Il primo tassello della stagione 2026-2027 è stato sistemato. Il Gubbio ha infatti formalizzato l'iscrizione al prossimo campionato di Serie C Sky Wifi, depositando presso la sede della Lega Pro di Firenze tutta la documentazione necessaria prevista dal Sistema delle Licenze Nazionali. Un passaggio fondamentale che consente al club rossoblù di guardare con maggiore serenità al futuro, almeno sotto il profilo burocratico e amministrativo.
La società guidata dal presidente Sauro Notari ha rispettato le scadenze federali. Adesso però arriva la fase più delicata. Perché se l'iscrizione rappresenta il punto di partenza, la costruzione della squadra sarà il vero banco di prova dell'estate rossoblù. E le questioni aperte sono numerose.
La società è chiamata a definire il progetto tecnico, a individuare il budget disponibile e soprattutto a decidere quale strada percorrere per affrontare un campionato che si annuncia estremamente competitivo. Il Girone B della prossima Serie C promette infatti un livello qualitativo superiore rispetto a quello della passata stagione, con piazze importanti e società strutturate pronte a recitare un ruolo da protagoniste.
In questo scenario il tempo assume un valore determinante. Molte concorrenti si stanno già muovendo sul mercato, mentre il Gubbio si trova ancora nella fase preliminare della programmazione. Una situazione che inevitabilmente genera interrogativi tra tifosi e addetti ai lavori.
La priorità assoluta si chiama Domenico Di Carlo. È attorno al futuro dell'allenatore laziale che ruotano in questo momento le principali riflessioni della società.
I contatti tra il presidente Notari e il tecnico proseguono ormai da settimane. I dialoghi sono continui, praticamente quotidiani, ma la fumata bianca continua a non arrivare. Il motivo è semplice: le parti condividono la volontà di confrontarsi, ma restano differenze significative sulla visione della squadra da costruire.
La strategia societaria appare chiara. L'obiettivo è ridurre il monte ingaggi e realizzare una rosa composta prevalentemente da giovani calciatori in prestito, possibilmente con una parte consistente degli stipendi coperta dai club proprietari dei cartellini. Una scelta che permetterebbe di abbattere sensibilmente i costi di gestione.
Dall'altra parte Di Carlo vorrebbe invece maggiori garanzie tecniche. Dopo aver guidato la squadra nella scorsa stagione, il tecnico ritiene necessario mantenere un livello competitivo adeguato per evitare di disputare un campionato inferiore rispetto a quello appena concluso.
Il problema nasce proprio qui. Ridurre i costi e al tempo stesso aumentare il livello tecnico della rosa non è un'operazione semplice. Anche perché l'attuale organico è praticamente da ricostruire.
Al momento il Gubbio dispone di appena nove calciatori sotto contratto e molti di questi potrebbero lasciare la città nelle prossime settimane. I nomi maggiormente destinati a partire sembrano essere quelli di Di Massimo, Spina e Rosaia. Profili che a basso prezzo sono difficilmente rimpiazzabili.
Diversa invece la situazione di Andrea La Mantia. L'attaccante rappresenta il giocatore con l'ingaggio più elevato dell'organico ma, forte dell'ultimo anno di contratto e della volontà di chiudere la propria carriera in rossoblù, difficilmente lascerà Gubbio durante questa estate.
Le riflessioni di Di Carlo trovano fondamento anche nel livello che avrà il prossimo Girone B. La stagione 2026-2027 si annuncia infatti particolarmente impegnativa.
L'arrivo di società provenienti da categorie superiori aumenta inevitabilmente il tasso tecnico del campionato. Piazze importanti (Spezia, Pescara e Reggiona) e ambiziose saranno protagoniste di un torneo che promette grande equilibrio ma anche una concorrenza molto più elevata rispetto a quella dell'ultima stagione.
A questo si aggiungono realtà emergenti che stanno investendo in maniera significativa. Tra queste c'è l'Ostiamare, club che può contare su una struttura societaria di alto livello e che non nasconde ambizioni importanti.
In un contesto del genere il Gubbio dovrà inevitabilmente scegliere quale ruolo recitare. L'allenatore vuole capire quali saranno le reali prospettive tecniche del progetto. La società, invece, sembra orientata a una politica di contenimento dei costi che potrebbe limitare le ambizioni sportive.
Intanto il mercato degli allenatori continua a muoversi. Nelle scorse settimane squadre come Foggia e Campobasso avevano effettuato alcuni sondaggi per il tecnico, ma entrambe hanno successivamente ufficializzato altre scelte. Sullo sfondo resta la pista Livorno, che potrebbe rappresentare un'opzione qualora il rapporto con il Gubbio non dovesse proseguire.
La situazione ricorda molto da vicino quanto accaduto dodici mesi fa con Gaetano Fontana. Anche allora, in questo periodo dell'anno, il tecnico aveva chiesto precise garanzie tecniche e progettuali. La trattativa non arrivò a una conclusione positiva e il rapporto si interruppe, con l'allenatore che rimase comunque sotto contratto per tutta la stagione.
Un precedente che inevitabilmente invita alla riflessione. Il Gubbio ha sistemato la pratica iscrizione, ma adesso deve accelerare. Perché il mercato corre veloce e il rischio di accumulare ulteriore ritardo rispetto alle concorrenti è concreto. Le prossime settimane saranno decisive per capire se il progetto tecnico ripartirà da Di Carlo oppure se in casa rossoblù sarà necessario aprire un nuovo capitolo.