Il Gubbio ha cambiato passo. E lo ha fatto nel momento più delicato della stagione. Dopo una prima parte di campionato altalenante, caratterizzata da una progressiva flessione e da diversi problemi fisici che avevano colpito la rosa, la squadra rossoblù ha ritrovato identità e risultati nel girone di ritorno. I numeri parlano chiaro: nelle ultime dieci giornate sono arrivati venti punti su trenta disponibili, frutto di sei vittorie, due pareggi e due sconfitte.
Un ruolino di marcia da squadra di vertice, che ha rilanciato le ambizioni degli eugubini nella corsa ai playoff del girone B di Serie C. A fine dicembre la panchina di mister Domenico Di Carlo sembrava traballare, ma la società ha scelto la strada della continuità. Una decisione che, alla luce dei risultati, si è rivelata vincente.
Il cambio di marcia del Gubbio è evidente se si analizzano i risultati delle prime dieci giornate del girone di ritorno. Gli umbri hanno perso soltanto due partite, pareggiato due volte e conquistato sei vittorie.
I pareggi sono arrivati in trasferta sui campi di Sambenedettese e Pontedera, mentre le sconfitte sono maturate contro Bra e Arezzo, due avversari di livello che occupano posizioni importanti nella classifica del girone. Ben diverso il bilancio nelle partite vinte, che raccontano una squadra capace di battere anche rivali dirette. Gli eugubini hanno infatti superato:
Un filotto che ha consentito al Gubbio di risalire la classifica e consolidare la zona playoff.
Se il confronto viene fatto con l’inizio del campionato, il salto è ancora più evidente. Nelle prime dieci giornate della stagione gli uomini di Di Carlo avevano raccolto soltanto tredici punti.
Nel ritorno il bottino è salito a venti, con sette punti in più rispetto alla fase iniziale del torneo. Una crescita significativa che testimonia il lavoro svolto dallo staff tecnico e la maturazione del gruppo. Un fattore decisivo è stato il recupero di diversi giocatori che nella prima parte della stagione erano stati fermati dagli infortuni. Il reintegro di elementi importanti ha restituito profondità alla rosa e maggiore equilibrio tattico.
Se c’è un dato che racconta perfettamente l’identità del Gubbio è quello relativo alla fase difensiva. La squadra rossoblù ha costruito gran parte della propria stagione sulla solidità del reparto arretrato. Gli umbri hanno subito soltanto ventuno gol, un dato che rappresenta la terza miglior difesa del girone. Davanti ci sono soltanto Arezzo e Ascoli, entrambe ferme a diciannove reti incassate. Numeri che certificano l’organizzazione difensiva della squadra di Di Carlo, capace di mantenere equilibrio anche contro avversari più attrezzati. Il lavoro tattico ha dato frutti importanti, con una linea arretrata compatta e una fase di non possesso estremamente disciplinata.
Il problema, semmai, riguarda il rendimento offensivo. Il Gubbio ha realizzato ventiquattro gol, un dato che lo colloca tra gli attacchi meno prolifici del campionato. Peggio hanno fatto soltanto Sambenedettese e Pontedera, rispettivamente penultima e ultima nella classifica dei gol segnati.
Nonostante questo limite, nel girone di ritorno il tasso qualitativo della squadra è aumentato. Il recupero di Alessio Di Massimo ha ridato qualità al reparto offensivo, mentre il mercato di gennaio ha portato rinforzi importanti come Varone e Mastropietro.
A questi si aggiunge la crescita di diversi giovani che stanno trovando sempre più spazio. Tra loro spiccano Baroncelli, Di Bitonto, Minta e soprattutto Ghirardello, giocatore di proprietà del club e protagonista di un percorso di crescita evidente. Questo mix tra esperienza e freschezza atletica ha permesso al Gubbio di migliorare la propria capacità di concretizzare le occasioni create.
Se il Gubbio vuole compiere un ulteriore salto di qualità, però, dovrà lavorare su un aspetto preciso del proprio gioco: la gestione del pallone.
La squadra di Di Carlo preferisce spesso lasciare l’iniziativa agli avversari per poi colpire in contropiede. Una strategia che ha funzionato in molte partite, soprattutto grazie alla solidità difensiva e alla capacità di ripartire con rapidità. Quando il Gubbio si trova in vantaggio, questa scelta può diventare un limite. Nell’ultima gara, ad esempio, gli eugubini si sono ritrovati avanti di due gol ma hanno faticato a gestire il possesso nonostante la presenza in campo di diversi giocatori tecnici. Mantenere il controllo del ritmo della partita rappresenta dunque il prossimo passo nella crescita della squadra.
La classifica del girone B rende la corsa ai playoff più aperta che mai. Il Gubbio occupa attualmente il nono posto con 39 punti, ma la distanza dalle posizioni più alte è minima.
Davanti ci sono diverse squadre racchiuse in pochi punti:
Un equilibrio che rende ogni partita decisiva.
Nel prossimo turno gli eugubini affronteranno proprio la Ternana, quarta in classifica e distante appena tre punti. Una sfida che potrebbe cambiare gli equilibri della zona playoff e rappresentare un banco di prova importante per le ambizioni del Gubbio.
Con la salvezza ormai praticamente acquisita, la squadra di Di Carlo può affrontare questo finale di stagione con maggiore serenità. L’obiettivo ora è continuare a crescere, partita dopo partita, provando a scalare la classifica e presentarsi ai playoff nella migliore posizione possibile.