Un colpo rapido, silenzioso, studiato nei minimi dettagli. È bastato qualche minuto, nel momento più tranquillo della giornata, per trasformare una normale abitazione di Semonte, frazione di Gubbio, in lo scenario di un furto che riaccende l’allarme sicurezza nelle zone periferiche della città. I ladri hanno colpito quando nessuno poteva accorgersene, lasciando dietro di sé solo disordine, rabbia e paura.
Il raid è avvenuto poco prima di cena nella giornata di giovedì 5 febbraio. Secondo quanto ricostruito, tre persone con il volto coperto si sono introdotte all’interno di una casa approfittando dell’assenza dei proprietari. Un’azione fulminea, probabilmente pianificata dopo aver osservato le abitudini della famiglia, che in quel momento non si trovava in casa.
I malviventi sono riusciti a entrare senza attirare l’attenzione dei vicini. Una volta all’interno hanno messo completamente a soqquadro l’abitazione, rovistando in ogni stanza alla ricerca di oggetti di valore. Armadi aperti, cassetti svuotati, stanze sottosopra: questo lo scenario che si sono trovati davanti i proprietari al loro rientro.
Il bottino, fortunatamente limitato, consiste in due orologi, gli unici oggetti ritenuti appetibili dai ladri. In casa, infatti, non erano presenti né contanti né beni di particolare valore, elemento che ha probabilmente evitato un danno economico ancora più grave. Resta però l’impatto psicologico di un furto in casa, una ferita difficile da rimarginare per chi subisce un’intrusione così violenta nella propria sfera privata.
Scattato l’allarme, i Carabinieri sono intervenuti rapidamente sul posto per i rilievi di rito. La famiglia derubata ha presentato regolare denuncia, dando così il via ufficiale alle indagini. Le forze dell’ordine stanno lavorando su più fronti: dalla raccolta delle testimonianze dei residenti della zona fino all’analisi delle eventuali telecamere di videosorveglianza, pubbliche e private, presenti nei dintorni.
Non si esclude che i tre ladri possano aver utilizzato un’auto per la fuga, parcheggiata a breve distanza dall’abitazione. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire i movimenti sospetti registrati nelle ore precedenti e successive al furto, nella speranza di individuare elementi utili all’identificazione dei responsabili.
Il furto in casa è considerato dalla legge italiana uno dei reati più gravi contro il patrimonio, proprio per la sua natura invasiva e per l’impatto che ha sulla vita delle vittime. Il riferimento normativo principale è l’articolo 624-bis del Codice Penale, che disciplina il furto in abitazione e il furto con strappo.
Secondo la norma, commette furto in abitazione chi si impossessa di beni mobili altrui introducendosi in un edificio o in un luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora, oppure nelle sue pertinenze, come garage, cantine o cortili. La pena prevista è particolarmente severa: reclusione da 3 a 6 anni e multa da 927 a 1.500 euro. Si tratta di una fattispecie autonoma, più grave rispetto al furto semplice, proprio perché avviene in un luogo legato alla vita privata e alla sicurezza personale.
Le pene possono aumentare ulteriormente in presenza di aggravanti, come l’uso di violenza sulle cose, l’effrazione, l’uso di strumenti da scasso, l’azione compiuta da più persone riunite o il fatto che il furto avvenga di notte. Nel caso di più ladri, come accaduto a Semonte, la responsabilità penale può essere contestata in concorso, con conseguenze rilevanti sul piano giudiziario.
È importante sottolineare che il tentato furto in abitazione è comunque punibile, anche se il reato non viene portato a termine. Inoltre, chi subisce un furto ha diritto non solo a sporgere denuncia, ma anche a costituirsi parte civile in un eventuale processo per ottenere il risarcimento dei danni materiali e morali subiti.
Negli ultimi anni il legislatore ha inasprito le pene per questo tipo di reato, riconoscendo il forte allarme sociale che il furto in casa genera. La tutela della sicurezza domestica è considerata un valore primario, e proprio per questo le forze dell’ordine e la magistratura riservano a questi episodi un’attenzione particolare, come dimostrano le indagini avviate anche nel caso del furto avvenuto a Semonte.