Come sempre il campo ha emesso il suo verdetto. Il Gubbio per la quinta stagione di fila ha conquistato i playoff nel campionato di Serie C, prendendosi tra l'altro il gradino più alto del podio davanti a Ternana e Perugia, visto l'ottavo posto ottenuto. E questo, è già un risultato incredibile per la piazza eugubina, che nella terza serie del calcio italiano non è più una sorpresa, ma da anni una solidissima realtà sotto tutti i punti di vista. L’unico lato negativo continua ad essere, da tempo, la poca affluenza allo stadio. Il calore che c’era una volta si è spento e questo sicuramente alla lunga condiziona anche i risultati, perché chi tifa rossoblù sa bene che il pubblico eugubino in certe circostanze può essere l’uomo in più. Per quanto ottenuto in stagione infatti, la squadra avrebbe meritato qualcosa in più in termini di presenze e supporto, considerata anche la difficile stagione a livello di infortuni. Gli alibi non servono certamente, ma a mente fredda va analizzato tutto il percorso, senza ovviamente puntare il dito contro nessuno. Ora però inizia un altro campionato con i playoff e… mai dire mai. Prossimo step: Pineto. (Foto di copertina Simone Grilli/AS Gubbio 1910)
Sotto la guida di Di Carlo, i rossoblù hanno terminato il percorso con 48 punti, frutto di un cammino equilibrato ma poco prolifico davanti. Se la difesa (quarta, dietro solo ad Ascoli, Arezzo e Ravenna) si è dimostrata quasi impenetrabile (32 gol al passivo, seconda solo al Gubbio dei record del 2011), il reparto offensivo è stato tra i meno efficaci del girone (secondo peggior attacco). Analizzando le ultime stagioni, il biennio d'oro di Braglia rimane un gradino sopra per continuità e punti totali e piazzamento in classifica, mentre lo storico più importante per la piazza eugubina resta la cavalcata verso la Serie B del 2010-2011, quando Torrente chiuse con una media punti vicina ai 2 per gara (1.94). Infine, tornando a quanto detto in apertura, Di Carlo ha collezionato (48 punti in 36 partite) frutto di undici vittorie, quindici pareggi e dieci sconfitte per una media punti di (1.33 a match), mentre l’anno scorso con Fontana (subentrò a Taurino a dicembre) l’andamento era stato di (1.26) ma in 38 incontri.
Primo turno prima fase: quinta contro decima in classifica, sesta contro nona, settima contro ottava in gara unica in casa della miglior classifica. In caso di pareggio accederà al turno successivo la miglior classificata al termine della regular season. Non ci sono supplementari e rigori.
Primo turno seconda fase: tra le partecipanti si sfidano la miglior classificata in campionato contro la peggiore in gara unica in casa della miglior classificata, in caso di pareggio si qualifica ovviamente la miglior classificata. Anche in questo caso, non ci sono supplementari e rigori.
Primo turno nazionale: le migliori classificate (teste di serie) del campionato affrontano le peggiori (non teste di serie) in match di andata e ritorno. In caso di pareggio nelle due partite passa la miglior classificata e cioè la testa di serie. Non ci sono supplementari e rigori. Gara di ritorno in casa della miglior classificata.
Secondo turno nazionale: le migliori classificate (teste di serie) contro le peggiori (non teste di serie): sfide di andata e ritorno, in caso di pareggio nelle due partite passa la miglior classificata, ovvero la testa di serie. Non ci sono supplementari e rigori. Gara di ritorno in casa della miglior classificata.
Final four: quattro squadre, partite di andata e ritorno con accoppiamento tramite sorteggio. In caso di parità si giocano supplementari ed eventualmente si calciano i rigori.
Finale, andata e ritorno per decidere la promossa in Serie B. In caso di parità si giocano i supplementari ed eventualmente si calciano i rigori.