21 Aug, 2025 - 12:05

Gubbio in lutto: ritrovata senza vita la donna scomparsa dopo lunghe ore di ricerca

Gubbio in lutto: ritrovata senza vita la donna scomparsa dopo lunghe ore di ricerca

Una giornata di ansia e speranza si è trasformata in tragedia. Mercoledì 20 agosto, a Gubbio, le forze dell’ordine e i volontari hanno vissuto ore concitate alla ricerca di una donna eugubina di 70 anni, scomparsa nel pomeriggio dopo essersi allontanata dalla propria abitazione senza fare ritorno.

L’allarme è scattato poco dopo le 17, quando i familiari, preoccupati per l’assenza prolungata e il telefono irraggiungibile, hanno contattato le autorità. Da quel momento si è messa in moto una macchina dei soccorsi imponente, che ha coinvolto Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia Locale e Protezione Civile, in un’operazione corale che ha abbracciato l’intero territorio eugubino.

Purtroppo, dopo circa tre ore di ricerche frenetiche, la donna è stata ritrovata priva di vita in località Sette Strade, intorno alle 20. Sul posto si sono precipitati immediatamente Vigili del Fuoco, Carabinieri e personale sanitario del 118, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso.

Le ricerche: un dispositivo capillare

Sin dai primi minuti, le ricerche si sono concentrate nelle aree più vicine all’abitazione della donna, per poi estendersi rapidamente a Semonte, Ponte di Ferro, Fontanelle, Sette Strade e all’intera periferia urbana. Non solo le strade, ma anche sentieri, corsi d’acqua e aree agricole sono stati battuti con attenzione, in un lavoro minuzioso e coordinato.

I Vigili del Fuoco hanno dispiegato mezzi e personale altamente specializzati:

  • La squadra del distaccamento di Gubbio è stata la prima ad arrivare sul posto.

  • Da Perugia è giunto il Nucleo SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto), con droni dotati di telecamere termiche.

  • L’elicottero Drago del reparto volo di Arezzo ha sorvolato a lungo la città e la valle circostante, spingendosi fino alle zone montuose della Contessa e alla piana eugubina.

  • L’UCL (Unità di Comando Locale) ha coordinato le operazioni grazie al supporto di personale TAS (Topografia Applicata al Soccorso), che ha mappato l’area e gestito i movimenti delle squadre a terra.

Il coordinamento con i Carabinieri e la Protezione Civile ha garantito una rete di ricerca estesa e metodica. Numerosi volontari hanno partecipato alle operazioni, dimostrando come la comunità eugubina sappia rispondere con compattezza nei momenti più difficili.

Un residente di Ponte di Ferro, che ha visto i sorvoli aerei, ha raccontato: “Era impressionante vedere l’elicottero Drago scendere così basso, quasi a sfiorare i tetti. Si capiva che la situazione era molto seria e che ogni minuto contava”.

L’angoscia della comunità

La notizia della scomparsa ha rapidamente fatto il giro della città, alimentando una catena di solidarietà. In molti hanno condiviso sui social gli appelli dei familiari e si sono affacciati in strada per osservare l’andirivieni di mezzi di soccorso.

Il ritrovamento del corpo in località Sette Strade, poco dopo le 20, ha messo fine alle ricerche ma ha aperto le porte al dolore e allo smarrimento. Sul luogo del ritrovamento erano presenti Vigili del Fuoco, Carabinieri, Protezione Civile e sanitari del 118. Le circostanze della morte restano al vaglio degli inquirenti.

La tecnologia al servizio del soccorso

Il dispiegamento di mezzi tecnologici avanzati ha confermato quanto oggi la sinergia tra tradizione e innovazione sia fondamentale nelle operazioni di ricerca.

I droni del Nucleo SAPR hanno permesso di monitorare ampie aree non facilmente accessibili dalle squadre di terra, soprattutto nella zona collinare e nei boschi. L’elicottero Drago, con la sua capacità di coprire grandi distanze rapidamente, ha dato un contributo essenziale.

Il personale TAS, invece, ha tracciato mappe dettagliate e aggiornate in tempo reale, permettendo ai coordinatori di pianificare al meglio i movimenti delle pattuglie.

Un funzionario dei Vigili del Fuoco ha spiegato: “La tecnologia ci consente di ottimizzare i tempi, ma resta indispensabile il lavoro a terra. È l’unione di uomini e mezzi che fa la differenza in operazioni delicate come questa”.

La memoria delle emergenze recenti

Per Gubbio non è la prima volta che si attiva un dispositivo simile. Negli ultimi anni, casi di persone scomparse hanno già visto l’impiego combinato di elicotteri, droni e squadre di ricerca. Tuttavia, ogni nuova emergenza porta con sé la stessa tensione e la stessa speranza di arrivare in tempo.

In questo caso, purtroppo, la rapidità dei soccorsi non è bastata. La vicenda riaccende anche il tema della fragilità delle persone anziane che vivono sole o che affrontano problemi di salute.

Ciò che resta, oltre al dolore, è la testimonianza di una comunità capace di reagire insieme. Il lavoro congiunto di Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia Locale, Protezione Civile e volontari dimostra come, di fronte alle emergenze, le istituzioni e i cittadini sappiano stringersi per un obiettivo comune.

Un vuoto doloroso

La vicenda lascia un vuoto doloroso. Le ricerche, condotte con professionalità e determinazione, hanno mostrato la capacità delle istituzioni e dei cittadini di mobilitarsi insieme.

Resta il dolore per una vita spezzata, ma anche il valore di un messaggio che la città porterà con sé: nelle prove più dure, nessuno è mai davvero solo.

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Mario Farneti
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