15 Feb, 2026 - 14:15

Gubbio, protesta nella Sala Consiliare per la scuola Mastro Giorgio-Nelli: docenti, studenti e famiglie contro il dimensionamento

Gubbio, protesta nella Sala Consiliare per la scuola Mastro Giorgio-Nelli: docenti, studenti e famiglie contro il dimensionamento

La Sala Consiliare di Palazzo Pretorio a Gubbio ha ospitato oggi, 15 febbraio, una manifestazione partecipata dal personale docente, dagli alunni e dalle famiglie della Scuola Media Mastro Giorgio – Nelli. Un’iniziativa nata per esprimere preoccupazione e contrarietà rispetto al processo di dimensionamento scolastico che coinvolge il territorio eugubino e che rischia, secondo i promotori, di incidere in modo significativo sulla qualità dell’offerta formativa, sull’organizzazione e sulla logistica del sistema scolastico locale.

La presenza numerosa in aula ha restituito l’immagine di una comunità scolastica compatta, determinata a far sentire la propria voce e a chiedere chiarezza e condivisione nelle scelte che riguardano il futuro degli istituti.

Il sindaco Fiorucci: una questione che riguarda tutta la comunità

Ad aprire gli interventi è stato il sindaco Vittorio Fiorucci, che ha inquadrato il tema come una questione che va oltre la dialettica politica. "È un tema che riguarda tutti, riguarda il nostro territorio e la nostra comunità. Non vengo dal mondo della politica e non mi piace il termine politico nella sua accezione peggiore, perché la politica dovrebbe essere l’arte di risolvere i problemi e non di crearli".

Il primo cittadino ha chiarito che l’Amministrazione non intende assumere una posizione di equidistanza, ma lavorare per risolvere un problema concreto. Non vogliamo strumentalizzare queste tematiche. "Siamo qui per evitare disservizi e disagi, sia dal punto di vista dell’offerta formativa sia da quello dell’organizzazione e della logistica".

Fiorucci ha sottolineato come l’obiettivo dell’incontro e delle azioni che seguiranno sia legato esclusivamente alla funzionalità del territorio e alla qualità della scuola, definita come l’unica vera priorità.

Un percorso definito senza condivisione

Entrando nel merito, il sindaco ha ricostruito le tappe che hanno portato alla situazione attuale. Ha ricordato che il Comune era stato attenzionato già nel 2022, in un contesto in cui l’amministrazione di allora si era resa disponibile a valutare alcune ipotesi. Tuttavia, ha evidenziato come il percorso successivo sia stato assolutamente non condiviso con i soggetti direttamente interessati.

"Non ne sapevano nulla la dirigenza scolastica, il corpo docente, addirittura gli stessi sindacati. È stata una doccia fredda per tutti", ha affermato, ricordando che esistevano atti ufficiali che recepivano la richiesta del Comune e che, con delibere regionali, escludevano Gubbio dal dimensionamento.

Secondo Fiorucci, la notizia arrivata successivamente, con la decisione della Giunta regionale di intervenire su Gubbio senza preavviso, ha rappresentato un cambio improvviso e non spiegato. "Gli accorpamenti e i plessi comprensivi sono stati costruiti su una base che sembra quella di una mappa, con una divisione aritmetica del territorio, senza tenere conto delle persone e delle specificità locali".

Il territorio, i numeri e i presidi scolastici

Un punto centrale dell’intervento del sindaco ha riguardato i numeri e la conformazione del territorio. Fiorucci ha ribadito che Gubbio ha dimensioni importanti, con 572 chilometri quadrati di estensione, e presenta plessi periferici come Branca e Mocaiana che svolgono una funzione di presidio territoriale irrinunciabile.

Ha ricordato anche la complessità della viabilità, sottolineando che accentrare tutto significa dover ripensare trasporti, orari ed efficienza del servizio, con il rischio di creare ulteriori difficoltà per studenti e famiglie.

La mobilitazione odierna, ha concluso, rafforza il Comune nel dialogo con le istituzioni. "La vostra presenza ci dà ulteriore forza e credito. Non parlo di colori politici, perché qui il danno lo subisce il territorio. Chi governa deve fare il bene delle comunità, non altro".

L’assessore Rughi: numeri, norme e complessità del sistema

A seguire è intervenuta l’assessore all’Istruzione Lucia Rughi, che ha affrontato il tema dal punto di vista tecnico e normativo, richiamando la complessità dei territori montani e la necessità di tutelare una rete scolastica che risponda davvero alle esigenze locali.

Rughi ha ricordato che il sistema del dimensionamento nasce da parametri numerici fissati a livello nazionale, ma ha anche sottolineato come questi parametri debbano essere calati nella realtà concreta. Ha evidenziato che il Comune ha più volte seguito l’evoluzione dei dati e delle iscrizioni, sottolineando come Gubbio presenti numeri che giustificano il mantenimento dell’attuale assetto.

L’assessore ha poi richiamato il fatto che negli atti pubblicati si parla di una struttura da riorganizzare, ma che questo processo dovrebbe prevedere partecipazione e confronto con chi la scuola la vive ogni giorno. In assenza di questo confronto, il rischio è quello di assumere decisioni scollegate dalla realtà dei plessi, degli spazi e delle comunità educanti.

Scuola, organizzazione e qualità dell’offerta

Nel corso della mattinata è emersa con forza una preoccupazione condivisa: il dimensionamento non è solo una questione amministrativa, ma incide direttamente sulla vita quotidiana delle scuole, sull’organizzazione del lavoro dei docenti, sulla continuità didattica e sull’esperienza formativa degli studenti.

Il timore espresso da molti partecipanti è che una riorganizzazione imposta dall’alto possa tradursi in perdita di equilibrio, in difficoltà gestionali e in un peggioramento complessivo della qualità del servizio scolastico, soprattutto in un territorio ampio e articolato come quello eugubino.

Una mobilitazione che chiede ascolto

La manifestazione nella Sala Consiliare ha assunto il valore di un segnale politico e istituzionale forte, nel senso più alto del termine: una richiesta di ascolto, di condivisione e di responsabilità nelle scelte che riguardano la scuola.

L’Amministrazione comunale ha ribadito la propria vicinanza al mondo della scuola, ai dirigenti, ai docenti e alle famiglie, e ha confermato l’intenzione di continuare il confronto con le istituzioni competenti per tutelare la specificità di Gubbio.

Il prossimo passaggio: il confronto con le istituzioni

L’incontro di oggi non rappresenta un punto di arrivo, ma piuttosto un passaggio intermedio in un percorso che dovrà necessariamente proseguire sui tavoli istituzionali. La comunità scolastica chiede che le decisioni vengano ripensate o almeno discusse, alla luce dei dati reali, della conformazione del territorio e delle esigenze educative.

La forte partecipazione registrata a Palazzo Pretorio dimostra che il tema del dimensionamento scolastico non è percepito come una questione tecnica per addetti ai lavori, ma come una scelta che incide sul futuro della città e delle nuove generazioni. In questo senso, la giornata del 15 febbraio segna un momento di presa di parola collettiva, destinato a pesare nel dibattito che si aprirà nelle prossime settimane. 

Deremo conto nel prossimo articolo degli interventi dei docenti della Scuola Media Mastro Giorgio - Nelli.

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Mario Farneti
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