Il mercato del Gubbio non è ancora entrato ufficialmente nel vivo, ma alcune certezze iniziano già a delinearsi in casa rossoblù. Tra queste c’è il futuro di Ivan Varone, destinato a lasciare la città dei Ceri dopo appena sei mesi dal suo arrivo. Il centrocampista classe 1992, approdato a gennaio in prestito dalla Salernitana, ha rappresentato uno dei volti più esperti e carismatici del girone di ritorno eugubino.
Un impatto importante, sia dal punto di vista tecnico che caratteriale, che aveva convinto gran parte della piazza. Eppure la sensazione che la sua permanenza fosse complicata era emersa già nelle ultime settimane di stagione. Il motivo è duplice: da una parte il contratto ancora lungo con la Salernitana, valido fino al 30 giugno 2027, dall’altra un ingaggio considerato fuori portata per i parametri economici del club rossoblù.
Il Gubbio, infatti, sta ancora definendo il proprio assetto societario e tecnico in vista della prossima stagione. Prima di parlare concretamente di mercato bisognerà capire chi guiderà l’area tecnica e soprattutto chi siederà sulla panchina del “Barbetti”. Una situazione ancora aperta che inevitabilmente rallenta ogni programmazione. Nel frattempo, però, Varone sembra avere già le idee chiare sul proprio futuro.
Foto: Simone Grilli / As Gubbio 1910
Intervenuto ai microfoni di SeiTv, come riportato da Tuttosalernitana.com, il centrocampista ha parlato apertamente della sua esperienza al Gubbio e delle prospettive future. Dichiarazioni sincere, dirette e che sembrano chiudere definitivamente la porta a una permanenza in rossoblù.
“Sono un giocatore della Salernitana e ho lavorato forte per conquistarmi Salerno. A Gubbio sapevo di dover fare questi tre mesi e li ho sfruttati per dimostrare che ci sono ancora”.
Varone ha poi spiegato come il periodo vissuto lontano dal campo abbia alimentato in lui una forte voglia di rivalsa.
“Non sono uno che stava male o aveva problemi. Da dicembre a febbraio non ho giocato e qualcuno poteva pensare il contrario. Volevo dimostrare a me stesso di essere ancora un giocatore forte e con tanta fame”.
Parole che fotografano perfettamente lo spirito con cui il centrocampista si è calato nella realtà eugubina. In pochi mesi è riuscito a ritagliarsi un ruolo importante nello scacchiere tattico di Mimmo Di Carlo, mettendo esperienza, fisicità e leadership al servizio della squadra.
Ma il passaggio più significativo riguarda inevitabilmente il futuro. Varone non ha nascosto il desiderio di tornare protagonista con la Salernitana.
“Spero e vorrei ancora giocare a Salerno, magari in Serie B, perché faccio il tifo per la squadra e per i ragazzi a cui voglio bene. Poi le scelte le farà chi di dovere”.
Un messaggio chiaro, che conferma il forte legame emotivo con l’ambiente granata. Il classe 1992 ha poi voluto dedicare un pensiero anche alla corsa playoff della Salernitana, mostrando grande fiducia nelle possibilità della squadra campana.
“Auguro il meglio a tutte le persone che sono lì, sono legato a tutti. Spero che questi playoff vadano nel migliore dei modi, ne sono convinto: ho visto la carica del mister e so che c’è tanta voglia di fare bene. Se l’entusiasmo sarà quello visto oggi all’Arechi, sarà dura per tutti venire a giocare a Salerno”.
Dichiarazioni che lasciano poco spazio a interpretazioni: la priorità di Varone resta la Salernitana.
Il club rossoblù, infatti, non ha ancora sciolto le riserve sul futuro di alcune figure chiave della stagione appena conclusa. A partire da mister Domenico Di Carlo. Grazie al raggiungimento dei playoff è scattato automaticamente il rinnovo del contratto, ma la permanenza del tecnico non può ancora essere considerata certa. Sarà decisivo il confronto con il presidente Sauro Notari, dal quale emergeranno le reali intenzioni della società e gli obiettivi per il prossimo campionato.
Situazione altrettanto delicata riguarda Mauro Leo. Il direttore sportivo ha il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno e al momento il suo futuro resta incerto. Eppure il suo lavoro è stato particolarmente apprezzato, soprattutto per la gestione delle due sessioni di mercato.
Leo è riuscito infatti a rinforzare la rosa con innesti mirati, alleggerendo contemporaneamente il monte ingaggi attraverso diverse operazioni in uscita. Una strategia che ha permesso al Gubbio di mantenere equilibrio economico senza rinunciare alla competitività. Prima di qualsiasi trattativa in entrata o in uscita, però, il club dovrà definire il proprio assetto interno. Solo dopo gli incontri decisivi con Di Carlo e Mauro Leo il mercato rossoblù potrà davvero partire.