01 May, 2026 - 20:30

Gubbio, restauro del Palazzo dei Consoli: pronto il progetto da 1,5 milioni tra facciata e nuova illuminazione

Gubbio, restauro del Palazzo dei Consoli: pronto il progetto da 1,5 milioni tra facciata e nuova illuminazione

Il Palazzo dei Consoli, cuore identitario di Gubbio e protagonista assoluto della scenografia di Piazza Grande, potrebbe presto essere interessato da un importante intervento di restauro.

Un progetto che riguarda la facciata principale che si mostra sulla piazza pensile, ma che guarda anche oltre, introducendo un nuovo sistema di illuminazione capace di valorizzare ulteriormente uno dei luoghi più iconici della città.

Si tratta di un intervento atteso da tempo, che unisce esigenze di conservazione e volontà di rilancio estetico e turistico. L’obiettivo è chiaro: preservare e allo stesso tempo esaltare uno dei simboli più riconoscibili dell’acropoli eugubina.

Un progetto pronto, ma ancora in attesa

La volontà politica c’è, così come il progetto tecnico e una prima dotazione economica. Il Comune ha già stanziato 300mila euro, ma per dare il via ai lavori serve una cifra ben più consistente. Il costo complessivo dell’intervento è stimato in circa 1 milione e 500 mila euro, il che significa che manca ancora la parte più rilevante delle risorse.

Proprio per questo, la Giunta comunale ha deciso di candidare il progetto al bando del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), uno degli strumenti principali a livello nazionale per il finanziamento di interventi strategici sul patrimonio culturale.

Il ruolo decisivo del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione

Il FSC rappresenta una leva fondamentale per rendere possibile l’intervento. Il bando prevede infatti la copertura fino all’80% dell’investimento complessivo, lasciando al Comune il restante 20%. Nel caso specifico di Gubbio, ciò si tradurrebbe in un contributo potenziale di circa 1,2 milioni di euro, che andrebbero ad aggiungersi ai fondi già disponibili.

La candidatura approvata dalla Giunta il 29 aprile si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione del patrimonio storico e artistico cittadino. Non a caso, il documento sottolinea come il complesso monumentale formato da Palazzo dei Consoli, Piazza Grande e Palazzo del Podestà rappresenti una delle realizzazioni urbanistiche medievali più imponenti e significative.

Restauro e lighting design: un intervento integrato

Il progetto non si limita al restauro conservativo della facciata principale, ma introduce anche un elemento innovativo: un nuovo lighting design. L’illuminazione artistica sarà studiata per mettere in risalto le linee architettoniche e i dettagli del palazzo, creando un effetto visivo capace di valorizzare l’intero contesto urbano, soprattutto nelle ore serali.

Si tratta di un approccio sempre più diffuso nei centri storici di pregio, dove la luce diventa parte integrante della narrazione architettonica. A Gubbio, questo potrebbe tradursi in un ulteriore elemento di attrazione turistica, oltre che in un miglioramento della fruibilità degli spazi.

Un primo passo di un piano più ampio

L’intervento previsto rappresenta solo una prima fase di un progetto più esteso. In futuro, infatti, si potrebbe intervenire anche sulle altre facciate del complesso monumentale, completando un percorso di riqualificazione complessiva.

Questa visione a lungo termine è fondamentale per garantire una gestione organica del patrimonio, evitando interventi isolati e puntando invece a una strategia coerente e continuativa.

I lavori già annunciati e le risorse delle Aree Interne

Parallelamente, l’assessore ai lavori pubblici Spartaco Capannelli aveva già annunciato un primo intervento sul portone e su una parte della facciata posteriore, in via Gattapone. Anche in questo caso, però, si tratta di lavori legati alle risorse delle Aree Interne, che devono ancora essere sbloccate.

Questo doppio binario, tra FSC e Aree Interne, evidenzia come il futuro del Palazzo dei Consoli dipenda in larga parte dalla capacità di intercettare finanziamenti esterni. Le risorse comunali, da sole, non sono sufficienti per sostenere interventi di questa portata.

Tra attesa e prospettive

Il bando FSC si è chiuso il 30 aprile 2026 e ora l’attenzione è tutta rivolta all’esito della candidatura. Si tratta di un passaggio decisivo, perché da esso dipenderà la possibilità concreta di avviare i lavori.

Nel frattempo, il progetto rappresenta già un segnale importante. Dimostra che esiste una visione e che il tema della valorizzazione del patrimonio è al centro dell’agenda amministrativa.

Un investimento sul cuore della città

Il restauro del Palazzo dei Consoli non è solo un intervento edilizio. È un investimento sul simbolo stesso della città, sulla sua immagine e sulla sua capacità di attrarre visitatori.

Se le risorse arriveranno, Gubbio potrà compiere un passo significativo nella valorizzazione del proprio patrimonio. In caso contrario, il progetto resterà comunque una base pronta, in attesa dell’occasione giusta.

In ogni caso, una cosa è certa: il futuro del Palazzo dei Consoli passa dalla capacità di coniugare conservazione e innovazione, mantenendo intatta l’anima di uno dei luoghi più straordinari dell’Umbria.

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Mario Farneti
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