06 May, 2026 - 21:00

Gubbio, recupero ex Mattatoio: approvato il DIP, progettazione entro maggio e lavori entro fine 2026

Gubbio, recupero ex Mattatoio: approvato il DIP, progettazione entro maggio e lavori entro fine 2026

Non è più soltanto una questione di finanziamenti, ma di cantieri pronti a prendere forma. Con l’approvazione del Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP), il progetto di recupero dell’ex Mattatoio comunale di via della Piaggiola entra ufficialmente nella sua fase operativa.

La Giunta comunale guidata dal sindaco Vittorio Fiorucci ha infatti dato il via libera a un atto fondamentale che segna il passaggio da una fase preliminare a una concreta pianificazione degli interventi.

Il finanziamento da 2 milioni di euro, concesso attraverso l’ordinanza n. 263 dell’Ufficio Speciale Ricostruzione (USR) Umbria, si traduce ora in un cronoprogramma preciso e vincolante, che impone scadenze serrate e obiettivi chiari.

Tempi stretti per non perdere i fondi

La delibera n. 92 del 29 aprile 2026 stabilisce una tabella di marcia che non lascia spazio a ritardi. Il Comune di Gubbio è chiamato a rispettare scadenze fondamentali per non compromettere l’assegnazione dei fondi destinati al miglioramento sismico della struttura, gravemente colpita dagli eventi del 2016.

Entro il 31 maggio 2026 dovrà essere avviata la procedura per individuare il contraente incaricato della progettazione. Si tratta di un passaggio importante, perché segna l’inizio concreto del processo di recupero. Successivamente, entro il 31 dicembre 2026, dovrà essere pubblicato il bando per l’affidamento dei lavori, aprendo così la strada alla fase esecutiva dell’intervento.

Queste tempistiche, definite dall’USR Umbria, rappresentano un vincolo stringente ma anche un’opportunità per accelerare un progetto atteso da anni.

Il ruolo del Documento di Indirizzo alla Progettazione

Il DIP approvato dalla Giunta non è un semplice atto formale, ma costituisce il quadro tecnico e strategico su cui si baserà l’intero intervento. In esso vengono delineati gli obiettivi, i criteri e le linee guida che dovranno orientare il lavoro dei progettisti.

Questo documento rappresenta una sorta di “binario operativo” che garantisce coerenza tra le esigenze di sicurezza, le normative vigenti e la futura destinazione dell’edificio. In particolare, l’intervento sarà finalizzato al miglioramento sismico, elemento imprescindibile per restituire alla comunità uno spazio sicuro e funzionale.

La cabina di regia del progetto

A guidare l’intero processo è l’ingegner Stefania Frondizi, nominata Responsabile Unico del Progetto (RUP) lo scorso 27 marzo. Il suo ruolo è centrale nel coordinare tutte le fasi, dalla progettazione fino alla realizzazione dei lavori, garantendo il rispetto delle tempistiche e degli standard qualitativi richiesti.

L’ingegnere ha già avviato una fase preliminare di contatti con studi tecnici strutturati, con l’obiettivo di raccogliere una serie di proposte tecnico-economiche. Questo passaggio consentirà di individuare i soggetti più idonei da coinvolgere nella successiva procedura di gara.

La selezione dei progettisti rappresenta un momento delicato, poiché da essa dipenderà la qualità complessiva dell’intervento e la capacità di rispondere alle esigenze della città.

Un edificio strategico per la città

Il recupero dell’ex Mattatoio non è soltanto un intervento edilizio, ma si inserisce in una più ampia strategia di rigenerazione urbana. Situato in una posizione significativa, l’edificio rappresenta un potenziale punto di riferimento per nuove funzioni pubbliche, culturali o sociali.

Dopo anni di inutilizzo e a seguito dei danni subiti con il sisma del 2016, la struttura necessita di un intervento profondo che ne restituisca valore e utilità. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di trasformare uno spazio abbandonato in una risorsa per la comunità, contribuendo al rilancio dell’area di via della Piaggiola.

Un percorso da seguire senza margini di errore

La sfida principale sarà quella di rispettare un cronoprogramma estremamente serrato. Il rischio di perdere il finanziamento impone un lavoro coordinato e puntuale, in cui ogni fase dovrà essere gestita con precisione.

L’approvazione del DIP segna quindi un passaggio decisivo: da questo momento in avanti, il progetto entra in una fase in cui le decisioni operative dovranno tradursi rapidamente in atti concreti. La capacità dell’amministrazione e della struttura tecnica di rispettare le scadenze sarà determinante per il successo dell’intervento.

Verso l’apertura del cantiere

Con l’avvio della procedura di progettazione previsto entro poche settimane, il recupero dell’ex Mattatoio si avvicina finalmente alla fase esecutiva. Il percorso è tracciato e le risorse sono disponibili: ora è il momento di trasformare le intenzioni in risultati tangibili.

Se le tempistiche saranno rispettate, il 2026 potrebbe rappresentare un anno chiave per vedere partire i lavori e dare nuova vita a uno degli spazi più significativi del patrimonio comunale. Un segnale concreto di come la ricostruzione post-sisma possa tradursi in opportunità di sviluppo e valorizzazione urbana.

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Mario Farneti
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