Ha aperto con un considerevole afflusso di pubblico “Vetrìna”, il progetto ideato dall’architetto Laura Zoppis inaugurato domenica 29 marzo 2026 alle ore 17 in Corso Garibaldi 59, nel cuore di Gubbio.
Fin dalle prime ore, lo spazio ha attirato visitatori, curiosi e appassionati, confermando l’interesse verso un’iniziativa che si propone di valorizzare le aziende del territorio e allo stesso tempo rendere più attrattiva una delle vie principali della città.
L’impressione generale è stata quella di trovarsi davanti a qualcosa di nuovo, capace di rompere una certa staticità e di riportare attenzione e movimento nel cosiddetto “salotto buono” eugubino.

Alla base di “Vetrìna” c’è un’idea semplice ma ambiziosa: fare qualcosa di concreto per il territorio.
Laura Zoppis ha immaginato uno spazio capace di raccontare le imprese locali, offrendo loro visibilità e creando un punto di incontro tra produzione, creatività e pubblico.
Non un luogo commerciale, ma una vera e propria vetrina artigiana, dove il valore risiede nella narrazione del lavoro, dei materiali e delle competenze.
“Non si tratta di vendere, ma di mostrare e raccontare” è il principio che guida il progetto, e che è stato percepito chiaramente dai visitatori presenti all’inaugurazione.
“Vetrìna” rappresenta una ventata di novità per Gubbio.
In una città spesso legata a ritmi tradizionali, il progetto introduce un linguaggio diverso, più contemporaneo, capace di coinvolgere e stimolare curiosità.
Non è solo uno spazio espositivo, ma un’esperienza che invita a soffermarsi, osservare e comprendere.
Un visitatore ha commentato: “Finalmente qualcosa che porta energia nuova senza perdere l’identità della città”.
Un segnale importante che dimostra come anche piccoli interventi possano generare un impatto significativo sul tessuto urbano.
Tra gli elementi più evidenti emersi durante l’inaugurazione c’è stata la presenza di giovani espositori, motivati e desiderosi di far conoscere le proprie produzioni.

L’entusiasmo era tangibile: c’è la volontà di uscire dai confini locali e di raccontarsi a un pubblico più ampio.
“Abbiamo bisogno di spazi come questo per farci conoscere”, è uno dei commenti raccolti tra i partecipanti.
“Vetrìna” diventa così anche un luogo di opportunità, dove creatività e impresa si incontrano e trovano visibilità.
Il successo dell’iniziativa è anche il risultato di un lavoro corale.
Tra i partner principali figurano Edil Pittura, Mobili Bellucci, Non Solo Luce e la falegnameria Experience di Marco Damiani, affiancati da numerose altre realtà del territorio come Color Mundi, Cecchini, Refloor, Progetto Casa, Vetreria Egubina, Punto Sicurezza, Studio Tecnico Ingegneria Impiantistica e Tappezzeria Centrotenda.
Un insieme di competenze e professionalità che testimonia la vitalità del tessuto imprenditoriale locale.
La narrazione del progetto prosegue anche sui social, attraverso la pagina Instagram @spazio_vetrina, curata da Agenzia Pop, che documenta la nascita e l’evoluzione dello spazio.
“Vetrìna” sarà attiva per circa due mesi, con apertura nei fine settimana.
Una scelta pensata per intercettare il maggior numero di visitatori e rendere lo spazio sempre dinamico, grazie al coinvolgimento diretto delle aziende partecipanti.
L’obiettivo è quello di creare un luogo in continua evoluzione, capace di offrire contenuti sempre nuovi e stimolanti.
L’iniziativa contribuisce a ridefinire il ruolo di Corso Garibaldi, trasformandolo in uno spazio non solo di passaggio, ma di esperienza.
“Vetrìna” dimostra che è possibile riattivare simbolicamente uno spazio urbano, rendendolo nuovamente parte della vita cittadina.
Un progetto che invita a vivere il centro storico in modo diverso, più partecipato e consapevole.

L’auspicio condiviso da molti è che “Vetrìna” non si esaurisca con questa prima esperienza, ma possa crescere e svilupparsi.
C’è la sensazione che l’iniziativa abbia le potenzialità per diventare qualcosa di più: un appuntamento stabile, capace di attrarre pubblico anche da fuori città.
“Speriamo che sia solo l’inizio”, è uno dei commenti più ricorrenti tra i visitatori.
Alla luce della partecipazione registrata e dell’entusiasmo degli espositori, il giudizio non può che essere positivo.
“Vetrìna” rappresenta una base solida su cui costruire, un progetto che unisce identità, innovazione e voglia di fare, dimostrando che anche a Gubbio è possibile immaginare nuove forme di valorizzazione del territorio