A Gubbio succede anche questo: sindaco e vicesindaco insieme in trasferta, con conseguente necessità di correre ai ripari per garantire la continuità amministrativa.
Dopo le rivelazioni sulla presenza congiunta di Vittorio Fiorucci e Francesco Gagliardi nella missione istituzionale in Lussemburgo, la Giunta ha formalizzato una soluzione rapida quanto curiosa.
Con decreto numero 4 del 17 aprile, infatti, l’assessore al Bilancio Filippo Farneti è stato nominato vicesindaco per quattro giorni, dal 17 al 20 aprile, per assicurare – come recita il provvedimento – “la continuità della rappresentanza istituzionale”.
Una nomina temporanea che, per tempistica e modalità, ha già acceso qualche sorriso (e qualche riflessione).
La vicenda offre uno spunto quasi inevitabile: il confronto con gli Stati Uniti. Nella prassi istituzionale americana, infatti, Presidente e Vicepresidente non viaggiano mai insieme, proprio per evitare che un eventuale incidente possa creare un vuoto di potere.
Una regola non scritta ma rigidamente rispettata, che garantisce sempre la presenza di una figura pronta a subentrare. A Gubbio, invece, si è scelto un approccio decisamente più… flessibile.
Sindaco e vice partono insieme, e nel frattempo si nomina un “vice del vice” a tempo determinato. Una soluzione legittima, certo, ma che nella sua particolarità non passa inosservata.
La nomina di Filippo Farneti arriva dopo un primo tentativo di individuare un sostituto nella figura dell’assessore Carlotta Colaiacovo, che però non ha potuto garantire la presenza per l’intero periodo.
Da qui la scelta di affidare temporaneamente il ruolo all’assessore al Bilancio, che ha dato la propria disponibilità. Un passaggio tecnico, ma che evidenzia una certa improvvisazione nella gestione delle assenze contemporanee dei vertici amministrativi.
Il risultato è una sorta di staffetta istituzionale, con un vicesindaco “a tempo” chiamato a garantire la continuità per pochi giorni.
La durata limitata dell’incarico ha inevitabilmente fatto scattare paragoni storici, anche se con il dovuto senso dell’ironia. Il pensiero va a Papa Urbano VII, al secolo Giambattista Castagna, che detiene il record del pontificato più breve della storia: appena 13 giorni, dal 15 al 27 settembre 1590.
Un confronto ovviamente sproporzionato, ma che rende bene l’idea di una carica istituzionale destinata a durare lo spazio di pochi giorni.
Se si vuole restare in ambito ecclesiastico, Gubbio può vantare anche un altro riferimento illustre: Papa Marcello II, al secolo Marcello Cervini, già vescovo della città.

Il suo pontificato durò 22 giorni, dal 9 aprile al 1° maggio 1555, uno dei più brevi della storia, ma comunque più lungo di quello di Urbano VII. Un dettaglio che, volendo proseguire nel gioco dei paragoni, rende Farneti ancora più “rapido” nella sua esperienza da vicesindaco.
Al di là delle battute, la vicenda solleva anche una questione di metodo. La scelta di far viaggiare insieme sindaco e vicesindaco, pur non essendo vietata, rappresenta un’eccezione rispetto a una prassi consolidata.
In genere, proprio per garantire una presenza istituzionale stabile, si preferisce che uno dei due resti sul territorio, oppure che la delegazione venga integrata da assessori o consiglieri con deleghe specifiche.
La soluzione adottata, invece, ha richiesto un intervento correttivo in corsa, con una nomina temporanea che ha il sapore della toppa messa su una situazione imprevista (o forse sottovalutata).
Nel frattempo, Fiorucci e Gagliardi sono impegnati nella missione in Lussemburgo, definita da qualcuno con una punta di malizia come una “gita istituzionale”. Un viaggio che ha sicuramente una sua valenza politica e relazionale, ma che ha finito per generare più attenzione sulle dinamiche interne che sui contenuti della trasferta.

La nomina lampo di Farneti, pur essendo perfettamente legittima dal punto di vista amministrativo, ha acceso il dibattito tra osservatori e cittadini.
Non tanto per il merito della scelta, quanto per il metodo e per l’immagine che ne deriva: quella di un’amministrazione che, almeno in questa occasione, sembra aver gestito in maniera affrettata anche se giuridicamente corretta, un aspetto non secondario come la rappresentanza istituzionale.
L’esperienza di Farneti come vicesindaco è destinata a concludersi rapidamente, con il rientro di Fiorucci e Gagliardi previsto nei prossimi giorni. Una parentesi breve, che resterà probabilmente come una curiosità nella vita amministrativa della città.
Nel frattempo, tra paragoni con papi “lampo” e modelli americani, Gubbio dimostra ancora una volta di saper offrire spunti interessanti e inediti.