La Festa dei Ceri Mezzani 2026 si è svolta nella mattinata di domenica 24 maggio in un clima di entusiasmo, partecipazione e grande attenzione alla sicurezza sanitaria.
Nonostante l’enorme presenza di persone nel centro storico e il coinvolgimento diretto dei giovani ceraioli durante l’Alzata e la successiva Mostra, il sistema di assistenza predisposto dall’Usl Umbria 1 ha consentito di affrontare rapidamente tutte le situazioni che si sono verificate.
Fino alle ore 13 sono stati registrati nove interventi sanitari, nessuno dei quali ha richiesto il trasferimento in ospedale. Un dato che conferma sia la natura relativamente lieve degli episodi, sia soprattutto l’efficacia dell’organizzazione sanitaria predisposta lungo il percorso della manifestazione.
Secondo quanto comunicato, la maggior parte degli interventi ha riguardato piccole ferite riportate durante le fasi più concitate della Festa. In totale sono stati sette i casi trattati dal personale sanitario presente nei presidi dislocati nel centro storico.
Le medicazioni e le suture sono state effettuate direttamente sul posto, evitando così ulteriori disagi ai partecipanti e consentendo il rapido ritorno alla normalità. Oltre alle ferite, gli operatori sono intervenuti per un caso di lipotimia, ovvero un improvviso mancamento, e per una reazione allergica.
Anche queste situazioni sono state risolte immediatamente grazie alla presenza capillare dei sanitari e alle attrezzature predisposte nei punti strategici della città.
Uno degli elementi più importanti della giornata è stato proprio il modello organizzativo scelto per garantire assistenza medica durante la Festa dei Ceri Mezzani. I presidi sanitari dell’Usl Umbria 1 sono stati collocati in diverse aree del centro storico, consentendo tempi di intervento estremamente rapidi.
La presenza di personale qualificato direttamente sul percorso della manifestazione ha permesso di evitare trasferimenti inutili verso il Pronto Soccorso e di gestire immediatamente ogni situazione sanitaria.
Un sistema che si è rivelato particolarmente efficace anche alla luce dell’elevata partecipazione popolare che ogni anno accompagna i Ceri Mezzani, appuntamento ormai profondamente radicato nella tradizione eugubina.
I Ceri Mezzani rappresentano da sempre una delle manifestazioni più sentite del calendario ubaldiano. Pur mantenendo una dimensione più contenuta rispetto alla Festa del 15 Maggio, conservano infatti intatta tutta la carica simbolica, emotiva e identitaria della tradizione eugubina.
Quest’anno l’entusiasmo dei giovani ceraioli è apparso evidente fin dalle prime ore del mattino, quando i Tamburini hanno attraversato le vie della città per la tradizionale sveglia. Poi la visita al Cimitero, la Messa alla Chiesetta dei Muratori, la Processione dei Santi e infine l’Alzata in Piazza Grande, momento centrale della mattinata.
In un contesto così partecipato, il tema della sicurezza sanitaria assume inevitabilmente un ruolo fondamentale.

Negli ultimi anni la gestione sanitaria e dell’ordine pubblico durante gli eventi popolari è diventata sempre più articolata e professionale. Anche a Gubbio, sia durante la Festa dei Ceri del 15 maggio sia durante i Ceri Mezzani, viene predisposto un sistema di assistenza che coinvolge medici, infermieri, volontari, operatori del 118 e personale specializzato.
La giornata di domenica ha dimostrato ancora una volta come tradizione e sicurezza possano convivere senza snaturare lo spirito autentico della Festa.
L’intervento tempestivo dei sanitari ha infatti consentito di affrontare ogni criticità senza interrompere il regolare svolgimento della manifestazione e senza creare particolari momenti di tensione.
Dietro l’apparente spontaneità della Festa esiste in realtà un lavoro organizzativo molto complesso che coinvolge istituzioni, forze dell’ordine, servizi sanitari e volontariato.
Anche per i Ceri Mezzani 2026 è stato predisposto un sistema di controllo e assistenza pensato per affrontare eventuali emergenze in tempi rapidi, soprattutto nelle zone più affollate del centro storico e lungo il percorso della Corsa pomeridiana verso il Monte Ingino.
Il bilancio della mattinata, con nove interventi tutti risolti direttamente sul posto, viene quindi considerato positivo sia dal punto di vista sanitario sia organizzativo.
Conclusa la fase mattutina senza particolari criticità, l’attenzione si è poi spostata sulla seconda parte della giornata, quella più attesa dai ceraioli: la Corsa pomeridiana verso la Basilica di Sant’Ubaldo.
Anche in questo caso i presidi sanitari e i mezzi di soccorso sono rimasti operativi lungo il percorso per garantire assistenza immediata in caso di necessità.
Una presenza discreta ma fondamentale, che permette ogni anno alla città di vivere uno dei momenti più intensi della propria identità collettiva in condizioni di maggiore serenità e sicurezza.