Il mercato della Serie C è già entrato nel vivo, ma c'è chi preferisce studiare le mosse senza fretta. Molte società si stanno muovendo con grande decisione per rinforzare i propri organici, mentre l'ambiente eugubino assiste a una fase di prolungata attesa, che potrebbe essere pure una strategia della dirigenza. Nelle ultime settimane le indiscrezioni non sono mancate e diversi profili sono stati accostati alla maglia rossoblù. Tuttavia, ogni contatto si è fermato a semplici sondaggi, restando ben lontano a quanto pare e da trattative concrete. Questo atteggiamento “prudente”, comincia a sollevare i primi interrogativi tra i sostenitori eugubini. Dopo una stagione positiva conclusa con la conquista dei playoff, la piazza si aspettava una partenza estiva decisamente più aggressiva, considerato pure che siamo a fine giugno ed il tempo, dopo l’eliminazione dai playoff datata 3 maggio, non è di certo mancato. Il contrasto tra l'attivismo delle rivali e l'immobilismo della dirigenza locale insomma, sta accendendo il dibattito tra i tifosi, impazienti di ricevere segnali per il campionato che verrà.
"Un silenzio assordante... per una gestione imbarazzante! Sveglia". Poche parole, un concetto chiarissimo. La tifoseria rossoblù ha perso la pazienza e si è fatta sentire contro la società di Sauro Notari, con uno striscione affisso ieri sera dietro il settore ospiti dello stadio “Pietro Barbetti” ma prontamente rimosso, visto che questa mattina già non c’era più. E' una semplice protesta, ma pure un siluro dritto al cuore della dirigenza rossoblù. La piazza eugubina è -da quello che si apprende- stanca, come detto, del silenzio della società. Le uniche comunicazioni sono relative all'iscrizione al campionato, all'amichevole con la Fiorentina del 22 luglio e a quella legata all'elezione di Malagò. I tifosi pagano il biglietto, viaggiano e sostengono la maglia, ed in cambio vorrebbero ricevere più considerazione. La contestazione è insomma "esplosa" e potrebbe continuare, con la Curva che in giornata dovrebbe anche emettere un comunicato ufficiale. I motivi sono semplici e da quanto riferiscono alcuni tifosi, sono legati a diversi eventi: la questione Krapikas, quella legata a capitan Signorini (in scadenza), in quanto nessuno al momento è a conoscenza di un suo rinnovo di contratto, visto che la società non lo ha comunicato, così come il mancato annuncio del rinnovo (se c’è stato) del ds Mauro Leo. Nessuno chiede la luna, ma solamente un minimo di comunicazione, riguardo a tutto quello che gravita nel mondo Gubbio. La striscione del “Barbetti non nasce da un cieco vandalismo o dal desiderio di distruggere, anche perchè non è nella indole del tifoso eugubino, ma dal bisogno disperato di proteggere un patrimonio che appartiene alla città e alla sua gente. A buon intenditor... poche parole!
Nel frattempo il Presidente del Gubbio Sauro Notari, è intervenuto ai microfoni di Umbria TV, fissando come priorità assoluta la continuità nel prossimo campionato di Serie C: "Obiettivo primario sarà come sempre la salvezza". Il patron ha poi tracciato la linea verde, annunciando l'integrazione di giovani talenti nel gruppo che andrà in ritiro: "Ho dato l'input che almeno quattro calciatori della Primavera o dell'Under 17 devono partire in ritiro con la prima squadra. É un punto di partenza per noi perché al settore giovanile ho concesso sempre ampi spazi, perciò i ragazzi del vivaio devono avere una priorità su tutti". Notari ha infine confermato sviluppi positivi per quanto riguarda l'assetto societario e commerciale, anticipando l'ingresso di nuovi partner: "A livello di sponsor? Sono venuto a conoscenza che stanno per entrare delle realtà nuove".