20 Mar, 2026 - 15:30

Gubbio, la Festa dei Ceri raccontata dagli archivi: al via il ciclo di incontri su documenti e memoria storica

Gubbio, la Festa dei Ceri raccontata dagli archivi: al via il ciclo di incontri su documenti e memoria storica

C’è una dimensione della Festa dei Ceri che non si vede nelle piazze gremite, né si ascolta nel fragore della corsa. È quella silenziosa, custodita tra scaffali, carte ingiallite, registri e memorie tramandate.

Ed è proprio da qui che parte il nuovo ciclo di incontri promosso a Gubbio per raccontare la festa più identitaria della città attraverso i documenti che ne hanno conservato la storia.

Un percorso culturale che si sviluppa tra archivi e biblioteche, pensato per restituire profondità e consapevolezza a una tradizione che vive non solo nel presente, ma anche nella stratificazione della memoria.

Un progetto per raccontare la Festa dei Ceri attraverso i documenti

Il ciclo di incontri, intitolato “La Festa dei Ceri - Documenti e testimonianze dagli archivi e dalle biblioteche di Gubbio”, nasce con l’obiettivo di offrire una lettura nuova e approfondita della tradizione.

A sottolinearne il significato è stato il curatore Fabrizio Cece, che ha evidenziato come l’identità di una comunità si fondi anche su ciò che è stato scritto, conservato e tramandato nel tempo.

Le parole, i documenti, le bibliografie e i diari diventano così strumenti fondamentali per comprendere non solo la storia della Festa dei Ceri, ma anche il modo in cui essa si è evoluta nei secoli, mantenendo intatto il suo valore simbolico.

Un viaggio tra storia, ricerca e divulgazione

L’iniziativa, promossa dal Comune di Gubbio e dal Centro di documentazione e studio sulla Festa dei Ceri “Adolfo Barbi”, si articolerà in una serie di appuntamenti tematici che accompagneranno cittadini e appassionati dal 28 marzo fino al 9 maggio.

Non si tratta di semplici conferenze, ma di un vero e proprio viaggio nella memoria, capace di unire rigore scientifico e capacità divulgativa.

Attraverso documenti d’archivio, materiali bibliografici, oggetti e testimonianze, ogni incontro offrirà una prospettiva diversa sulla Festa dei Ceri, permettendo di coglierne aspetti meno noti ma fondamentali per comprenderne la profondità.

Il ruolo delle istituzioni e delle realtà culturali

Il progetto si distingue anche per la sua dimensione corale. Accanto al Comune di Gubbio e al Centro “Adolfo Barbi”, partecipano numerose realtà del territorio, tra cui la Diocesi Eugubina, l’Università dei Muratori, il Maggio Eugubino e le Famiglie dei Ceri.

Un coinvolgimento che testimonia quanto la Festa dei Ceri sia un patrimonio condiviso, non solo simbolico ma anche culturale e documentario.

L’assessore alla Cultura e al Turismo Paola Salciarini ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti un’occasione concreta per valorizzare questo patrimonio, rendendolo accessibile alla comunità e rafforzando la consapevolezza delle radici storiche della città.

Archivi e biblioteche come luoghi vivi

Uno degli elementi più significativi del progetto è la scelta di utilizzare diverse sedi cittadine per gli incontri, trasformando archivi e biblioteche in veri e propri luoghi di narrazione.

Non più spazi statici, ma ambienti vivi, capaci di raccontare storie e di restituire significato a documenti che, spesso, restano nascosti agli occhi del grande pubblico.

Biblioteche storiche, archivi ecclesiastici e istituzioni culturali diventeranno così tappe di un percorso che invita a riscoprire il valore della conservazione e della memoria.

Il primo appuntamento: storia e istituzioni

Il ciclo prenderà il via sabato 28 marzo alle ore 16.00 presso l’Università dei Muratori e Scalpellini e Arti Congeneri, con un incontro dedicato ai rapporti tra l’Università dei Muratori e il Comune di Gubbio tra il XIV e il XX secolo.

Un tema che mette in luce il legame profondo tra istituzioni cittadine e Festa dei Ceri, mostrando come la tradizione sia stata, nel tempo, parte integrante della vita sociale e amministrativa della città.

La Festa dei Ceri come identità collettiva

Al centro dell’intero progetto c’è un’idea chiara: la Festa dei Ceri non è solo un evento, ma un elemento fondante dell’identità eugubina.

Ogni documento, ogni testimonianza, ogni oggetto racconta un frammento di questa identità, contribuendo a costruire una narrazione che attraversa i secoli e arriva fino ai giorni nostri.

In questo senso, l’iniziativa si propone non solo come momento di approfondimento, ma anche come occasione di riflessione su ciò che significa appartenere a una comunità con una storia così radicata.

Un patrimonio da valorizzare e condividere

Il ciclo di incontri conferma l’impegno del Comune di Gubbio nel promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale cittadino.

Un lavoro che passa attraverso progetti condivisi, capaci di coinvolgere istituzioni, studiosi e cittadini in un dialogo continuo tra passato e presente.

La Festa dei Ceri, così riletta attraverso gli archivi e le biblioteche, si rivela ancora una volta non solo come tradizione, ma come memoria viva, capace di parlare alle generazioni di oggi e di domani.

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Mario Farneti
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