27 Jun, 2026 - 12:00

Gubbio, nuova stagione al via: Di Carlo tra ricostruzione e cambio di modulo

Gubbio, nuova stagione al via: Di Carlo tra ricostruzione e cambio di modulo

Il Gubbio si avvicina all'inizio della stagione 2026-2027 con molte più domande che certezze. Le conferme, al momento, riguardano esclusivamente la guida tecnica e quella sportiva: Domenico Di Carlo siederà ancora sulla panchina rossoblù, mentre Mauro Leo continuerà a ricoprire il ruolo di direttore sportivo. Attorno a loro, però, il club dovrà ricostruire quasi completamente l'organico.

A oggi la rosa conta appena nove calciatori sotto contratto, un dato che rende evidente l'entità del lavoro che attende la società nelle prossime settimane. Gran parte dei protagonisti della passata stagione ha infatti lasciato la città dei Ceri, rendendo necessario un intervento massiccio sul mercato. Una situazione che, per l'ambiente eugubino, non rappresenta una novità. Negli ultimi anni il Gubbio ha spesso affrontato l'estate dovendo ripartire da una base ridotta, con inevitabili difficoltà nella costruzione di una squadra competitiva in tempi brevi.

A complicare ulteriormente il quadro c'è la linea economica scelta dalla proprietà. L'obiettivo dichiarato è quello di contenere i costi di gestione, una decisione che influenzerà inevitabilmente le strategie di mercato. La società dovrebbe orientarsi verso un numero consistente di giovani provenienti in prestito da club di Serie A e Serie B, tenendo conto del limite regolamentare di otto calciatori in prestito per ogni rosa. Parallelamente, non è escluso l'arrivo di diversi profili reduci dalla Serie D, chiamati al salto tra i professionisti.

La conferma di Di Carlo rappresenta un elemento che sarà inevitabilmente sottoposto al giudizio del campo. Nella passata stagione il Gubbio ha concluso il campionato all'ottavo posto, conquistando l'accesso ai playoff e uscendo però già al primo turno contro il Pineto. Un percorso caratterizzato da una buona continuità difensiva ma anche da limiti evidenti nella produzione offensiva, aspetto che ha accompagnato i rossoblù per gran parte del campionato.

L'avvio della nuova stagione, quindi, si presenta con numerose variabili ancora aperte. Oltre alla composizione della rosa, sarà interessante capire quale identità tecnica e tattica accompagnerà il nuovo Gubbio, considerando che le caratteristiche dei futuri acquisti potrebbero incidere in maniera significativa sulle scelte dell'allenatore.

Di Carlo e il nodo tattico: confermare il 3-5-2 o cambiare? Molto dipenderà dal mercato

Uno dei principali temi della prossima stagione riguarda inevitabilmente il sistema di gioco. Nella passata annata il Gubbio ha adottato quasi stabilmente il 3-5-2, un modulo che in fase di non possesso si trasformava spesso in un 5-4-1, con una linea difensiva molto bassa, il centrocampo raccolto davanti all'area e un solo riferimento offensivo lasciato nella metà campo avversaria.

Dal punto di vista statistico il rendimento della squadra ha evidenziato una netta differenza tra fase difensiva e offensiva. I rossoblù hanno chiuso il campionato con una delle migliori difese del girone, mentre in attacco i numeri sono stati tra i meno brillanti. Un dato che riflette anche il tipo di proposta vista durante la stagione.

Nella costruzione dell'azione il Gubbio ha privilegiato frequentemente un calcio diretto, cercando di sfruttare le transizioni e le ripartenze piuttosto che consolidare il possesso del pallone. La ricerca della verticalità immediata è stata una delle caratteristiche più ricorrenti, con l'obiettivo di arrivare rapidamente nella metà campo avversaria senza sviluppare lunghe trame di gioco.

Questa impostazione ha consentito alla squadra di mantenere equilibrio in molte partite, ma allo stesso tempo ha limitato la produzione offensiva e il numero delle occasioni create. In diverse gare il Gubbio ha faticato a costruire gioco contro difese schierate, affidandosi prevalentemente agli episodi o alle situazioni di palla inattiva.

Il dibattito, però, non riguarda esclusivamente il modulo. Negli ultimi anni numerose squadre hanno dimostrato come la difesa a tre possa essere interpretata con principi molto differenti. Formazioni guidate da tecnici come Gian Piero Gasperini o Cristian Chivu utilizzano infatti lo stesso assetto difensivo proponendo un calcio caratterizzato da pressione alta, ampiezza, continui duelli individuali e ricerca della superiorità numerica nella metà campo offensiva. Per questo motivo sarà interessante capire quale direzione prenderà il Gubbio durante la preparazione estiva. Più che il sistema numerico, conteranno infatti i principi di gioco che accompagneranno la squadra.

Nel corso della propria carriera Di Carlo ha utilizzato anche altri moduli. Oltre al 3-5-2, in passato ha schierato le sue squadre con il 4-3-1-2 e con il 4-4-2, soluzione adottata anche nella stagione conclusa con la promozione del Vicenza in Serie C. Lo scorso campionato aveva provato inizialmente il 4-3-1-2, salvo poi abbandonarlo dopo poche settimane per tornare alla difesa a tre.

Non è escluso che il mercato possa incidere nuovamente sulle scelte tattiche. Se la società dovesse puntare su esterni offensivi, trequartisti o centrocampisti con caratteristiche diverse rispetto alla passata stagione, anche il sistema di gioco potrebbe subire modifiche. Al contrario, l'arrivo di profili più funzionali al 3-5-2 potrebbe portare alla conferma dell'impianto tattico già utilizzato.

AUTORE
foto autore
Lorenzo Farneti
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE