Il Gubbio si conferma sul campo e lo fa nel modo più convincente possibile. Dopo la storica vittoria di domenica scorsa sul terreno del “Renato Curi” contro il Perugia, gli eugubini trovano continuità e tornano a vincere anche davanti al proprio pubblico, superando 2-0 il Forlì al “Pietro Barbetti”. Una vittoria casalinga che mancava praticamente da un intero girone: l’ultimo successo interno risaliva infatti proprio alla gara contro il Bra, prossimo avversario dei rossoblù. Segnale evidente di una squadra che, passo dopo passo, sembra aver ritrovato identità, certezze e fiducia.
Decidono il match i gol di Di Massimo e Zallu, entrambi nella prima frazione, ma il risultato finale non racconta fino in fondo la superiorità mostrata dal Gubbio, soprattutto nel primo tempo. Il passivo per il Forlì sarebbe potuto essere anche più pesante, se non fosse stato per le numerose parate del portiere ospite, autentico protagonista nel limitare i danni.
Il Gubbio visto contro il Forlì è la naturale prosecuzione di quanto mostrato nel secondo tempo di Perugia. Di Carlo ripropone il 4-3-1-2 con Di Massimo alle spalle delle due punte, Ghirardello e La Mantia, Murru largo a sinistra e Saber nel ruolo di mezzala. Una disposizione che esalta la qualità dei singoli e permette ai rossoblù di occupare meglio gli spazi tra le linee.
La rete del vantaggio nasce proprio da una giocata di qualità: Saber legge con intelligenza il taglio sul secondo palo di Di Massimo e lo pesca con un passaggio preciso. L’ex attaccante, in scivolata, deposita in rete il pallone dell’1-0, facendo esplodere il Barbetti. Il Gubbio continua a spingere, trova trame fluide e mette in difficoltà la retroguardia romagnola.
Il raddoppio è ancora figlio della qualità e dei movimenti offensivi. La Mantia lavora spalle alla porta, fa da sponda per Di Massimo che si inserisce tra le linee e serve Zallu: il centrocampista è freddo davanti al portiere e incrocia il destro per il 2-0. Un gol che certifica la crescita di una squadra più consapevole dei propri mezzi e capace di colpire con più interpreti.
Nella ripresa il Gubbio abbassa il baricentro, scegliendo di difendersi con ordine e ripartire. Le occasioni per il tris non mancano, ma il risultato resta invariato anche grazie a un grande Krapikas, attento e sicuro nel mantenere la porta inviolata. Una gestione matura del match, che racconta di una squadra in crescita anche sotto l’aspetto mentale.
Nel post partita, mister Di Carlo analizza con soddisfazione la prestazione dei suoi:
"Oggi erano fondamentali i tre punti, e come ci siamo arrivati è ancora più bello. La squadra sta diventando più squadra, stiamo recuperando uomini importanti, la forma cresce di partita in partita. Quando hai giocatori di qualità che entrano in forma, le giocate le facciamo".
Il tecnico rossoblù sottolinea l’importanza della continuità dopo il derby:
"Mi è piaciuto lo spirito. Dopo il derby mi aspettavo conferme e sono contento dell’atteggiamento della squadra. Sul 2-0 abbiamo provato a fare il 3-0 e non volevamo prendere gol, e ci siamo riusciti. Sono tre gare che non prendiamo gol e questo mi piace. Sapevamo che dovevamo soffrire, abbiamo sofferto e giocato da squadra. La vittoria in casa ci mancava da tanto".
Sul sistema di gioco e sulle scelte tattiche:
"Quando giochi 4-3-1-2 qualcosa sulle fasce agli avversari lo concedi. Se vai uno contro uno non è un problema, se vuoi gestire la partita devi concedere almeno una parte. Abbiamo deciso di concedere un po’ le fasce. Siamo stati bravi con Di Massimo, La Mantia, Saber, Ghirardello e Murru. Bisogna aumentare il gioco, ma la squadra è in crescita: non dobbiamo fermarci".
Parole importanti anche su Di Massimo, protagonista con gol e assist:
"Lo conosciamo tutti Alessio. Deve migliorare il rendimento non tecnico ma fisico. Oggi me lo sono giocato perché poteva fare quelle giocate, come a Perugia. Ha fatto gol e assist, sono contento per lui. L’importante è che continui a lavorare e a stare sul pezzo".
Infine uno sguardo alla classifica e al futuro:
"Veniamo da due vittorie, era uno scontro diretto. Ci consente di staccare chi è dietro e avvicinarci a chi è davanti. Un passo alla volta. Voglio che la squadra continui a lavorare così: l’obiettivo è fare il meglio possibile da squadra e non da singolo. Questa è una squadra che ha ampi margini di miglioramento".
Protagonista assoluto della vittoria contro il Forlì, con un gol e un assist, Alessio Di Massimo fotografa con lucidità il momento del Gubbio e la propria condizione personale:
"Posso migliorare? Direi proprio di sì. Oggi ho fatto sessanta minuti, il campo era pesante e non pensavo di riuscire a tenerlo così bene, anche rincorrendo avversari che ci hanno messo in difficoltà. Siamo stati bravi e lucidi nel capire quando affondare e quando invece alzare il pallone. Ci siamo difesi da squadra: questa è la nostra base, difenderci per poi ripartire cercando di non prendere gol".
L’attaccante rossoblù sottolinea i segnali positivi emersi soprattutto nel primo tempo:
"Si sono viste belle trame di gioco e bei fraseggi. I margini di miglioramento sono altissimi. Siamo soddisfatti dei gol fatti e di quelli non presi: il primo tempo poteva finire 3-0, Ghirardello si meritava il gol. Siamo stati bravi tutti. Loro hanno un grande possesso palla e allargavano molto il gioco, ma noi siamo stati pericolosi ogni volta che recuperavamo il pallone".
Di Massimo parla anche della fiducia ritrovata e del lavoro svolto:
"Io sto bene, il mister l’ha visto e mi ha messo titolare, e questo mi rende felice. Anche noi attaccanti, se vogliamo adottare questo modulo, dobbiamo dare una mano dietro. Ci siamo aiutati molto ed è fondamentale. Se vogliamo risalire la classifica, dare continuità alle vittorie è indispensabile".
Lo sguardo si allarga poi alla classifica e agli obiettivi stagionali:
"Non credo che questo Gubbio possa accontentarsi della posizione attuale. Sono arrivate due vittorie importanti, ora c’è un’altra sfida delicata contro il Bra: loro sono sotto di noi e hanno bisogno di punti, ma noi dobbiamo pensare alla nostra continuità. Servono quei sincronismi di squadra che ti permettono di essere davvero pericoloso. Oggi eravamo ben messi in campo e avevo la sensazione che potessimo andare in porta a ogni pallone: più crei e più hai possibilità di vincere".
Chiusura ambiziosa, ma consapevole:
"L’obiettivo personale coincide con quello della squadra: raggiungere i playoff. Non possiamo accontentarci della salvezza. Il modulo è questo, gli attaccanti segnano, ma serve il giusto slancio collettivo. Con queste caratteristiche possiamo essere pericolosi se manteniamo questa solidità. Io ci credo e spero di continuare a fare la differenza. Si inizia a respirare un’aria diversa: adesso dobbiamo riprenderci ciò che abbiamo perso all’inizio".