L’Amministrazione comunale di Gubbio interviene per fare chiarezza sulle dichiarazioni diffuse dalle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL in merito alla seconda edizione di Gubbio Job – Fiera del Lavoro, in programma nei prossimi giorni alla Biblioteca Sperelliana.
Una presa di posizione netta, che nasce dall’esigenza di difendere il senso e il metodo di un progetto costruito nel tempo, lontano da logiche improvvisate o da iniziative calate dall’alto, e che ha come unico obiettivo quello di offrire opportunità concrete ai giovani del territorio.
Gubbio Job – sottolinea il Comune – è un evento ideato, organizzato e costruito collegialmente dall’Ufficio Informagiovani, dai funzionari comunali e dagli operatori che da mesi lavorano insieme con competenza, ascolto e responsabilità, a stretto contatto con i giovani.
“L’obiettivo è chiaro e dichiarato fin dall’inizio: portare giovani in cerca di occupazione a diretto contatto con le imprese”, spiegano dall’Amministrazione, “per conoscerle, dialogare con esse e presentare candidature per nuovi posti di lavoro”.
Non una vetrina, dunque, ma uno spazio operativo di incontro tra domanda e offerta, pensato per favorire orientamento, consapevolezza e possibilità reali di inserimento lavorativo.
È proprio su questo punto che il Comune respinge con decisione quella che definisce una “polarizzazione strumentale” della discussione.
Secondo l’Amministrazione, la lettura proposta dai sindacati rischia di delegittimare un lavoro serio, partecipato e condiviso, riducendo un progetto complesso a una contrapposizione ideologica che non aiuta né i giovani né il territorio.
“Se si fosse trattato di una scelta calata dall’alto o di un’iniziativa esclusivamente amministrativa, il confronto avrebbe potuto assumere toni diversi”, viene chiarito. “Ma quando in gioco c’è l’impegno concreto di un gruppo di lavoro che sta costruendo un progetto per altri giovani, ogni tentativo di contrapposizione appare fuori luogo”.

Uno dei punti più contestati dalle organizzazioni sindacali riguarda il presunto mancato coinvolgimento. Su questo aspetto, l’Amministrazione fornisce una precisazione puntuale.
“Nel corso dell’ultimo anno nessuna organizzazione sindacale ha mai contattato l’Amministrazione o l’Ufficio Informagiovani in relazione a Gubbio Job”, si legge nella replica. Né per chiedere informazioni, né per proporre contributi, panel tematici o momenti di confronto.
Già nel mese di ottobre, inoltre, è stato pubblicato un avviso pubblico aperto a tutti, senza esclusioni. “Sarebbe stato sufficiente anche un semplice contatto informale per avviare un confronto”, sottolineano dal Comune, “cosa che non è avvenuta”.
Da qui la rivendicazione di un principio fondamentale: nessuna porta è mai stata chiusa.
Gubbio Job – ribadisce l’Amministrazione – è per sua natura uno spazio aperto, costruito sul dialogo e sull’ascolto, ma non può e non deve trasformarsi in un terreno di scontro politico o ideologico.
“Non possiamo accettare che un’iniziativa pensata per i giovani venga letta esclusivamente attraverso categorie di contrapposizione”, affermano dal Comune, “che nulla hanno a che fare con gli obiettivi concreti dell’evento”.
L’Amministrazione respinge quindi al mittente ogni polemica che rischia di oscurare il senso profondo del progetto: offrire strumenti, orientamento e occasioni di incontro alle nuove generazioni, in una fase storica in cui l’accesso al lavoro è sempre più complesso e frammentato.
“Il lavoro non è uno slogan, né una bandiera da sventolare”, è il messaggio che emerge, “ma una responsabilità collettiva che richiede pragmatismo, ascolto e capacità di costruire reti”.
In questo quadro, Gubbio Job viene difeso come uno strumento concreto, non esaustivo ma utile, che non pretende di risolvere tutte le criticità del mercato del lavoro, ma che offre un’occasione reale di orientamento e contatto diretto.
Pur respingendo le critiche, l’Amministrazione comunale ribadisce la disponibilità per il futuro ad aprire un confronto serio e costruttivo con tutte le parti sociali, comprese le organizzazioni sindacali.
Una disponibilità che, tuttavia, viene subordinata a un principio chiaro: il rispetto del lavoro altrui e uno spirito realmente collaborativo.
“Il dialogo è tanto più efficace quanto più avviene nel rispetto reciproco e senza tentativi di delegittimazione”, conclude la nota.
In definitiva, la posizione del Comune è chiara: Gubbio Job non è un evento contro qualcuno, ma per qualcuno. Per i giovani, per chi cerca lavoro, per chi prova a costruire il proprio futuro in un contesto economico complesso.
Ed è su questo terreno – lontano dalle polemiche e vicino ai bisogni reali – che l’Amministrazione rivendica il senso e la legittimità dell’iniziativa.