02 Mar, 2026 - 21:30

Gubbio, quinto posto nel mirino: ecco perché può cambiare il cammino playoff

Gubbio, quinto posto nel mirino: ecco perché può cambiare il cammino playoff

Il colpo esterno che riaccende tutto. Il Gubbio sbanca il campo del Guidonia Montecelio grazie alla firma di Ghirardello - seconda rete stagionale, pesantissima - e si rilancia in piena corsa playoff nel Girone B di Serie C. Tre punti che valgono oro: quota 36, nono posto e classifica cortissima. Davanti, in appena quattro lunghezze, si accalcano sei squadre. Una bagarre che promette scintille fino all’ultima giornata.

La squadra di Domenico Di Carlo ha dato un segnale chiaro: personalità, equilibrio e cinismo nei momenti chiave. In un campo complicato, contro un avversario che concede poco, gli eugubini hanno saputo soffrire e colpire al momento giusto. È il marchio di fabbrica delle squadre che vogliono restare dentro la lotta che conta.

Classifica cortissima: sei squadre in quattro punti, quinto posto nel mirino

Il nono posto non deve ingannare: la zona playoff è più affollata che mai. A 39 punti troviamo Ternana, Juventus Next Gen, Pianese e Pineto. Il Gubbio è lì, a tre lunghezze, con l’inerzia dalla sua parte. Dietro, il Livorno incalza a 35, mentre Forlì e Vis Pesaro sono a 33, per ora fuori dalla post season ma tutt’altro che tagliate fuori.

È una corsa a scacchi. Ogni turno può ribaltare gerarchie e prospettive. La sensazione è che la soglia per il quinto posto - oggi occupato dal gruppetto a 39 - resterà ballerina fino alla fine. Per Di Carlo, la parola d’ordine è continuità: il successo di Guidonia deve essere il primo tassello di uno sprint finale senza cali.

Il quarto posto, al momento, appare più lontano: il Campobasso è salito a 42 dopo il brillante 4-2 sul campo della Ternana. Ma il quinto è lì, a portata di sorpasso. E può cambiare parecchio.

Perché il quinto posto pesa: vantaggi nel primo turno e incroci più favorevoli

Chiudere quinti non è solo una questione di prestigio. È soprattutto un vantaggio competitivo. Il regolamento dei playoff di Serie C parla chiaro: nel primo turno del girone si gioca in gara unica e conta il piazzamento.

Ecco gli accoppiamenti previsti:

  • la quinta classificata affronta la decima del medesimo girone;
  • la sesta affronta la nona;
  • la settima sfida l’ottava.

La differenza sostanziale? Campo e “doppio risultato”. La quinta gioca in casa e, in caso di parità al 90’, passa il turno grazie al miglior piazzamento. In pratica, esce solo se perde. Un vantaggio non banale in uno spareggio secco, dove l’equilibrio è spesso la regola.

Nel secondo turno entrano in scena anche le quarte classificate. Le tre vincenti del primo turno si uniscono alla quarta del girone: le quattro squadre vengono ordinate secondo il piazzamento finale e si determinano gli incroci così:

  • la migliore classificata affronta, in casa e in gara unica, la peggiore;
  • le altre due si sfidano in gara unica sul campo della meglio piazzata.

Tradotto: arrivare quinti significa aumentare le probabilità di giocare più partite davanti al proprio pubblico e con il vantaggio del pareggio. In un campionato equilibrato come questo, è un dettaglio che può valere una stagione. Il Gubbio, per caratteristiche, è squadra che sa stare dentro le partite. Solidità, compattezza, capacità di colpire nei momenti giusti. In un playoff secco, questi sono ingredienti preziosi. Ma per sfruttarli serve il miglior piazzamento possibile.

Subito il Carpi: vietato fermarsi

Non c’è tempo per calcoli troppo lunghi. Il calendario propone subito un turno infrasettimanale delicato contro il Carpi, reduce dal ko con l’Ascoli. Una gara che pesa doppio: per consolidare la rincorsa al quinto posto e per tenere a distanza chi insegue.

All’andata fu un monologo rossoblù: 3-0 con le firme di Carraro, La Mantia e Djankpata. Ma ogni partita fa storia a sé, soprattutto ora che la posta in palio è altissima. Di Carlo chiederà attenzione nelle transizioni e cinismo sotto porta: contro squadre ferite, il rischio è concedere energie e campo.

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Lorenzo Farneti
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