Non un rimpasto politico, ma una operazione di ottimizzazione amministrativa. È questa la chiave di lettura con cui il sindaco Vittorio Fiorucci ha voluto presentare la nuova redistribuzione delle deleghe all’interno della Giunta comunale di Gubbio.
L’intervento nasce da una riflessione maturata “in itinere”, ovvero durante l’attività amministrativa, quando emergono criticità, sovrapposizioni o margini di miglioramento. Secondo Fiorucci, anche i progetti meglio costruiti necessitano di essere rivisti e adattati per rispondere in modo più efficace alle esigenze reali del territorio.
L’obiettivo dichiarato è uno solo: portare risultati concreti e misurabili alla città, superando logiche politiche sterili e puntando su una macchina amministrativa più efficiente.

Il sindaco ha voluto chiarire con decisione che la riorganizzazione non risponde a dinamiche interne o equilibri politici, ma a una necessità operativa. “Non ci sono altre logiche”, ha sottolineato, respingendo ogni tentativo di leggere l’operazione come una manovra politica.
Al contrario, si tratta di una rivisitazione funzionale delle deleghe, pensata per valorizzare le competenze dei singoli assessori e migliorare la distribuzione del lavoro. In questo senso, la Giunta ha agito come una vera e propria cabina di regia, rivedendo al proprio interno assetti e responsabilità.
Il concetto centrale dell’intervento è quello di ottimizzazione. Fiorucci parla di una redistribuzione che tiene conto delle peculiarità di ciascun assessore, con l’intento di rendere più coerente il rapporto tra deleghe assegnate e capacità operative.
In questa logica, alcune competenze sono state accorpate per garantire una visione più organica, mentre altre sono state ridistribuite per evitare frammentazioni e sovrapposizioni. Il risultato è una struttura più lineare, in cui ogni assessorato ha un perimetro definito e funzionale.
Dietro la riorganizzazione delle deleghe c’è anche una riflessione più ampia sullo stato della macchina comunale. Il sindaco ha parlato apertamente di una fase di inerzia amministrativa ereditata dal passato, legata non tanto alle competenze del personale quanto alla mancanza di coordinamento.
Secondo Fiorucci, il problema non risiede nelle risorse umane, spesso qualificate, ma nella difficoltà di farle lavorare in modo integrato. “Il rischio è ottenere risultati mediocri da persone eccellenti”, ha osservato, evidenziando la necessità di una direzione politica più incisiva.
Uno dei pilastri della strategia futura è la creazione di un sistema amministrativo basato sull’intersettorialità. L’obiettivo è superare la frammentazione tra uffici e favorire un dialogo costante tra le diverse aree dell’ente.
Fiorucci ha sottolineato come, per realizzare un progetto pubblico, sia necessario un coordinamento tra parte tecnica, parte politica e parte finanziaria. Solo attraverso questa integrazione è possibile trasformare le idee in interventi concreti.
In quest’ottica, la riorganizzazione delle deleghe rappresenta il primo passo verso una maggiore coesione interna, destinata a migliorare l’efficienza complessiva dell’amministrazione.
Un altro elemento centrale della strategia riguarda la gestione delle risorse. Il sindaco ha evidenziato come il contesto attuale sia profondamente cambiato rispetto al passato, con una riduzione dei flussi finanziari disponibili.
Se in passato entrate straordinarie e finanziamenti europei hanno sostenuto la progettazione, oggi è necessario puntare su una programmazione più rigorosa e sostenibile. Questo implica una maggiore attenzione alla ricerca di fondi, ma anche alla capacità di utilizzare al meglio quelli disponibili.
Fiorucci ha utilizzato un’espressione significativa per descrivere la direzione intrapresa: “industrializzare la macchina amministrativa”. Con questo termine intende un sistema più organizzato, capace di lavorare per obiettivi, con processi chiari e tempi certi.
L’idea è quella di creare un’amministrazione in cui i diversi settori dialogano tra loro, condividono informazioni e collaborano alla realizzazione dei progetti. Un modello che punta a ridurre gli sprechi e aumentare l’efficacia.

Guardando ai prossimi anni, la strategia del sindaco si fonda su alcuni principi chiave: efficienza, coordinamento e capacità progettuale. L’obiettivo è riportare Gubbio a livelli di competitività adeguati al suo potenziale, valorizzando le risorse esistenti e migliorando la qualità dei servizi.
In questo percorso, il ruolo della politica sarà sempre più orientato alla concretezza. “Meno slogan e più lavoro”, è il messaggio che emerge con forza, insieme alla volontà di dedicare la maggior parte delle energie all’attività amministrativa.
La riorganizzazione delle deleghe non è quindi un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase. Il sindaco ha ribadito la necessità di un impegno collettivo, che coinvolga assessori, consiglieri e struttura amministrativa.
Solo attraverso una collaborazione reale sarà possibile superare le criticità e costruire un modello di governo più efficace. L’obiettivo finale resta quello di migliorare l’immagine, la gestione e la qualità dei servizi offerti ai cittadini.
Con questa impostazione, la Giunta Fiorucci si prepara ad affrontare le sfide dei prossimi anni con una struttura rinnovata e una visione più definita.