Il futuro tecnico del Gubbio potrebbe essere scritto nei prossimi giorni. La sensazione che filtra con insistenza dall’ambiente rossoblù è quella di una continuità progettuale che porterebbe alla conferma sia del direttore sportivo Mauro Leo sia di mister Domenico Di Carlo. Una scelta che rappresenterebbe la naturale prosecuzione del percorso avviato nell’ultima stagione, culminata con la qualificazione ai playoff e con un campionato giudicato positivamente dalla società.
Naturalmente, come spesso accade nel calcio, la prudenza resta obbligatoria. Le ufficialità non sono ancora arrivate e fino a quando non ci saranno firme e comunicati, ogni scenario rimane teoricamente aperto. Il quadro sembra ormai delineato. Il contratto del direttore sportivo scadrà il prossimo 30 giugno, mentre quello dell’allenatore originario di Cassino si è rinnovato automaticamente grazie al raggiungimento degli spareggi promozione. L’ultima parola spetterà al presidente Sauro Notari, chiamato a sciogliere definitivamente le riserve dopo gli incontri previsti nei prossimi giorni.
Foto copertina: Simone Grilli / As Gubbio 1910.
Intervistato da "La Casa di C", il direttore sportivo Mauro Leo ha tracciato un bilancio della stagione appena conclusa, soffermandosi soprattutto sulla filosofia tecnica adottata dal Gubbio e sulla valorizzazione dei giovani talenti, elemento che ha caratterizzato in maniera evidente il progetto rossoblù.
“Dopo aver affiancato i migliori volevo avere un ruolo di responsabilità centrale in un progetto sportivo, dove potessi applicare tutte le skills assorbite nel tempo. Sono partito dal basso, da Gubbio, ma è una piazza che considero congeniale ai miei principi e che permette di lavorare serenamente”.
Leo ha costruito gran parte della stagione puntando su calciatori giovani, motivati e desiderosi di emergere, seguendo una linea societaria chiara anche dal punto di vista economico.
Il ds rossoblù ha sottolineato:
“La crescita dei giovani, sui quali punto moltissimo. Oggi le grandi squadre si affidano a noi, perché sanno che da noi i ragazzi giocano. E chiaramente il mio curriculum facilita i rapporti e rafforza le possibilità”.
Emblematico il riferimento fatto da Leo a Di Bitonto, uno dei profili più interessanti emersi nel corso della stagione:
“La più rosea creatasi? Sicuramente l'arrivo di Di Bitonto, perché rispecchia appieno il giocatore che voglio in rosa. Affamato, mentalizzato, con potenzialità. Quando andai dal Sassuolo a prenderlo non giocava in Primavera e storsero il naso quando lo chiesi. Oggi è il giocatore più impiegato di tutta la rosa”.
Tra gli aspetti più importanti della stagione del Gubbio c’è stato sicuramente il rapporto creatosi tra Mauro Leo e mister Domenico Di Carlo. Un’intesa tecnica e umana che ha permesso alla squadra di attraversare momenti complicati senza perdere equilibrio.
Il direttore sportivo ha spiegato:
“Per far crescere i giovani servono equilibrio e pazienza, e con Di Carlo abbiamo fatto centro. Perché, da allenatore navigato, ci ha aiutato a gestire le fatiche del percorso e a mantenere equilibrio nei giudizi, sia nella vittoria che nella sconfitta. Anche lui è stato bravissimo ad adattarsi, si è rivelata la persona giusta”.
Leo ha poi affrontato direttamente il tema del futuro:
“Con Mimmo ho creato un grande rapporto, ci riconosciamo il fatto di esserci sempre supportati e lui me lo riconosce spesso. Settimana prossima incontreremo il presidente, che è contento del nostro operato. Siamo fiduciosi, qui si sta bene. L'idea comune è proseguire, abbiamo fatto un grande campionato. Credibile”.
Il direttore sportivo ha saputo costruire una squadra organizzata, competitiva e sostenibile, mantenendo equilibrio anche durante il mercato invernale.
“A gennaio abbiamo attuato un grande grande riassestamento economico con l'addio di Tommasini e Spina, ben controbilanciato da un arrivo massiccio come quello di Varone. Non abbiamo preso un altro attaccante, vero ma abbiamo deciso di puntare su due giovani come Ghirardello e Minta, che ci hanno regalato grande gioia”.