29 Jun, 2026 - 13:12

Gubbio, allarme furti e truffe tra Camporeggiano e Montelovesco: cittadini in allerta

Gubbio, allarme furti e truffe tra Camporeggiano e Montelovesco: cittadini in allerta

L'attenzione resta alta nelle campagne e nelle frazioni del territorio eugubino, dove nelle ultime settimane si sono susseguite segnalazioni relative a tentativi di furto e a episodi di truffa. Si tratta di fatti che stanno alimentando la preoccupazione tra i residenti, soprattutto nelle aree più isolate, dove molte abitazioni sono distanti dai centri abitati e spesso occupate da persone anziane.

Le Forze dell'Ordine continuano a monitorare il territorio con servizi di controllo e pattugliamenti, ma gli episodi raccontati dai cittadini confermano come i malviventi continuino a prendere di mira le zone rurali, approfittando della conformazione del territorio e della presenza di abitazioni isolate. In questo contesto diventa fondamentale la collaborazione della popolazione, chiamata a segnalare tempestivamente ogni situazione sospetta. 

Tra capanni agricoli, abitazioni isolate e tentativi di effrazione: cosa è accaduto nelle frazioni

Secondo quanto riportato da Cronaca Eugubina, gli episodi segnalati interessano un'ampia porzione del territorio compresa tra Camporeggiano, Mesola, Sioli, Montelovesco e Castiglione Aldobrando. Si tratta di aree caratterizzate da piccoli nuclei abitati, case di campagna e aziende agricole, contesti nei quali la presenza di persone è spesso limitata e gli spostamenti risultano meno frequenti rispetto ai centri urbani.

Tra gli episodi più recenti figura un tentativo di effrazione avvenuto nei pressi dell'Abbazia di San Bartolomeo, a Camporeggiano. Nel mirino dei malintenzionati sarebbe finita la casa parrocchiale, un edificio che da tempo non è abitato. Proprio questa circostanza rende il tentativo ancora più singolare, poiché all'interno dell'immobile, secondo quanto riferito dai residenti della zona, non vi sarebbero beni di valore.

Chi si è recato sul posto ha riscontrato evidenti segni di scasso sugli accessi dell'edificio. Le porte d'ingresso e della cantina presentavano infatti tracce riconducibili a ripetuti colpi, segno che qualcuno avrebbe tentato di entrare con la forza senza però riuscire nell'intento. Non sarebbe il primo episodio del genere registrato nella stessa area, già interessata in passato da analoghi tentativi.

L'altro fronte riguarda invece Montelovesco, dove alcuni cittadini hanno segnalato ai Carabinieri la presenza di due giovani donne straniere ritenute sospette. Secondo quanto riferito, le due sarebbero state notate mentre rovistavano all'interno di un capanno agricolo, comportamento che ha immediatamente insospettito il proprietario e portato alla richiesta di intervento delle Forze dell'Ordine.

Le stesse persone, sempre secondo le segnalazioni raccolte, potrebbero essere coinvolte anche in un episodio avvenuto poco prima ai danni di un anziano residente nella zona. L'uomo vive da solo all'interno di un podere agricolo e sarebbe stato avvicinato improvvisamente dalle due donne.

La dinamica descritta ricalca una tecnica di raggiro già conosciuta dagli investigatori. Una delle due avrebbe intrattenuto la vittima con un approccio particolarmente espansivo, arrivando ad abbracciarla nel tentativo di distrarne l'attenzione. Nel frattempo, la complice avrebbe approfittato della situazione per entrare nell'abitazione senza essere notata.

L'azione si sarebbe conclusa nel giro di pochi minuti. Una volta all'interno della casa, sarebbe stato sottratto denaro contante custodito dall'anziano, per una somma di circa 300 euro. Solo successivamente la vittima si sarebbe accorta dell'accaduto, facendo scattare la segnalazione alle autorità competenti.

L'episodio ha inevitabilmente riacceso il dibattito sul fenomeno delle truffe ai danni delle persone anziane, considerate tra le categorie maggiormente esposte a questo tipo di reati. I truffatori, infatti, fanno spesso leva sulla fiducia, sulla sorpresa o sulla difficoltà delle vittime nel reagire tempestivamente, sfruttando tecniche ormai consolidate che vengono adattate alle diverse circostanze. Sempre nelle ultime settimane sarebbero stati segnalati anche un tentativo di furto nella zona di Mesola e altri movimenti sospetti nelle frazioni limitrofe. Pur trattandosi di episodi distinti, la loro concentrazione nello stesso arco temporale ha contribuito ad aumentare il livello di attenzione tra gli abitanti.

Le Forze dell'Ordine proseguono l'attività di controllo sull'intero territorio, con una presenza costante nelle aree maggiormente interessate dalle segnalazioni. Parallelamente viene ribadita l'importanza della collaborazione dei cittadini, chiamati a comunicare immediatamente qualsiasi comportamento anomalo o presenza sospetta.

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Lorenzo Farneti
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