20 Mar, 2026 - 13:30

Gubbio, furto in casa a Branca mentre l’anziana è al Focarone: ladri si chiudono dentro e rubano ricordi di una vita

Gubbio, furto in casa a Branca mentre l’anziana è al Focarone: ladri si chiudono dentro e rubano ricordi di una vita

Un episodio che colpisce non solo per la dinamica, ma anche per il valore umano di quanto sottratto. Nella serata di mercoledì 18 marzo, a Branca, frazione di Gubbio, un’abitazione privata è stata presa di mira dai ladri mentre la proprietaria, una donna di circa 80 anni, era uscita per partecipare a una delle tradizioni più sentite del territorio: il Focarone di San Giuseppe.

Un momento di comunità e di festa che, in questo caso, si è trasformato in un’occasione sfruttata dai malviventi per agire indisturbati.

Il rientro e la scoperta: porta chiusa dall’interno

La donna è rientrata nella propria abitazione intorno alle ore 20, trovandosi davanti a una scena inattesa e inquietante. La porta d’ingresso risultava chiusa dall’interno con il chiavistello, rendendo impossibile l’accesso.

Immediatamente ha chiesto aiuto ai vicini, che si sono attivati per tentare di aprire la porta, senza però riuscirci. Una situazione che ha fatto temere il peggio e ha reso necessario l’intervento dei soccorsi.

L’intervento dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno raggiunto l’interno dell’abitazione passando da una finestra sul retro. Una volta entrati, è emerso chiaramente che si trattava di un furto.

Le finestre risultavano aperte e danneggiate, con vetri infranti che lasciavano pochi dubbi sulla modalità di accesso utilizzata dai ladri.

Subito dopo sono stati allertati i Carabinieri, intervenuti per effettuare il sopralluogo e avviare gli accertamenti del caso, nel tentativo di ricostruire con precisione quanto accaduto e individuare eventuali elementi utili alle indagini.

La dinamica: ingresso dal balcone dopo essere saliti sul tetto

Secondo una prima ricostruzione, i malviventi sarebbero riusciti a introdursi nell’abitazione attraverso un percorso studiato nei dettagli.

Avrebbero infatti raggiunto il tetto della cantina e da lì si sarebbero arrampicati fino al balcone dell’appartamento situato al primo piano. Una volta arrivati, hanno infranto i vetri del finestrone che si affaccia sui campi, riuscendo così a entrare all’interno.

Una volta dentro, si sarebbero chiusi con il chiavistello, operando indisturbati e impedendo qualsiasi accesso dall’esterno.

Il bottino: oggetti di valore e ricordi personali

Il furto ha riguardato non solo oggetti di valore economico, ma anche beni dal forte significato affettivo.

La donna ha denunciato la sottrazione di due collane di perle, descritte come ricordi di una vita, oltre a una spilla di valore, oggetti di bigiotteria in argento e un telefono cellulare di recente acquisto.

Un colpo che lascia un segno profondo, soprattutto considerando che la vittima vive da sola e che molti degli oggetti rubati rappresentavano una parte importante della sua storia personale.

I racconti dei residenti: auto sospetta e presenze insolite

Nelle ore successive al furto, alcuni cittadini della zona hanno riferito elementi che potrebbero rivelarsi utili per le indagini.

In particolare, è stata segnalata la presenza di un’automobile sospetta nei pressi della Chiesa della Madonna del Granello proprio nell’orario della cena. Inoltre, sarebbe stata notata una persona sconosciuta aggirarsi a piedi tra le abitazioni.

Si tratta di dettagli che, se confermati, potrebbero contribuire a delineare il contesto in cui si è verificato il furto e a individuare eventuali movimenti sospetti nella zona.

Un episodio che riaccende l’attenzione sulla sicurezza

Il furto avvenuto a Branca riporta l’attenzione su un tema particolarmente sensibile, soprattutto nelle frazioni e nei contesti residenziali più tranquilli: quello della sicurezza domestica.

Colpisce in particolare la modalità con cui è stato messo a segno il colpo, sfruttando un momento in cui la proprietaria era assente per partecipare a una tradizione locale. Un dettaglio che lascia pensare a una possibile osservazione preventiva delle abitudini della vittima.

Tradizione e vulnerabilità: il lato fragile della comunità

Il fatto che il furto sia avvenuto durante il Focarone di San Giuseppe aggiunge un elemento ulteriore di riflessione. Un momento di aggregazione e identità collettiva si è trasformato, per una cittadina, in un’esperienza amara.

Eventi che normalmente rafforzano il senso di comunità possono, in alcuni casi, diventare occasioni di vulnerabilità, soprattutto per le persone più anziane che vivono sole.

Indagini in corso

I Carabinieri stanno ora lavorando per raccogliere tutti gli elementi utili a individuare i responsabili. Le segnalazioni dei residenti, unite ai rilievi effettuati nell’abitazione, potrebbero fornire indicazioni preziose per ricostruire l’accaduto.

Resta, intanto, il segno di un episodio che ha scosso la tranquillità della frazione e che richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine.

Un furto che, oltre al danno materiale, lascia una ferita più profonda: quella legata alla perdita di oggetti che raccontavano una vita intera.

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Mario Farneti
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