17 Mar, 2026 - 19:00

Gubbio, quarto posto nel mirino: calendario e analisi delle sfide

Gubbio, quarto posto nel mirino: calendario e analisi delle sfide

Il Gubbio mastica ancora amaro per il blitz dell'Ascoli, ma il tempo dei rimpianti, in Serie C, dura quanto il battito d'ali di una farfalla. La sconfitta interna contro la corazzata marchigiana è un graffio che brucia, certo, ma non può e non deve trasformarsi in una ferita profonda capace di infettare le ambizioni della banda di Domenico Di Carlo. La classifica, analizzata a mente fredda, parla chiaro: il Gubbio è vivo, vegeto e nel pieno di una bagarre playoff che promette scintille da qui all'ultima giornata.

Mancano sei tappe al traguardo. Diciotto punti sul tavolo per trasformare una stagione positiva in un capolavoro tattico. L’obiettivo minimo è blindare la post-season, ma il vero target, quello che brilla all’orizzonte come un faro, è il quarto posto. Al momento la vetta della zona "privilegiata" dista solo tre lunghezze: agganciarla significherebbe saltare a piè pari il logorante primo turno preliminare. In un torneo dove il Gubbio ha dimostrato di essere una "macchina da X" (ben 12 i pareggi collezionati), entrare nel tabellone nazionale con il vantaggio dei due risultati su tre contro la peggio classificata sarebbe un bonus dal valore inestimabile. Questa squadra sa chiudersi, sa soffrire e sa gestire i ritmi: caratteristiche perfette per chi ha il lusso di poter pareggiare per passare il turno.

Il calendario degli eugubini: sei "finali" per cambiare il destino

Il percorso che separa il Gubbio dalla gloria dei playoff è una strada disseminata di trappole, ma anche di grandi opportunità di riscatto. L'analisi del calendario rivela una simmetria perfetta: tre sfide tra le mura amiche del Barbetti e tre trasferte dove servirà il coltello tra i denti. Si parte il 21 marzo, alle ore 14:30, con quello che è a tutti gli effetti uno spareggio d'alta quota contro la Juventus Next Gen.

I bianconeri di Brambilla precedono gli umbri di un solo punto e rappresentano il prototipo del calcio moderno: intensità alta, tecnica individuale sopra la media e una spensieratezza che può diventare letale. All’andata il Gubbio assaporò il gusto amaro della beffa, facendosi raggiungere nel finale nonostante l'uomo in più; un errore che Di Carlo non è disposto a perdonare una seconda volta. Servirà una prova di maturità, una gestione dei momenti che solo i "vecchi lupi" della categoria sanno mettere in campo.

Dopo la parentesi torinese, il Barbetti si vestirà a festa per accogliere il Ravenna, attuale terza forza del campionato. All'andata fu 1-1, con il botta e risposta fulmineo tra il vantaggio eugubino e il penalty di La Mantia. Sarà una prova del nove per la tenuta difensiva rossoblù. Poco prima di Pasqua, la trasferta di Livorno testerà i nervi della squadra contro una nobile decaduta che cerca punti per rientrare nel treno playoff. Ma è l'11 aprile che il Gubbio dovrà esorcizzare uno dei suoi demoni stagionali: la Pianese. La compagine toscana, rivelazione dinamica del torneo, inflisse all'andata una delle sconfitte più brutte della gestione Di Carlo. Sarà l'ora della rivincita, prima di volare in Sardegna contro una Torres in difficoltà e invischiata nella lotta playout.

Il gran finale, il 26 aprile, ha già i contorni dell'epica sportiva: Gubbio-Pineto. Uno scontro diretto che potrebbe valere una stagione contro la squadra che attualmente occupa quel quinto posto tanto agognato. All'andata il Pineto si impose di misura, ma questa volta il fattore campo dovrà pesare come un macigno. Il dato inquietante? Contro nessuna di queste sei avversarie il Gubbio ha vinto nel girone d'andata. È qui che Di Carlo deve compiere lo scatto: trasformare la solidità difensiva in una proiezione offensiva più coraggiosa. La qualità della rosa permette di osare di più; la fase difensiva è una certezza, ora serve il fuoco in attacco.

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Lorenzo Farneti
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