Gubbio guarda al futuro con il progetto “Gubbio Rigenera”, uno dei punti centrali discussi nel Consiglio comunale del 7 aprile.
Un piano ambizioso che punta alla trasformazione urbana e ambientale del territorio, con un’attenzione particolare alla sostenibilità, alla qualità della vita e alla valorizzazione del paesaggio.
La prima fase riguarderà la progettazione architettonica, passaggio fondamentale per poter accedere ai finanziamenti statali destinati alla rigenerazione urbana, che ammontano a circa 3 miliardi di euro distribuiti in dieci anni. L’obiettivo dell’Amministrazione è intercettare una parte di queste risorse attraverso progetti solidi e ben strutturati.

Il cuore del progetto è rappresentato dalla zona industriale di Padule, uno dei principali poli produttivi della città dopo l’area dei cementifici. Qui operano circa 80 imprese con un bacino occupazionale di circa 900 lavoratori.
Come ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Spartaco Capannelli, “si tratta di una riconversione ecologica di un’area strategica per l’economia locale”. L’obiettivo è trasformare Padule da spazio frammentato a nodo di connessione ambientale e territoriale.
La rigenerazione punta a migliorare la sostenibilità complessiva dell’area, intervenendo sulle criticità esistenti e promuovendo una maggiore integrazione con il contesto naturale circostante, riducendo anche le pressioni indirette sulle aree protette.
Nel progetto emerge una visione che guarda oltre la semplice riqualificazione infrastrutturale. L’idea è quella di costruire un’area produttiva moderna, in cui imprese e ambiente possano convivere in equilibrio.
Capannelli sottolinea la necessità di una gestione integrata tra pubblico e privato, capace di ridurre l’impatto ambientale delle attività produttive, intervenendo su aspetti come il consumo di acqua, energia e la gestione dei rifiuti.
“Vogliamo aumentare la sostenibilità complessiva e creare un’area produttiva ecologicamente attrezzata”, ha evidenziato l’assessore, indicando una direzione chiara verso modelli innovativi di sviluppo.
Il progetto non riguarda solo le imprese, ma anche i cittadini. Uno degli obiettivi è rendere l’area di Padule più accessibile e vivibile, attraverso la realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili, oltre alla creazione di spazi verdi e aree attrezzate.
La rigenerazione diventa così un’occasione per migliorare la qualità della vita, rafforzare la sicurezza e restituire bellezza al paesaggio urbano.
Un altro pilastro di “Gubbio Rigenera” riguarda le frazioni del territorio eugubino, spesso caratterizzate da spazi pubblici incompiuti o trascurati.
L’obiettivo è intervenire in modo mirato attraverso un processo partecipativo che coinvolga direttamente le comunità locali. Verranno individuati dieci interventi in altrettante frazioni, con l’intento di creare o recuperare piazze, aree verdi e luoghi di aggregazione.
In questo contesto, Carbonesca potrebbe rappresentare il primo ambito pilota, diventando il punto di partenza di un percorso più ampio di valorizzazione.
La rigenerazione degli spazi pubblici nelle frazioni assume un valore che va oltre l’aspetto urbanistico, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza e la coesione sociale.
Tra le linee guida del progetto emerge anche la valorizzazione della Strada Statale 298 Eugubina, vista non solo come infrastruttura viaria, ma come elemento identitario del territorio.
L’idea è quella di trasformarla in una vera e propria “strada paesaggio”, capace di attrarre un turismo lento e consapevole. Lungo il tracciato, che collega Belvedere a Ponte d’Assi, si intendono valorizzare i beni storici e paesaggistici presenti.
“In Europa esistono esempi di antiche vie che sono diventate itinerari turistici”, si evidenzia nel documento, sottolineando le potenzialità di un progetto che unisce mobilità, cultura e turismo.

Nel frattempo, l’Amministrazione comunale ha già previsto un primo stanziamento di risorse: 600 mila euro per il 2026 e 200 mila euro per il 2027, destinati alla riqualificazione della zona di Padule.
Si tratta di un segnale concreto che accompagna la fase progettuale e che dimostra la volontà di avviare il percorso di rigenerazione.
“Gubbio Rigenera” rappresenta molto più di un intervento urbanistico. È una visione complessiva della città, che punta a coniugare sviluppo economico, sostenibilità ambientale e qualità della vita.
Dalla riconversione di Padule alla valorizzazione delle frazioni, fino alla riscoperta della SS 298 Eugubina, il progetto disegna una città che guarda avanti senza dimenticare la propria identità.
Un percorso che richiederà tempo, risorse e collaborazione, ma che pone le basi per una Gubbio più moderna, inclusiva e sostenibile.