbiamo fare una partita di grande spessore agonistico: contro di loro bisogna prima di tutto interpretare questo tipo di gara, poi con le nostre giocate possiamo fargli male. La Vis Pesaro è una squadra tecnica, fisica e di gamba. Ha alternato partite con meno intensità, ma quando esprime il proprio gioco ha messo in difficoltà tutti. Questa però è la Serie C".
Il tecnico rossoblù ha poi ampliato il discorso, soffermandosi sulla crescita del gruppo e sugli obiettivi stagionali.
"Noi stiamo crescendo e con queste vittorie stiamo dando un senso importante alla nostra stagione. Bisogna rimanere con i piedi per terra. C’è ancora la rifinitura per capire chi è al cento per cento, ma la squadra sta bene. Con la rosa a disposizione c’è la possibilità di fare qualche cambio. Vediamo se riusciamo a recuperare Carraro in extremis: a parte Costa, il resto della squadra è recuperato. Dopo la rifinitura faremo il punto definitivo".
L’arrivo di nuovi innesti ha ampliato le soluzioni tattiche:
"Con l’arrivo di Varone e Mastropietro abbiamo una possibilità di scelta migliore. L’importante è che la squadra giochi da Gubbio, con la mentalità di chi vuole raggiungere i tre punti. Deve essere una battaglia sportiva sul campo: i duelli vanno vinti. Quando vinciamo i duelli, gli episodi si portano dalla nostra parte".
Un concetto chiaro: in Serie C l’agonismo è la base su cui costruire tutto il resto.
"Dopo la sosta abbiamo lavorato su tutti i reparti. Abbiamo margini di miglioramento, ma la forza della squadra è nello spirito: tutti si aiutano. Quando lo abbiamo fatto, la squadra ha sempre disputato buone partite. Non bisogna accontentarsi, bisogna avere la fame di migliorarsi. Prima arriviamo alla salvezza, meglio è".
Infine, una riflessione sul sistema di gioco:
"Il sistema di gioco mette alcuni giocatori nelle condizioni di esprimersi al meglio. Non è una questione solo di modulo, ma di attitudine".