C’erano mamme in dolce attesa, neomamme con i loro piccoli, papà e anche qualche nonna ieri mattina alla Biblioteca Sperelliana di Gubbio.
Un pubblico partecipe e attento ha accolto la presentazione del progetto “Nati per Leggere”, un percorso formativo dedicato alle famiglie che promuove la lettura fin dai primissimi mesi di vita.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra USL Umbria 1, Servizi Culturali del Comune di Gubbio e Nati per Leggere Umbria, con un obiettivo chiaro: rafforzare la cultura della lettura precoce e accompagnare genitori e famiglie nel percorso di crescita dei bambini.
L’incontro con la stampa è stato anche l’occasione per segnare l’avvio del secondo appuntamento del corso, iniziato lo scorso 4 febbraio e già molto apprezzato dai partecipanti.
Il programma “Nati per Leggere” rappresenta da anni un punto di riferimento a livello nazionale per la promozione della lettura in età prescolare. A Gubbio, però, il progetto assume un valore particolare: la Biblioteca Sperelliana è stata infatti tra le prime in Umbria ad aderire al programma già nel 1999.
Da allora, l’iniziativa si è consolidata e ampliata, affiancandosi ai numerosi laboratori di lettura 0-6 anni che durante tutto l’anno animano gli spazi della biblioteca, coinvolgendo famiglie e bambini in attività educative e relazionali.
Il ciclo di incontri attualmente in corso è pensato soprattutto per genitori in attesa e famiglie con bambini molto piccoli, offrendo strumenti concreti per comprendere quanto la lettura condivisa possa incidere positivamente sullo sviluppo dei più piccoli.
Tra i relatori presenti alla conferenza, l’assessore alla Cultura Paola Salciarini ha sottolineato con decisione il valore strategico del progetto.
“Promuovere la lettura fin dai primissimi anni di vita significa prendersi cura della crescita delle nuove generazioni”, ha dichiarato. “La nostra biblioteca è stata tra le prime in Umbria ad aderire a ‘Nati per Leggere’ e da allora ha continuato a investire con convinzione in questa esperienza”.
Un passaggio significativo riguarda anche la dimensione comunitaria:
“Il fatto che oggi siano presenti mamme in attesa, papà, nonne e neomamme dimostra quanto questo percorso sia sentito. È fondamentale continuare a lavorare in rete tra istituzioni, servizi sanitari e realtà culturali del territorio”.

Uno dei punti centrali emersi durante l’incontro riguarda il valore educativo della lettura condivisa. A evidenziarlo è stata Nicoletta Sensi, pedagogista e consulente relazionale.
“Leggere insieme ai bambini, anche quando sono piccolissimi, è un gesto semplice ma estremamente potente”, ha spiegato.
La lettura ad alta voce non solo favorisce lo sviluppo cognitivo e linguistico, ma crea anche uno spazio emotivo fondamentale.
“Si tratta di un momento di ascolto e vicinanza che rafforza il legame affettivo tra genitori e figli, accompagnando la crescita dei bambini in modo armonico”, ha aggiunto.
In questa prospettiva, il libro diventa molto più di un oggetto: è uno strumento di relazione, di scoperta e di costruzione dell’identità.
Accanto all’approccio educativo, il progetto integra anche una forte componente sanitaria. Nadia Mosca, ostetrica e referente dell’iniziativa, ha sottolineato l’importanza della lettura già durante la gravidanza.
“Promuovere la lettura fin da questo periodo significa aiutare i genitori a costruire subito una relazione con il proprio bambino”, ha spiegato.
La voce, il racconto e il tempo dedicato alla lettura diventano strumenti preziosi di contatto e cura:
“Sono elementi capaci di sostenere il benessere del bambino e dell’intero nucleo familiare”.
Un approccio che evidenzia come la lettura non sia solo un’attività culturale, ma anche un vero e proprio fattore di salute e sviluppo.
Il progetto “Nati per Leggere” a Gubbio non si esaurisce negli incontri attuali. L’intenzione del Comune e dei partner è quella di proseguire con nuove iniziative di sensibilizzazione, formazione e confronto.
Nei prossimi mesi sono previsti ulteriori appuntamenti dedicati ai genitori e a tutti coloro che accompagnano i bambini nei primi anni di vita, con l’obiettivo di diffondere sempre più una cultura della lettura precoce.
In un’epoca in cui il tempo condiviso tra genitori e figli è spesso limitato, esperienze come questa assumono un valore ancora più significativo.
Leggere insieme, fin dai primi mesi, significa costruire relazioni solide, stimolare la mente e coltivare il futuro. E a Gubbio, questa consapevolezza sembra ormai diventata patrimonio comune.