14 Mar, 2026 - 14:00

Gubbio, maxi furto a Padule nel laboratorio tessile: colpo da professionisti in soli 4 minuti

Gubbio, maxi furto a Padule nel laboratorio tessile: colpo da professionisti in soli 4 minuti

Quattro minuti. È questo il tempo incredibilmente breve impiegato da una banda di ladri nella notte tra giovedì 12 e venerdì 13 marzo per mettere a segno un furto clamoroso in un’azienda manifatturiera della Zona Industriale di Padule, alla periferia di Gubbio.

Un colpo organizzato nei minimi dettagli che ha portato al furto di oltre cento capi di abbigliamento di elevata fattura artigianale, pronti per la distribuzione nei circuiti della moda.

Sul posto sono intervenuti immediatamente il Radiomobile e i Carabinieri della Compagnia di Gubbio, insieme al personale notturno della Vigilanza Umbra Mondialpol.

Le indagini sono coordinate dal capitano Pasquale Moriglia, comandante della Compagnia Carabinieri di Gubbio.

Il colpo pianificato come un’operazione militare

Dai primi elementi raccolti dagli investigatori emerge che il furto è stato compiuto con modalità estremamente professionali, quasi militari, con un piano studiato nei minimi dettagli.

La banda ha agito alle ore 3:30 della notte, prelevando due minibus dal piazzale del deposito Busitalia situato nella stessa zona industriale.

I mezzi sono stati sistemati di traverso su via Valdarno, una delle strade interne che collegano via degli Artigiani con il resto dell’area produttiva.

Lo scopo era chiaro: bloccare l’accesso alle pattuglie delle forze dell’ordine e guadagnare minuti preziosi per portare a termine il furto.

Contemporaneamente altri complici, al volante di un furgone commerciale rubato a Gubbio, hanno sfondato la vetrina principale dell’azienda dopo aver manomesso il cancello di ingresso.

Secondo le prime ricostruzioni i malviventi sarebbero stati tre o quattro, tutti perfettamente coordinati.

Il furto minuto per minuto

Le indagini hanno permesso di ricostruire una cronologia estremamente precisa dell’azione criminale, che dimostra la rapidità con cui è stato portato a termine il colpo.

Ore 3:26 – Posizionamento dei minibus

La banda entra in azione nella zona industriale.
I due minibus vengono posizionati di traverso su via Valdarno, bloccando l’accesso principale alla zona.

Ore 3:28 – Il furgone sfonda la vetrata

Un furgone commerciale rubato raggiunge l’ingresso dell’azienda manifatturiera.
Il mezzo viene utilizzato per sfondare la grande vetrata di accesso, consentendo ai ladri di entrare rapidamente all’interno del laboratorio.

Ore 3:29 – I capi vengono caricati

All’interno i malviventi agiscono con estrema rapidità, caricando sul furgone oltre cento capi di abbigliamento di alto valore, tra giacche e giacconi realizzati con lavorazioni artigianali.

Ore 3:30 – Inizia la fuga

Completato il furto, il gruppo lascia immediatamente il laboratorio e imbocca via Velino, un’altra traversa interna della zona industriale.

In tutto, l’intera operazione sarebbe durata appena quattro minuti.

La fuga verso la campagna

Nel frattempo le pattuglie del Radiomobile erano già state allertate e sono giunte praticamente all’istante sul posto, ma si sono trovate davanti via Valdarno completamente bloccata dai minibus.

La banda aveva già lasciato la zona industriale.

I ladri hanno risalito tutta via Velino, dirigendosi verso la statale 219 Pian d’Assino, dove la strada termina in una piazzetta abbandonata.

Qui hanno compiuto una manovra sorprendente: utilizzando palanche e attrezzi, hanno superato con il furgone carico di refurtiva un monticello di terra che chiude il passaggio.

Da quel punto i malviventi si sono immessi in una stradina sterrata di campagna, riuscendo a far perdere rapidamente le proprie tracce.

Indagini in corso dei Carabinieri

Sul posto sono intervenuti anche gli uomini della Vigilanza Umbra Mondialpol, mentre i Carabinieri hanno immediatamente avviato le indagini.

Gli investigatori stanno analizzando:

  • le immagini delle telecamere di sorveglianza

  • le testimonianze raccolte nella zona

  • i movimenti dei veicoli rubati utilizzati per il colpo

Le indagini sono coordinate dal capitano Pasquale Moriglia, comandante della Compagnia Carabinieri di Gubbio.

Furti simili anche nelle Marche

Secondo quanto emerso nelle prime ore successive al furto, nella stessa notte tra giovedì e venerdì sarebbero stati compiuti altri colpi in attività industriali del settore tessile nelle Marche.

In uno di questi episodi sarebbe stato utilizzato un furgone industriale rubato a Cantiano, circostanza che potrebbe suggerire un collegamento tra i diversi episodi.

Un furgone incendiato a Scheggia e Pascelupo

Sempre nel pomeriggio di venerdì 13 marzo i Vigili del Fuoco di Gubbio sono intervenuti nel comune di Scheggia e Pascelupo, in località Ferba, per l’incendio di un furgone.

Le fiamme sono state rapidamente domate e non si registrano feriti.

Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, che stanno verificando se il mezzo incendiato possa avere un collegamento con il furto avvenuto poche ore prima nella zona industriale di Padule.

Un elemento investigativo che potrebbe rivelarsi importante per ricostruire l’intera dinamica della fuga della banda.

 

(Foto della scena del furto: Cronaca Eugubina)

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Mario Farneti
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