09 Feb, 2026 - 17:00

Gubbio, la fase difensiva sostiene la corsa playoff: ora serve più peso offensivo

Gubbio, la fase difensiva sostiene la corsa playoff: ora serve più peso offensivo

Il Gubbio sta risalendo la classifica, giornata dopo giornata. È questo, senza troppi giri di parole, il verdetto del campo. I numeri parlano chiaro e certificano un momento estremamente positivo per la squadra di mister Di Carlo: nelle ultime cinque gare sono arrivate tre vittorie, un pareggio e una sola sconfitta. Un ruolino di marcia di tutto rispetto, che ha cambiato volto alla stagione degli eugubini e, soprattutto, alla loro classifica.

I successi recenti hanno permesso al Gubbio di allontanare lo spettro dei playout, ora distante cinque punti. Un margine non ancora rassicurante, ma significativo, anche perché i rossoblù vantano una gara in meno rispetto al Bra, attualmente sedicesimo e occupante l’ultima posizione utile per gli spareggi salvezza. La vittoria di ieri al “Pietro Barbetti” contro il Campobasso (1-0 il finale) ha avuto un peso specifico enorme: oltre a consolidare il trend positivo, ha consentito agli umbri di agganciare il decimo posto, l’ultimo utile per i playoff. Un risultato che, solo qualche settimana fa, sembrava lontano.

Fase difensiva solida, ma serve crescere in possesso e in attacco

Che il Gubbio prediliga la fase difensiva rispetto a quella offensiva non è certo un mistero. I numeri, ma soprattutto le partite, raccontano chiaramente questo trend. Mister Di Carlo ha costruito una squadra compatta, organizzata, che basa gran parte della propria efficacia sulla fase di non possesso. Il Gubbio è una squadra cinica, capace di colpire al momento giusto e poi difendere con ordine e sacrificio.

Anche contro il Campobasso il copione è stato questo. Nell’arco dei novanta minuti, i rossoblù non hanno prodotto un elevato numero di occasioni da gol. Nel primo tempo l’episodio più rilevante è stato il tentativo di Varone, nato da un cross dalla trequarti di Bruscagin e favorito da un rimbalzo fortuito: da ottima posizione, però, il centrocampista ha spedito alto. Poco altro in fase offensiva, a fronte di una pressione degli ospiti e di un super Krapikas, decisivo con diversi interventi di grande livello.


Il gol partita è arrivato in avvio di ripresa, sfruttando un errore grossolano della difesa del Campobasso. Minta è stato bravissimo ad approfittarne: a tu per tu con il portiere, lo ha superato con freddezza, depositando il pallone in rete. Da quel momento in poi, però, il Gubbio ha praticamente smesso di attaccare, pensando esclusivamente a difendersi senza palla.

Un atteggiamento già visto più volte in stagione. Questa volta ha funzionato, ma non sempre è andata così. Dal 48’ del secondo tempo, con circa quaranta minuti più recupero da gestire, i rossoblù hanno lasciato completamente il pallino del gioco agli avversari. È qui che emerge il principale margine di miglioramento: la capacità di difendersi anche con il pallone tra i piedi. In certi momenti, l’attacco può essere la miglior difesa.


I dati recenti confermano una tendenza chiara: quando il Gubbio passa in vantaggio, riesce quasi sempre a portare a casa il risultato; quando invece va sotto, fatica enormemente a recuperare. Un limite strutturale che andrà colmato, soprattutto considerando la qualità complessiva della rosa, che potrebbe esprimere qualcosa in più sotto il profilo tecnico e della manovra offensiva.
Ora l’obiettivo è fare più punti possibili per arrivare quanto prima alla salvezza matematica. Ma il calendario non concede tregua. Giovedì, nel turno infrasettimanale, al “Barbetti” arriverà la Vis Pesaro di mister Stellone, settima in classifica a quota 31 punti. Uno scontro diretto di grande valore: con una vittoria, il Gubbio opererebbe il sorpasso, confermando definitivamente la propria risalita e legittimando ambizioni che, fino a poco tempo fa, sembravano solo un lontano miraggio.

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Lorenzo Farneti
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