26 Mar, 2026 - 12:15

Gubbio, scontro nella maggioranza: Gubbio Civica accusa Progetto Città di trasformismo e chiede le dimissioni

Gubbio, scontro nella maggioranza: Gubbio Civica accusa Progetto Città di trasformismo e chiede le dimissioni

Si accende lo scontro politico all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Vittorio Fiorucci. A innescare la polemica è la presa di posizione di Gubbio Civica, che attacca duramente i consiglieri fuoriusciti dal movimento e confluiti in Progetto Città, aprendo una frattura sempre più evidente negli equilibri politici locali.

Al centro della vicenda la partecipazione di tre consiglieri comunali – Nancy Latini, Sandro Manca e Viviana Ceccarini – appartenenti alla nuova lista Progetto Città, a un’iniziativa politica del Partito Democratico, organizzata per celebrare un anno di governo regionale.

“Trasformismo inaccettabile”: la dura accusa

Il movimento guidato dal presidente del Consiglio comunale Mattia Martinelli e dal capogruppo Robert Satiri non usa mezzi termini. Il titolo della nota è già indicativo: “Trasformismo inaccettabile. I consiglieri si dimettano”.

Nel comunicato, Gubbio Civica esprime “stupore e preoccupazione” per la presenza dei tre consiglieri all’evento, sottolineando come non si tratti di un gesto personale ma di una scelta politica ben precisa.

“Una partecipazione che non può essere derubricata a gesto personale: si tratta di un’iniziativa politica chiara”, si legge nella nota.

Il nodo politico: mandato elettorale e coerenza

Secondo Gubbio Civica, la questione centrale riguarda il rispetto del mandato ricevuto dagli elettori. I tre consiglieri di Progetto Città, infatti, sono stati eletti nelle liste Gubbio Civica che sostiene la coalizione di centrodestra.

Per questo motivo, la loro presenza a un evento del Partito Democratico viene interpretata come una contraddizione politica.

“Chi è stato eletto con i voti di Gubbio Civica non può utilizzare quel consenso per legittimare pubblicamente iniziative di parte opposta, si legge nel documento.

Un passaggio che evidenzia il cuore dello scontro: la coerenza tra appartenenza politica e comportamento pubblico.

Satiri e Martinelli: linea dura contro i fuoriusciti

Il presidente del Consiglio comunale Mattia Martinelli e il capogruppo Robert Satiri si pongono in prima linea nella difesa dell’identità politica del movimento.

Satiri, in particolare, ribadisce la necessità di chiarezza e responsabilità, denunciando una situazione che rischia di minare la credibilità dell’azione amministrativa.

La posizione è netta: non possono esserci ambiguità quando si tratta di rappresentanza politica.

La richiesta: dimissioni o scuse pubbliche

Gubbio Civica chiede ai tre consiglieri un gesto concreto.

“Riteniamo che i tre consiglieri debbano compiere un gesto di responsabilità e coerenza: rassegnare le dimissioni”, afferma il movimento.

In alternativa, viene indicata una seconda strada: le scuse pubbliche agli elettori.

“Chiedano almeno scusa agli elettori che li hanno sostenuti e che oggi si sentono, legittimamente, presi in giro.

Una richiesta che sottolinea il peso politico e simbolico della vicenda.

Una frattura interna che pesa sulla maggioranza

Lo scontro tra Gubbio Civica e Progetto Città evidenzia una tensione crescente all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Fiorucci.

I consiglieri coinvolti, infatti, fanno parte di un gruppo nato proprio da una fuoriuscita dal movimento originario, Gubbio Civica, e la vicenda rischia ora di accentuare ulteriormente le divisioni.

Il tema non è solo politico, ma anche di stabilità amministrativa: episodi di questo tipo possono incidere sugli equilibri del Consiglio comunale e sulla tenuta della coalizione.

Il significato politico della vicenda

Al di là del singolo episodio, la questione solleva un tema più ampio: quello del rapporto tra rappresentanza e coerenza politica.

La partecipazione a eventi di schieramenti opposti, soprattutto in contesti istituzionali, assume inevitabilmente un significato politico che va oltre il gesto individuale.

È proprio su questo punto che si concentra la critica di Gubbio Civica, che parla di “evidente e grave trasformismo politico”.

Credibilità e fiducia degli elettori

La nota si chiude con un richiamo diretto alla credibilità della politica.

La credibilità della politica si misura anche da questi comportamenti. E su questo non possono esserci ambiguità”.

Un passaggio che mette al centro il rapporto con gli elettori, considerato elemento fondamentale per la legittimazione dell’azione politica.

Uno scenario ancora in evoluzione

Resta ora da capire quali saranno le conseguenze di questa presa di posizione. La richiesta di dimissioni rappresenta un passaggio forte, che potrebbe aprire nuovi scenari all’interno della maggioranza.

Nel frattempo, il confronto resta aperto e destinato a proseguire, in un clima politico che appare sempre più teso.

La vicenda, infatti, non riguarda solo tre consiglieri, ma tocca direttamente gli equilibri politici della città e la tenuta della coalizione di governo.

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Mario Farneti
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