04 Jan, 2026 - 12:05

Gubbio, pomeriggio di emergenze tra vento e malori: doppio intervento dei soccorsi sul Monte Ingino e nel centro storico

Gubbio, pomeriggio di emergenze tra vento e malori: doppio intervento dei soccorsi sul Monte Ingino e nel centro storico

Un pomeriggio intenso e carico di apprensione quello vissuto a Gubbio, dove nel giro di poco più di un’ora si sono susseguiti due interventi distinti ma accomunati da un fattore determinante: le condizioni meteorologiche particolarmente avverse che da giorni interessano la città e il territorio circostante.

Tra vento forte in quota, temperature rigide e improvvisi sbalzi climatici, Polizia Locale, Vigili del Fuoco e sanitari del 118 sono stati chiamati a operare prima sul Monte Ingino e poi nel cuore del centro storico, dove purtroppo si è registrato un decesso.

Allarme sulla Rocca del Monte Ingino: controllo alla Stella Cometa

Il primo intervento è scattato intorno alle 16:30 sulla Rocca del Monte Ingino, in prossimità della struttura della Stella Cometa dell’Albero di Natale più Grande del Mondo, simbolo identitario e attrattore turistico della città.

Al Comando della Polizia Locale erano giunte segnalazioni da parte di cittadini che parlavano di “qualcosa a penzoloni” sulla struttura in ferro. Considerata l’esposizione al vento della sommità del monte e il valore simbolico e strutturale dell’installazione, è stato disposto un sopralluogo congiunto con i Vigili del Fuoco.

Il vento forte tra le cause della criticità

Le verifiche hanno confermato che il forte vento presente in quota, che in questi giorni sta interessando l’area del Monte Ingino, aveva causato lo spostamento di alcune impalcature metalliche della struttura.

I Vigili del Fuoco sono intervenuti prontamente per ripristinare il corretto posizionamento degli elementi, mettendo nuovamente in sicurezza la Stella Cometa ed evitando potenziali rischi per persone e cose.

Un intervento preventivo e necessario, in una fase meteorologica delicata”, spiegano fonti operative, sottolineando come il monitoraggio costante delle strutture esposte sia fondamentale in presenza di vento sostenuto.

Malore improvviso in centro storico: muore una donna di 87 anni

Poco dopo, alle 17:30, l’attenzione dei soccorritori si è spostata nel centro storico, in via Francesco Piccotti, dove una donna eugubina di 87 anni è stata colta da un improvviso malore mentre stava camminando lungo la strada.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente 118, Automedica e Polizia Locale. I sanitari hanno avviato immediatamente le manovre di soccorso, assistiti dal medico dell’automedica, ma purtroppo per l’anziana non c’è stato nulla da fare.

Il decesso è stato constatato come naturale sul posto.

Il possibile ruolo delle condizioni meteorologiche

Pur trattandosi di una morte naturale, non si esclude che le condizioni meteorologiche di questi giorni possano aver avuto un ruolo determinante nell’aggravare una situazione di fragilità fisica.

Vento freddo, basse temperature e repentini cambi climatici rappresentano fattori di rischio soprattutto per le persone anziane, in grado di incidere sul sistema cardiovascolare e respiratorio.

“In soggetti fragili, anche uno sforzo minimo in condizioni climatiche severe può risultare fatale”, spiegano fonti sanitarie, invitando alla massima prudenza.

Una giornata che richiama alla prudenza

I due episodi, seppur diversi tra loro, restituiscono l’immagine di una città alle prese con una fase meteo complessa, che richiede attenzione sia nella gestione delle infrastrutture sia nella tutela delle persone più vulnerabili.

La macchina dei soccorsi ha risposto in modo rapido e coordinato, ma resta l’invito alla cittadinanza, soprattutto agli anziani, a limitare gli spostamenti nelle ore più fredde e ventose.

Il lavoro silenzioso dei servizi di emergenza

Ancora una volta, Polizia Locale, Vigili del Fuoco e sanitari hanno dimostrato professionalità e prontezza, intervenendo in contesti diversi ma ugualmente delicati.

“La prevenzione e l’attenzione ai segnali di rischio restano fondamentali”, sottolineano dagli ambienti istituzionali, ricordando come anche situazioni apparentemente ordinarie possano trasformarsi rapidamente in emergenze.

Un pomeriggio che Gubbio difficilmente dimenticherà, e che lascia un messaggio chiaro: rispetto delle condizioni ambientali, prudenza e cura delle persone più fragili sono oggi più che mai una responsabilità collettiva.

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Mario Farneti
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